Logo JEMIB

ON METAVERSE: IL PRIMO EVENTO SUL METAVERSO IN ITALIA

BTO è un’azienda che si occupa di fornire consulenze tecnologiche e organizzative nel processo di Digital Transformation alle startup nascenti. È una delle aziende italiane più innovative, composta da un team giovanile e fresco, che ha a cuore il futuro dei giovani ed è pronta a sostenere nella crescita le nuove startup italiane.

Nel concreto BTO permette alle piccole imprese di innovarsi in ambito tecnologico, accompagnandole nel loro Digital Transformation Journey e aiutandole a differenziarsi rispetto ai competitor.

La settimana scorsa BTO ha aiutato Anothereality ad organizzare il primo evento in Italia inerente alla trasformazione digitale proprio all’interno del Metaverso, durante il quale i maggiori esponenti del settore hanno fatto conoscere questa realtà che sembra essere così lontana dalle nostre vite, ma che in realtà non lo è affatto.

Alcuni dei nostri associati hanno avuto l’opportunità di parteciparvi, tra cui Alessandra Galbusera, che oggi abbiamo deciso di intervistare per farci raccontare nel dettaglio come si è svolto questo incredibile evento.

Ciao Alessandra, potresti spiegarci l’evento ON/METAVERSE?

Lo scorso anno, in occasione del JBG 2021, BTO si è avvicinata a JEMIB, e da quel momento ha accompagnato la nostra associazione in diversi progetti ed eventi. Lo scorso venerdì ha dato l’opportunità ad alcuni di noi di partecipare all’evento ON/METAVERSE SUMMIT al quale abbiamo deciso entusiasti di prendere parte, curiosi di quello che saremo andati a scoprire. 

L’evento si è svolto in modalità ibrida, da una parte in presenza mentre dall’altra online: noi abbiamo partecipato online tramite una piattaforma creata da Superstudio Events, la quale ha fornito ai partecipanti lo spazio fisico e virtuale per poter prendere parte a questo evento. Le persone che hanno seguito da casa hanno creato il proprio avatar nel Metaverso e si sono interfacciate con gli altri iscritti tenendo delle vere e proprie conversazioni. All’interno della piattaforma c’erano diversi stand, ognuno dei quali rappresentava un partner, e al centro un teatro all’interno del quale era possibile assistere all’evento. Ci sono stati diversi speaker che hanno affrontato il tema del Metaverso da diversi punti di vista, dando una visione globale di ciò che rappresenta questa realtà.

Il metaverso era qualcosa di completamente nuovo per te?

Dal punto di vista teorico questo non è il mio primo incontro con il Metaverso: si tratta di un argomento molto diffuso che in questi ultimi anni sta iniziando ad entrare nel concreto nelle nostre vite, e che sta iniziando ad intaccare il modo in cui viviamo. Dal punto di vista pratico invece sì, è stato il mio primo evento sul Metaverso, il quale mi ha permesso di sentire le diverse opinioni di grandi esperti nel settore, di conoscere i risvolti che stanno attorno e di entrare fisicamente in questo mondo.  

Questa esperienza all’interno della realtà virtuale ha influenzato positivamente il mio pensiero perché sembra un mondo così distante rispetto a quello in cui viviamo ogni giorno, ma non appena si ha l’occasione di vederlo con i propri occhi e di sperimentarlo, la prospettiva cambia radicalmente. 

Quali attività avete avuto l’occasione di sperimentare all’interno del Metaverso?

All’inizio dell’evento abbiamo creato il nostro avatar in modo che potessivo spaziare per il Metaverso e avere un’identità. Ci siamo interfacciati con gli altri partecipanti, assistendo addirittura a delle call istantanee, e abbiamo visitato gli stand dei diversi partner. All’interno del teatro era invece possibile seguire l’evento, ovvero ascoltare gli interventi dei diversi speaker e fare delle domande sugli aspetti che non ci erano chiari.

Qual è la cosa che ti ha lasciato a bocca aperta tra tutte quelle che hai visto?

