<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>pandemia Archivi - JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</title>
	<atom:link href="https://jemib.it/tag/pandemia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://jemib.it/tag/pandemia/</link>
	<description>Sito ufficiale di JEMIB</description>
	<lastBuildDate>Tue, 26 Jul 2022 20:18:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.2</generator>

<image>
	<url>https://jemib.it/wp-content/uploads/2024/11/cropped-pitt_full-32x32.png</url>
	<title>pandemia Archivi - JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</title>
	<link>https://jemib.it/tag/pandemia/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>IMPATTO DEL COVID-19 SUL COMPORTAMENTO DEI CONSUMATORI</title>
		<link>https://jemib.it/impatto-del-covid-19-sul-comportamento-dei-consumatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2021 09:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://jemib.it/?p=2349</guid>

					<description><![CDATA[<p>Conoscere i nuovi consumatori per non lasciarsi cogliere impreparati: qual è stato l’impatto del COVID-19 sul comportamento d'acquisto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/impatto-del-covid-19-sul-comportamento-dei-consumatori/">IMPATTO DEL COVID-19 SUL COMPORTAMENTO DEI CONSUMATORI</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La pandemia COVID-19 ha indubbiamente interrotto le abitudini di acquisto dei consumatori ed il loro comportamento. Il&nbsp;processo d’acquisto&nbsp;è infatti soggetto a continue trasformazioni, legate anche al contesto storico e ai <strong>mutamenti socioeconomici</strong>.</p>



<p>Ma qual è stato l’<strong>impatto del COVID-19 sul comportamento d&#8217;acquisto</strong>? I consumatori cambieranno permanentemente le loro abitudini di consumo o torneranno alle loro vecchie abitudini una volta superata la crisi globale?</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il comportamento del consumatore: cos&#8217;è e come cambia  </h3>



<p>Partiamo innanzitutto cercando di capire cosa si intende per comportamento del consumatore.                                  Con “comportamento del consumatore” ci riferiamo all’<strong>insieme delle interazioni</strong> tra emozioni, cognizioni, azioni, elementi ambientali, fattori socioeconomico e culturali riconducibili ai processi di scambio economico e sociale, o in ogni caso, all’atto del consumo</p>



<p>Tutti i consumi sono legati al luogo e al tempo:&nbsp;i consumatori, infatti, sviluppano abitudini nel tempo su cosa consumare, quando e dove. Tuttavia, il <strong>consumo</strong> non è solo abituale ma è anche <strong>contestuale</strong>.&nbsp;                                       Il contesto in cui i consumatori si trovano ad effettuare i loro acquisti ha un grande impatto sul loro processo di acquisto.</p>



<p>Esistono quattro contesti principali che governano o interrompono le abitudini dei consumatori:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Il primo è il <strong>cambiamento nel contesto sociale</strong> dovuto a eventi della vita come il matrimonio, avere figli e trasferirsi da una città all&#8217;altra.&nbsp;Il contesto sociale include anche il posto di lavoro, la comunità, i vicini e gli amici.&nbsp;</li><li>Il secondo contesto è la <strong>tecnologia</strong>: l&#8217;emergere di tecnologie innovative rappresenta un punto di rottura con le vecchie abitudini.&nbsp;Le scoperte tecnologiche più importanti negli ultimi anni sono stati gli smartphone, Internet e l&#8217;e-commerce che hanno avuto un impatto notevole sul nostro processo d’acquisto.</li><li>Un terzo contesto che incide sulle abitudini di consumo è quello delle <strong>normative e dei regolamenti</strong>. Possono essere relativi agli spazi pubblici e condivisi nonché al consumo di prodotti malsani.&nbsp;Ad esempio, il consumo di alcol e armi da fuoco è regolato in base alle diverse località.&nbsp;</li><li>Il quarto contesto &#8211; e quello meno prevedibile &#8211; sono i <strong>disastri naturali</strong> ad hoc. Un esempio sono i terremoti, uragani e pandemie globali come quella che stiamo vivendo oggi.</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading">Come la pandemia da COVID-19 ha influenzato il comportamento dei consumatori </h3>



