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	<title>NFT Archivi - JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</title>
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	<description>Sito ufficiale di JEMIB</description>
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	<title>NFT Archivi - JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</title>
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		<title>JBG &#8211; JEMIB BUSINESS GAME</title>
		<link>https://jemib.it/jbg-jemib-business-game/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2022 12:15:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita in JEMIB]]></category>
		<category><![CDATA[businessgame]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[JEMIB]]></category>
		<category><![CDATA[metaverso]]></category>
		<category><![CDATA[NFT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il JBG - JEMIB Business Game si è tenuto per la seconda volta a Milano. L'evento, dal titolo Virtuality - Unlock The Future, ha visto protagonisti più di 90 JEur provenienti da tutta Italia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/jbg-jemib-business-game/">JBG &#8211; JEMIB BUSINESS GAME</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sabato 5 novembre si è tenuta, nella città di Milano, la seconda edizione del <strong>JBG &#8211; JEMIB Business Game</strong>, dal titolo <strong><a href="https://jemib.it/jemib-business-game-virtuality/">“Virtuality &#8211; Unlock The Future”</a></strong>. L’evento, preparato con estrema cura nei mesi precedenti, si è dimostrato ricco di novità e di nuove sfide: vogliamo dunque fare un riassunto della giornata e del suo esito, intervistando Alessandra Galbusera e Lara Michela Ivan, le associate a capo dell’evento.&nbsp;</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Da dove è nata l’idea di rinnovare per il secondo anno l’evento JBG &#8211; JEMIB Business Game?</strong></h2>



<p>Il<strong> JEMIB Business Game </strong>è stato ideato e realizzato per la prima volta dalla nostra associazione l’anno scorso, con l’obiettivo di creare un format di evento innovativo e coinvolgente per gli studenti appartenenti al <strong>network</strong> delle <strong>Junior Enterprise</strong> e per avere un impatto positivo per gli altri.&nbsp;</p>



<p>Il tema della prima edizione è stato <strong>“Rebranding, l’arte di reinventarsi”</strong> e ha riscosso un successo enorme, registrando la valutazione massima dell’evento dal 98% dei partecipanti.&nbsp;In seguito a questo risultato abbiamo deciso di riproporre lo stesso format di evento cambiando il tema, che quest’anno è stato focalizzato su <strong>Metaverso, NFT e Blockchain</strong>. È proprio dall’unione di queste tre tematiche e con il lavoro di mesi del team che è nato<strong> “Virtuality &#8211; unlock the future”</strong>.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come mai sono state scelte proprio le tematiche Metaverso, NFT e Blockchain?</strong></h2>



<p>Abbiamo scelto queste tematiche a partire dall’analisi degli interessi e bisogni dei Junior Entrepreneur. Il primo passo è stato interpellare l’intera associazione (JEMIB) chiedendo loro quale tematica avrebbero voluto approfondire durante il JBG. Dopo un’intensa sessione di brainstorming con tutto il team, in cui sono state analizzate e sviluppate diverse proposte, a seguito delle quali abbiamo deciso di approfondire il tema del <strong>Web 3.0</strong>, in quanto risultava essere una tematica attuale e, al tempo stesso, orientata al futuro. Essendo l’obiettivo primario di una JE preparare i giovani studenti al mondo del lavoro, lo scopo del JBG è stato quello di mostrare ai partecipanti come quasi tutti i settori lavorativi si stiano indirizzando e aprendo a queste nuove tecnologie: compito di noi studenti è il rimanere curiosi, continuando a studiare e approfondire le innovazioni del giorno d’oggi. Si possono mettere degli esempi, ad esempio il fatto che ci fosse Riadi Piacentini (approfondendo quindi l’aspetto legale), e <strong>The Nemesis</strong>, per l’aspetto ludico e dell’entertainment.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come è stata strutturata la giornata? Chi sono stati i principali partner dell’evento?</strong></h2>



<p>La giornata è stata divisa principalmente in due parti: durante la mattinata si sono svolti diversi incontri formativi verticali sulle tematiche del Metaverso, gli NFT e la blockchain, mentre durante il pomeriggio i partecipanti hanno avuto la possibilità di mettere in pratica quanto appreso partecipando ad uno sfidante e coinvolgente <strong>Business Game.&nbsp;</strong></p>



