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	<title>start up Archivi - JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</title>
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		<title>LA TUA GUIDA ALLE STARTUP: I CONCETTI ESSENZIALI</title>
		<link>https://jemib.it/la-tua-guida-alle-start-up-i-concetti-essenziali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2022 14:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo delle startup tra innovazione, giovani e potenzialità di crescita. Scopriamo queste realtà attraverso esempi italiani di successo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/la-tua-guida-alle-start-up-i-concetti-essenziali/">LA TUA GUIDA ALLE STARTUP: I CONCETTI ESSENZIALI</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa si intende con il termine “startup”?</strong></h2>



<p>Spesso sentiamo parlare delle startup, associate con termini come “<strong>innovazione</strong>” e “<strong>giovani</strong>”, ma di che cosa si tratta esattamente?</p>



<p>Il Ministero dello sviluppo economico definisce una startup come <strong>“<em>un’impresa giovane e innovativa, ad alto contenuto tecnologico, con forti potenzialità di crescita</em>”. </strong>Per queste particolari caratteristiche, le start up rappresentano “<em>uno dei punti chiave della politica industriale italiana</em>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I requisiti essenziali di una startup innovativa</strong></h2>



<p>Secondo il decreto-legge 179/2012, una startup innovativa è una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, che deve rispettare i seguenti requisiti:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>È un’impresa nuova (costituita da non più di 5 anni)</li><li>Ha residenza in Italia, o in un altro Paese dello Spazio Economico Europeo, ma con sede produttiva in Italia</li><li>Ha fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro</li><li>Non è quotata in un mercato regolamentato o in una piattaforma multilaterale di negoziazione</li><li>Non distribuisce e non ha distribuito utili</li><li>Ha come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un prodotto o servizio ad alto valore tecnologico</li><li>Non è risultato di fusione, scissione o cessione di ramo d’azienda</li><li>Infine, una startup è innovativa se rispetta almeno 1 dei seguenti 3 requisiti soggettivi:</li></ul>



<p>1. Sostiene spese in ricerca e sviluppo e innovazione pari ad almeno il 15% del maggiore valore tra fatturato e costo totale della produzione</p>



<p>2. Impiega personale altamente qualificato (almeno 1/3 dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori con almeno 3 anni di attività, oppure almeno 2/3 con laurea magistrale)</p>



<p>3. È titolare di almeno un brevetto o titolare di un software registrato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>3 esempi di successo</strong></h2>



<p>Per quanto riguarda lo sviluppo delle startup in Italia, da alcune statistiche vediamo che nascono <strong>undici nuove start up al giorno</strong>. Le registrazioni del 2021 superano le 4200 unità, una crescita del 25% rispetto al precedente record del 2020. Le startup sono collocate soprattutto a <strong>Milano</strong>, che è caratterizzato in media da più di 11 nuove iscrizioni al giorno. Dunque, è chiaro che le startup costituiscono una realtà che inizia ad avere un vero impatto, e lo vediamo grazie ad alcuni esempi che hanno avuto particolare successo:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li><em>Satispay</em>: una piattaforma online attraverso la quale è possibile effettuare pagamenti e trasferimenti di denaro. Da alcuni studi effettuati, i suoi creatori hanno notato che in Italia molte attività commerciali rifiutavano i pagamenti con carta di credito.                                                                                                                                                                          Il motto è: “<em>Siamo una squadra di folli, curiosi, creativi ed entusiasti, determinati a migliorare la vita di tutti, rendendo finalmente semplice ed economico ogni pagamento</em>.”</li><li><em>Musement</em>: una piattaforma che nasce per chi ama viaggiare. In particolare permette agli utenti di prenotare biglietti per musei, teatri e altri luoghi di cultura, tutto per evitare le lunghe code in biglietteria.</li><li><em>Tutored</em>: una piattaforma attraverso la quale molti laureandi entrano in contatto con il mondo del lavoro, visto che l’applicazione permette di gestire le opportunità di carriera. È una delle startup italiane che sta ricevendo maggiore successo tra le altre app universitarie, dato che permette agli studenti di andare oltre il percorso universitario e realizzare le proprie ambizioni professionali.</li></ol>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Startup italiane alla fiera di Las Vegas</strong></h2>