<p><strong>Nuove priorità di scelta ed attenzione per l’essenziale    </strong>                                                                                               Molti consumatori a livello globale continuano a vedere i loro redditi diminuire e vi è poco ottimismo in una ripresa economica. I consumatori sono dunque più <strong>attenti</strong> alle proprie <strong>spese</strong>.                                                                               I consumatori tendono maggiormente a spostare la loro spesa in gran parte sull&#8217;essenziale, come generi alimentari e le forniture per la casa. Sono stati notevolmente ridotti, invece, gli acquisti per le categorie discrezionali</p>



<p><strong>Accelerazione nell’adozione di soluzioni online</strong><em> </em>                                                                                                               La maggior parte delle categorie merceologiche ha registrato una crescita di oltre il 10% nella propria base di clienti online durante la pandemia. Molti consumatori affermano di voler continuare a fare <strong>acquisti online</strong> anche quando riapriranno i negozi fisici.                                                                                                                                                   Nei mercati con tassi di conversione online elevati anche prima della pandemia (come Regno Unito e Stati Uniti), l&#8217;e-commerce continua a crescere in tutte le categorie</p>



<p><strong>Riduzione della fedeltà alla marca</strong>                                                                                                                                    Per alcuni prodotti e marchi, il COVID-19 ha causato interruzioni della catena di approvvigionamento. Questo ha costretto i consumatori che non riuscivano a trovare il loro prodotto preferito presso il rivenditore preferito a <strong>modificare</strong> il proprio<strong> comportamento di acquisto</strong> provando diversi marchi e negozi</p>



<p><strong>Maggiore attenzione alla salute e alla cura</strong>                                                                                                                   Molti gli utenti affermano di acquistare maggiormente da aziende che dispongono di imballaggi <strong>sani ed igienici</strong> e che si prendono <strong>cura dei propri dipendenti.</strong>                                                                                                                              È probabile che le azioni in termini di sicurezza intraprese dalle aziende durante questa pandemia vengano ricordate a lungo termine</p>



<p><strong>Economia Casalinga</strong>                                                                                                                                                        Nella maggior parte dei paesi, oltre il 70% dei consumatori non si sente ancora a proprio agio nel riprendere le proprie attività &#8220;normali&#8221; fuori casa.                                                                                                                                          Anche se molti consumatori intendono uscire per fare la spesa e socializzare con gli amici, preferiscono <strong>stare lontani</strong> dai viaggi e spazi affollati</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quali sono le implicazioni per i brand?</h3>



<p>Abbiamo dunque visto come la pandemia da COVID-19 abbia cambiato il comportamento dei consumatori.                 A fronte di tali cambiamenti, il <strong>ruolo del brand</strong> nel processo d’acquisto post Coronavirus è destinato a cambiare.                                                                                                                                    A causa dell&#8217;emergenza COVID-19, le persone devono prendere nuove decisioni e anche quelle più familiari sono state condizionate da una maggiore scarsità e urgenza. In un’epoca caratterizzata da una forte incertezza, è importante che i <strong>brand supportino il consumatore</strong>, aiutandolo nella fase di esplorazione e di valutazione delle opzioni in modo da ridurre la complessità del processo stesso. I consumatori si aspettano una <strong>customer journey personalizzata</strong>.</p>



<p>I brand devono inoltre dimostrare di essere in grado di rispondere in modo <strong>rapido e dinamico</strong> alle mutevoli necessità dei consumatori. Devono adattarsi ai loro nuovi comportamenti, mantenendo sempre un alto livello di attenzione ed <strong>empatia</strong> nei confronti del consumatore stesso.</p>



<p>Tra i temi a cui deve prestare attenzione il brand vi è anche quello della <strong>scarsità</strong> che con la pandemia è diventato molto attuale. I brand devono essere in grado di sfruttare a proprio vantaggio la nuova percezione della scarsità di alcuni beni fondamentali aiutando i consumatori a trovare rapidamente quello di cui hanno bisogno, quando ne hanno bisogno. </p>