Tra tutte le cose che ho avuto l’opportunità di vedere e sperimentare, quella che mi ha lasciato più a bocca aperta è stato l’intervento di Artur Sychov, CEO di Somnium Space, un’azienda che ha creato la propria attività nel Metaverso. Sychov ci ha spiegato qual è il valore degli NFT (Not Fungible Tockens) all’interno del Metaverso, e di capire concretamente cosa significa possedere l’assoluta proprietà di un oggetto. Tra tutti gli speaker che ho sentito, lui mi ha lasciato il segno, perché è stato in grado di togliermi ogni dubbio riguardo il mondo del Metaverso, facendoci vedere cosa significa concretamente vivere questo tipo di realtà.

Pensi che questo mondo sia vicino o lontano dalla nostra realtà?

Questo mondo può inizialmente sembrare molto lontano da noi, ma in realtà non è così. Dopo aver toccato con mano questa realtà, e grazie alle parole degli speaker, ho capito che questo è un mondo prossimo a noi, che impatterà sulle nostre vite non in modo superficiale, ma diventerà una presenza preponderante sia nella nostra vita privata, che in quella lavorativa. Già oggi molte aziende stanno creando degli eventi nel metaverso, o utilizzano nuove prospettive come gli NFT o Blockchain per aumentare la loro competitività all’interno del mercato globale. E ci sono degli influencer che stanno acquistando degli NFT nel metaverso che permetterà loro di essere influenti anche all’interno della realtà virtuale.

Secondo te questo tipo di eventi sono utili alle aziende che si lanciano nel mercato digitale?

Penso che questo tipo di eventi siano molto utili alle aziende, sia a quelle che si lanciano nel mercato sia digitale che offline. Tutti i settori devono essere al passo con queste tendenze del mondo digitale e virtuale, in modo da tenere alta la loro competitività. All’evento ho potuto vedere con i miei occhi che non c’erano solo aziende specializzate in ambito tecnologico, ma c’erano anche altri tipi di realtà come Rai Cinema, che pur essendo un’azienda così affermata e radicata, ha capito che deve stare al passo con i tempi per poter sopravvivere. 

Il Metaverso è una realtà che si avvicina al mondo delle Junior Enterprise?

Le Junior Enterprise, essendo associazioni composte da studenti universitari, hanno l’obiettivo di continuare a formarsi ed imparare cose nuove. Per entrare e capire ciò che sta dietro il Metaverso è necessario acquisire delle competenze specifiche, che possiamo e dobbiamo apprendere. Siamo una generazione che non ha paura di mettersi in gioco, con la voglia di conoscere nuove realtà, ed è per questo che siamo molto stimolati a capire come funzionano le realtà come il Metaverso. Siamo il futuro, sentiamo il dovere morale di formarci, partecipare ad eventi e training che riguardano questo tema e ascoltare podcast che ci danno la possibilità di comprendere a pieno questo nuovo modo di interpretare la vita.

Secondo me, ad oggi, lo stiamo facendo sia in modo passivo, ovvero leggendo articoli o ascoltando i grandi esperti del settore, che in modo attivo scrivendo articoli, creando degli eventi a tema o partecipando ad attività proprio come questa. 

Siamo molto smart e curiosi, chi lo sa se magari tra qualche anno anche le Junior Enterprise italiane avranno il loro spazio all’interno del Metaverso, io me lo auguro di cuore!

Ti andrebbe di consigliarci un libro o un video per far conoscere anche a noi il Metaverso?

Per conoscere meglio questa realtà vi consiglio di leggere il libro “Futuri Possibili” di Lorenzo Capannari, CEO di Anothereality. Questo libro mi ha aiutato ad essere preparata per quello che avrei visto all’evento, e mi ha permesso di essere più consapevole sul futuro che ci attende. Per chi non ama leggere consiglio la visione di due Ted Talk, il primo tenuto da Arthur Sychov che trovate qui, mentre l’altro tenuto da George Bloom che potete vedere qui.

Ringraziamo infinitamente Alessandra per questa intervista, è stata molto chiara nelle spiegazioni e ha permesso anche a noi che non abbiamo partecipato, di vedere un piccolo pezzo che compone il Metaverso.

Aurora Pintarelli

#JEMIBreview

Facebook
Twitter
LinkedIn