<p>Il <strong>Consumer Electronic Show</strong>, una delle fiere tecnologiche più importanti tenuta quest’anno dal 5 all’8 gennaio a Las Vegas, ha visto partecipare <strong>36 startup italiane</strong>. Il presidente dell’Agenzia per la promozione all&#8217;estero e l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane sottolinea l’importanza del CES dicendo: <em>“Per le giovani aziende questo è un appuntamento fondamentale di crescita […]. Ci sono startup che provengono da tutta Italia e coprono diverse aree dell’innovazione, dall’economia circolare all’intelligenza artificiale”</em>.</p>



<p>Alcuni esempi di prodotti e servizi più interessanti offerti dalle startup italiane che hanno partecipato sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><em>Filo</em> e dispositivi anti-abbandono che funzionano grazie al tracciamento con tecnologia Bluetooth, in particolare il “Tata Pad”, capace di rilevare la presenza di un bambino all’interno di un’auto e di lanciare l’allarme</li><li><em>Domethics</em> e “Adriano”, un dispositivo che trasforma i vecchi smartphone non più utilizzati in dispositivi smart per gestire una casa intelligente.</li><li><em>Lightscience</em> e “MyLAB”, un dispositivo che permette di eseguire le analisi del sangue da remoto</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Fallimento di una startup: apprendere dagli errori</strong></h2>



<p>Si sa che nella maggior parte dei casi il ciclo di vita di una startup è breve: <strong>tra il 75 e il 90% fallisce</strong>. Non vi è una risposta univoca a questo problema. Le ragioni sono molte, e tra queste troviamo:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Non investire nel marketing</strong>: ignorando il marketing si rischia di non riconoscere il proprio target, e di conseguenza di non sapere come trasformarlo in cliente.</li><li><strong>Problem-solution fit errato</strong>: la creazione di un prodotto o servizio che interessa ai soci ma non soddisfa i bisogni del mercato. Questo problema può essere legato con il tempismo sbagliato, ovvero l’introduzione del prodotto sul mercato in anticipo o in ritardo. In ogni caso, la strategia di marketing implementata deve assolutamente considerare i feedback dei clienti, per comprendere meglio il proprio target.</li><li><strong>Budget </strong>insufficiente: la startup termina il capitale a sua disposizione ed è incapace di raccogliere i finanziamenti necessari.</li><li>Scelta sbagliata del <strong>team</strong>: il team deve essere eterogeneo, composto da persone con ottime skills di comunicazione, nonché professionisti in vati ambiti.</li><li><strong>La concorrenza</strong>: la strategia comunicativa di una nuova startup deve considerare anche i competitors già presenti sul mercato.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Fare parte di una startup potrebbe fare per te?</strong></h2>



<p>Lavorare in una startup è un’ottima opportunità, soprattutto per noi giovani, per imparare <strong>nuove skills</strong> molto velocemente in un <strong>ambiente flessibile, dinamico e stimolante</strong>. All’interno di una startup la carriera solitamente si basa sui risultati ottenuti; dunque, potrebbe essere un ottimo modo per far partire la tua carriera. In startup ogni membro del team fa sentire le proprie idee. Questo significa che hai tanta <strong>responsabilità</strong>, ma allo stesso tempo ottieni il riconoscimento per i tuoi contributi. Fare parte di una startup spesso è estremamente motivante, visto che l’obiettivo è lavorare per avere un impatto significativo e fare la differenza. Per questo le startup sono caratterizzate da una forte cultura aziendale, <strong>mission e vision</strong> coerenti e <strong>team building</strong> efficace. Come abbiamo visto, però, ci sono altri aspetti meno positivi da considerare. Tra questi spicca il fatto che il tuo lavoro dipende dalla sopravvivenza dell’azienda, e tra le caratteristiche intrinseche della maggior parte delle start up vi è il <strong>ciclo di vita breve</strong>. Inoltre, l’ambiente stimolante e dinamico per alcuni può risultare stressante e poco stabile.</p>



<p></p>



<p><em>Polina Babadzhan</em></p>



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