<p>Attenzione però! Non bisogna mai diventare invadenti.</p>



<p><em>Sara Masri </em></p>



<p>#JEMIBreview</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/impatto-del-covid-19-sul-comportamento-dei-consumatori/">IMPATTO DEL COVID-19 SUL COMPORTAMENTO DEI CONSUMATORI</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>GREEN DEAL E LOCKDOWN</title>
		<link>https://jemib.it/green-deal-e-lockdown/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2020 14:18:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[greendeal]]></category>
		<category><![CDATA[JEMIB]]></category>
		<category><![CDATA[lockdown]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://jemib.it/?p=2642</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Green Deal è una strategia di crescita economica che assicura anche la protezione dell’ambiente e apre le porte a un futuro più radioso. </p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/green-deal-e-lockdown/">GREEN DEAL E LOCKDOWN</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Perché non utilizzare i finanziamenti europei stanziati per fronteggiare l’epidemia COVID-19 in ottica di rinnovamento anche parziale della capacità produttiva delle imprese?<br>Per quanto possa sembrare controintuitivo, investire in un momento di congiuntura economica negativa permetterebbe l’allocazione delle risorse orientata al medio-lungo periodo. Inoltre permetterebbe di affrontare più consapevolmente il futuro sia sotto il profilo della sostenibilità ambientale, facendo piccoli passi verso la realizzazione degli obiettivi del Green Deal, sia sotto il profilo della riduzione dei costi di produzione.</p>



<p>Il Green Deal è una strategia di crescita economica che assicura anche la protezione dell’ambiente. Le energie rinnovabili e le tecnologie pulite costituiscono un’opportunità economica e industriale che apre le porte a un futuro più radioso, che non potrebbe essere garantito dal ritorno a un’economia basata sui combustibili fossili, frenata da incertezza e imprevedibilità dei prezzi degli stessi.</p>



<p>Piuttosto che implementare strategie per sostenere il ripristino del passato, cristallizzando così modelli economici obsoleti e investendo in soluzioni destinate a essere abbandonate, dovremmo investire in nuovi paradigmi produttivi per creare dopo la crisi condizioni migliori di quelle in cui le imprese si trovavano prima del lockdown, per essere pronti ad affrontare il nuovo futuro, incentrato sulla sostenibilità, competitività internazionale e maggiore consapevolezza sulle limitate risorse che il pianeta può offrire.</p>



<p>La situazione attuale potrebbe essere un ottimo punto di partenza per iniziare un nuovo capitolo dell’economia, e bisogna considerare nel dettaglio gli effetti positivi di lungo termine ottenibili utilizzando coscientemente i fondi a disposizione.<br>Con il decreto in arrivo nei prossimi giorni, l’Italia mira a rafforzare l’eco-bonus attualmente in vigore; l’ecobonus è una consistente detrazione fiscale per gli interventi di efficienza energetica negli edifici. L’attuale detrazione è diversificata sulla base della natura degli interventi attuati (varia dal 50-65%, fino ad arrivare all’80%), e dovrebbe salire al 120% per gli interventi sostenuti dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2022.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un lockdown green</h2>



<p>Il lockdown volto a contenere la diffusione del Covid-19 ha implicato, tra le altre cose, anche una consistente riduzione nei livelli di emissione di NO​2&nbsp;e​&nbsp;CO​2.​<br>Globalmente, nelle prime due settimane di lockdown, in Pianura Padana si è registrata una decrescita del 40% delle emissioni di NO​2.​&nbsp;Ciò è imputabile alla riduzione del traffico, al minor utilizzo dei sistemi di riscaldamento e allo stop quasi totale del traffico aereo.</p>



<p>Per quanto riguarda il traffico di autoveicoli, si è assistito a una diminuzione sia a livello urbano che extraurbano: nella settimana dal 25 febbraio al 4 marzo il traffico autostradale è calato in media del 18% (dati Aspi). Il traffico pesante ha subito un leggero rialzo, dovuto all’aumento delle vendite online, mentre i veicoli leggeri hanno registrato un calo del 20%. La riduzione totale del CO​2​&nbsp;da traffico veicolare, secondo una stima dell’Ispra, è stata di 139.960 tonnellate.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2020/05/1-1024x533.png" alt="traffico sulle strade" class="wp-image-7669"/></figure>



<p>Ispra ha potuto stimare la notevole riduzione delle emissioni di CO​2​&nbsp;nelle Regioni già in una settimana, per un totale di 78.000 tonnellate imputabili solamente allo spegnimento dei sistemi di riscaldamento nelle scuole, chiuse a causa dell’epidemia.<br>Anche il traffico aereo ha subito drastiche diminuzioni: i voli per il trasporto passeggeri sono stati ridotti del 44% rispetto al 2019, e sono in forte calo anche i voli cargo; il risparmio di emissioni imputabile alla riduzione del traffico aereo è stimato a 210.000 tonnellate per il periodo intercorrente tra il 15 febbraio e il 4 marzo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Effetti a livello globale</h2>



<p>Secondo alcuni esperti in tema di inquinamento, il lockdown rappresenta il più esteso case study mondiale per rilevare quanto l’uomo incida sull’inquinamento.<br>Le rilevazioni del satellite ESA Sentinel-5P mostrano che il livello di diossido di idrogeno (NO​2)​&nbsp;sui principali distretti industriali asiatici ed europei sono nettamente ridotti rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019: di seguito riportiamo due grafici che confrontano la situazione dell’inquinamento dell’aria prima e durante il Covid.</p>



<p>La riduzione dell’inquinamento potrebbe giovare fortemente, oltre che all’ecosistema, anche alla salute umana, e in particolare a quella dei pazienti affetti da asma ed altri problemi respiratori: infatti,&nbsp;​NO2​&nbsp;è uno dei principali gas inquinanti, e può causare l’infiammazione delle vie aeree qualora presente in concentrazioni superiori ai 200 microgrammi per metro cubo. Oltre ad esacerbare le problematiche relative alle patologie respiratorie, le polveri inquinanti disperse nell’atmosfera, secondo nuove evidenze scientifiche, rappresentano inoltre un efficace vettore per gli agenti patogeni. Ad ogni modo, a prescindere dall’attuale situazione sanitaria, una riduzione dell’inquinamento è necessaria anche ai fini del miglioramento della qualità della vita: lo stop alle emissioni per soli due mesi in Cina ha salvato la vita di circa 80000 persone, secondo delle recenti stime.</p>



<p>In relazione al lockdown, è però configurabile un possibile scenario negativo: se le imprese, post riapertura, utilizzassero impropriamente il fattore capitale superando la capacità produttiva di impianti funzionanti a energie non sostenibili, e se i singoli consumatori iniziassero ad utilizzare esclusivamente mezzi privati per recarsi al lavoro, potrebbe generarsi addirittura un rimbalzo negativo nella quota di gas inquinanti emessi.</p>



<p>Proprio per questo, gli imprenditori dovrebbero investire in modo oculato sulla riconversione green, e il governo dovrebbe continuare ad incentivarli. La speranza è anche che i singoli consumatori optino per prodotti a basso impatto ambientale, e che si guardi con occhi diversi anche alle soluzioni di green mobility (come la bicicletta o i mezzi elettrici), ormai radicate ed ampiamente diffuse nelle città metropolitane.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2020/05/2.png" alt="" class="wp-image-7670"/></figure>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2020/05/3.png" alt="" class="wp-image-7671"/></figure>



<p>Alla luce di quanto detto, è necessario che i privati, le imprese e il governo cooperino, e agiscano all’insegna del&nbsp;​<em>Carpe Diem</em>​&nbsp;per scrivere un nuovo futuro più green e soprattuto più consapevole.</p>



<p>Linda Brunelli</p>



<p>#JEMIBreview</p>



<p><strong>Per approfondire</strong>: h​<a href="ttps://www.ilsole24ore.com/art/aerei-iata-stima-perdita-252-miliardi-dollari-ricavi-le-compag nie-ADJpdaF">ttps://www.ilsole24ore.com/art/aerei-iata-stima-perdita-252-miliardi-dollari-ricavi-le-compag nie-ADJpdaF</a></p>



<p><a href="https://cdn.statcdn.com/Infographic/images/normal/20887.jpeg%20https://www.theguardian.com/environment/2020/mar/23/coronavirus-pandemic-leading-to-hu%20ge-drop-in-air-pollution">https://cdn.statcdn.com/Infographic/images/normal/20887.jpeg https://www.theguardian.com/environment/2020/mar/23/coronavirus-pandemic-leading-to-hu ge-drop-in-air-pollution</a></p>



<p><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/green-deal-commissione-europea-presenta-piano-all-italia-4%2000-milioni-ACqWEvBB">https://www.ilsole24ore.com/art/green-deal-commissione-europea-presenta-piano-all-italia-4 00-milioni-ACqWEvBB&nbsp;</a><a href="https://www.lastampa.it/esteri/2020/04/16/news/che-tipo-di-mondo-vogliamo-dopo-il-covid-19%20-1.38722089">https://www.lastampa.it/esteri/2020/04/16/news/che-tipo-di-mondo-vogliamo-dopo-il-covid-19 -1.38722089</a></p>



<figure class="wp-block-embed"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://sustainabledevelopment.un.org/?menu=1300
</div></figure>



<p><a href="https://blogs.scientificamerican.com/observations/the-green-new-deal-is-more-relevant-than-%20ever/">https://blogs.scientificamerican.com/observations/the-green-new-deal-is-more-relevant-than- ever/</a></p>



<p><a href="https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/coronavirus-ed-emissioni-co2-l-aria-piu-pul%20ita-ma-non-buona-notizia-perche/3f1d4156-62d6-11ea-a693-c7191bf8b498-va.shtml">https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/coronavirus-ed-emissioni-co2-l-aria-piu-pul ita-ma-non-buona-notizia-perche/3f1d4156-62d6-11ea-a693-c7191bf8b498-va.shtml</a></p>



<p><a href="https://www.sciencealert.com/here-s-what-covid-19-is-doing-to-our-pollution-levels%20https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/coronavirus-ed-emissioni-co2-l-aria-piu-pul%20ita-ma-non-buona-notizia-perche/3f1d4156-62d6-11ea-a693-c7191bf8b498-va.shtml">https://www.sciencealert.com/here-s-what-covid-19-is-doing-to-our-pollution-levels https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/coronavirus-ed-emissioni-co2-l-aria-piu-pul ita-ma-non-buona-notizia-perche/3f1d4156-62d6-11ea-a693-c7191bf8b498-va.shtml</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/green-deal-e-lockdown/">GREEN DEAL E LOCKDOWN</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>UN VIRUS ANALOGICO IN UN MONDO DIGITALE</title>
		<link>https://jemib.it/un-virus-analogico-in-un-mondo-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2020 14:26:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[JEMIB]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://jemib.it/?p=2646</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ecco 5 spunti per affrontare il lockdown e trasformare il tuo business analogico in un business (anche) digitale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/un-virus-analogico-in-un-mondo-digitale/">UN VIRUS ANALOGICO IN UN MONDO DIGITALE</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Perchè se vuoi salvare il tuo business l&#8217;internet ti serve!</h2>



<p>L’inverno è decisamente arrivato (cit.), chi si aspettava che il 2020 sarebbe stato un anno in cui una pandemia mondiale ci avrebbe scosso da dentro, un mostro che purtroppo non è rimasto sotto al letto, ma che se ne va in giro veloce con le nostre gambe, che tra un colpo di tosse e l’altro si è fatto spazio tra i tg e ha costretto le serrande delle attività produttive a rimanere abbassate da quasi due mesi.<br>I grandi players del mercato si sono mossi immediatamente per fronteggiare una minaccia che NON deve affossarci, affidandosi al digitale, gig economy e sfruttando le enormi potenzialità che il mondo moderno<br>possiede.</p>



<p><br>Ecco 5 spunti per affrontare il lockdown e trasformare il tuo business analogico in un business (anche) digitale.</p>



<h4 class="wp-block-heading">1. Crea il tuo sito web</h4>



<p>Se già non ne possiedi uno, questo è il momento giusto per dedicartici.<br>Esistono migliaia di piattaforme che ti permettono di costruire un sito web di buona qualità in totale autonomia e (quasi) gratis! Avere un sito web ti permetterà di poter essere trovato con più facilità dai tuoi clienti anche dopo che l’emergenza coronavirus sarà terminata (un investimento per il futuro insomma), di farti conoscere anche a distanza e raccontarti.<br>Se il fai da te non è nelle tue corde ci sono agenzie, freelancers e Junior Entreprises che possono aiutarti ad ottenere un risultato funzionale e qualitativamente elevato.</p>



<h4 class="wp-block-heading">2. Sviluppa la tua presenza social</h4>



<p>Una presenza online a 360° è ciò che ti permette di avere una più profonda comunicazione con i tuoi clienti che, se gestita bene, aumenterà la tua brand awareness, la vendita dei tuoi prodotti e la loyalty dei consumatori.<br>I social provocano un’inevitabile interazione, che ti permetterà di ottenere nuovi spunti, feedback, consigli e idee per migliore la tua attività.<br>Fondamentale per ottenere risultati apprezzabili sarà scegliere le piattaforme adatte al tuo business e al target di riferimento.</p>



<h4 class="wp-block-heading">3. Rifatti il look</h4>



<p>Ok, se non vendi lievito di birra forse le tue vendite non saranno paragonabili a quelle pre-crisi, puoi però sfruttare questo periodo per rinnovare i loghi e le grafiche del tuo brand, rendendoli più attuali e<br>accattivanti, oppure, se già ne possiedi uno, puoi dedicarti ad un restyling completo del sito web.<br>Se hai gusto e competenza, il fai da te è assolutamente un’opzione.</p>



<h4 class="wp-block-heading">4. Hai mai pensato di lanciare il tuo e-commerce? (e no! Amazon non è per forza un tuo concorrente!)</h4>



<p>Che tu venda generi alimentari, abbigliamento, articoli sportivi o quant’altro, le persone che avevano bisogno dei tuoi prodotti ieri, potrebbero averne anche oggi.<br>Costruire un e-commerce che lavori in sinergia con social e sito web, potrebbe svoltarti la quarantena. Ci sono mille modi per effettuare le consegne, puoi affidarti a dei corrieri, a dei riders o perché no, puoi farle<br>direttamente tu.<br>La forza dell’Italia sono le piccole imprese, fai sapere ai tuoi vecchi clienti che ci sei, che sei di nuovo pronto a soddisfare i loro bisogni. Chi già comprava da te ti conosce, si fida della tua consulenza e dei tuoi prodotti…..e chi non ti conosce? Questo è il modo giusto per rimediare.<br>I mantra per un e-commerce efficace sono essenzialmente 3:</p>



<ol class="wp-block-list"><li>Sicurezza dei pagamenti;</li><li>Interfaccia user-friendly;</li><li>Costante aggiornamento.</li></ol>



<h4 class="wp-block-heading">5. Vendere su una piattaforma dedicata</h4>



<p>Che sia il già citato Amazon, Zalando o qualunque altra piattaforma di e-commerce, puoi sfruttare la fama e gli utenti già attivissimi di questi intermediari per raggiungere più facilmente clienti vecchi e nuovi e chissà, magari trasformare radicalmente la tua attività in futuro!</p>



<p>L’emergenza Coronavirus è stata sicuramente dura e inaspettata, ma come tutti i grandi eventi della storia porterà con sé enormi cambiamenti che influiranno sul nostro modo di vivere, lavorare, pensare. Questo articolo presenta solo&nbsp;<strong>5 spunti</strong>&nbsp;per potersi avvicinare alla rivoluzione digitale in atto. Sta agli imprenditori di tutto il mondo prendere le minacce e, con creatività, trasformarle in opportunità.</p>



<p>Ne usciremo più forti di prima, ma soprattutto più digitalizzati!</p>



<p>Se hai bisogno di una consulenza, Jemib si occupa proprio di questo, possiamo dar vita alle tue idee, fornirtene di nuove e accompagnarti nella transizione digitale e non solo! Scopri tutti i nostri servizi per le aziende e contattaci! Sapremo aiutarti con metodo professionale e personalizzato.<br><a href="https://jemib.it/aziende/">https://jemib.it/aziende/</a></p>



<p>Giulia Maffei</p>



<p>#JEMIBreview</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/un-virus-analogico-in-un-mondo-digitale/">UN VIRUS ANALOGICO IN UN MONDO DIGITALE</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