<p>Per affrontare i temi dell’evento durante la mattinata abbiamo invitato diversi professionisti ed esperti del settore, partendo con un intervento direttamente dal metaverso di Francesco Vincenti di <strong>Somnium Space</strong>, proseguendo con il panel a tema Metaverso che ha visti protagonisti Guido D’Arezzo di<strong> AnotheReality</strong>, Angelica Voskanian di<strong> The Nemesis</strong> e Riadi Piacentini di <strong>Think Legal</strong> e terminando con il panel a tema NFT e Blockchain durante il quale sono intervenuti Andrea Vassallo di<strong> BTO Research</strong>, main partner dell’evento, e Marco Simone e Martina Laconca di <strong>My Lime</strong>.&nbsp;</p>



<p>In seguito alla pausa pranzo e a un momento dedicato alla <strong>Company Fair</strong> durante la quale i partecipanti hanno avuto la possibilità di entrare in contatto con le aziende partner dell’evento, i Junior Entrepreneur divisi in squadre si sono cimentati nella risoluzione del Business Game durante il quale hanno dovuto applicare le nuove tecnologie approfondite durante le formazioni della mattinate a dei Case Study reali con protagoniste aziende reali.&nbsp;</p>



<p>L’evento si è concluso con la presentazione del lavoro finale da parte delle sei squadre finaliste seguita dalla premiazione delle squadre vincitrici.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quanti Jeur hanno partecipato all’evento? Avete ricevuto feedback e/o opinioni riguardo l’organizzazione globale del tutto?</strong></h2>



<p>All’evento hanno partecipato <strong>90 JEur </strong>provenienti da numerose città italiane del nord e centro Italia. L’obiettivo degli eventi di Network, oltre ad approfondire una tematica tramite le formazioni, è quello di riunire e far conoscere JEur provenienti da diverse parti d’Italia per incentivare il confronto e lo scambio di opinioni.</p>



<p>Siamo molto soddisfatti dei feedback che abbiamo ricevuto durante la giornata, sia da parte dei partecipanti che da parte dei Partner. Le aziende e gli speaker presenti hanno avuto l’opportunità di conoscere in prima persona le potenzialità del Network delle JE e l’intraprendenza che contraddistingue noi JEur.</p>



<p>I partecipanti si sono divertiti e hanno apprezzato sia le formazioni durante la mattinata che le novità che hanno contraddistinto il Business Game più innovativo mai realizzato.</p>



<p>Tutto il team è rimasto soddisfatto e grato delle opinioni ricevute, che hanno sicuramente dimostrato l’impegno e la cura messi in campo dal team durante tutti i mesi di organizzazione dell’evento.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Potete lasciarci un vostro pensiero, una vostra riflessione personale inerente all’esito finale dell’evento? Le vostre aspettative si sono esaudite?</strong></h2>



<p>Personalmente, sono molto soddisfatta di tutto il lavoro che abbiamo svolto a partire da aprile: noi del team JBG ci siamo infatti lanciati in un’avventura nuova, ricca di ostacoli e difficoltà ma che ci ha permesso di crescere, metterci in gioco superare i nostri limiti.&nbsp;</p>



<p>L’esito finale è stato il risultato dell’impegno, della collaborazione e del supporto che hanno contraddistinto il lavoro di tutti questi mesi. È stato un piacere aver organizzato e realizzato la seconda edizione del JBG con tutto il Team. Il risultato ha sicuramente esaudito e superato le nostre aspettative, a partire dai feedback ricevuti dai partner e dai partecipanti possiamo dire di aver creato un <strong>momento di network indimenticabile.</strong></p>



<p>Sicuramente le prossime edizioni del JBG saranno ancora più innovative e dirompenti, caratteristiche che contraddistinguono JEMIB.</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p><em>#JEMIBreview</em></p>



<p><em>Emma Salvadori</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/jbg-jemib-business-game/">JBG &#8211; JEMIB BUSINESS GAME</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
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		<title>NFT, L&#8217;EVOLUZIONE DIGITALE DEL MONDO DELL&#8217;ARTE</title>
		<link>https://jemib.it/nft-l-evoluzione-digitale-del-mondo-dell-arte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2022 10:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Metaverso, NFT e blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[JEMIB]]></category>
		<category><![CDATA[metaverso]]></category>
		<category><![CDATA[NFT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli NFT, acronimo di non-fungible token, rappresentano un mercato in forte espansione. Grazie alla blockchain, possono essere venduti o scambiati. </p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/nft-l-evoluzione-digitale-del-mondo-dell-arte/">NFT, L&#8217;EVOLUZIONE DIGITALE DEL MONDO DELL&#8217;ARTE</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>NFT, non-fungible token:</strong> è questa una parola diventata ormai d’uso comune nella modernità. Molti la usano, nel contesto di tematiche quali il Metaverso o il mondo dell’arte digitale, ma non tutti ne conoscono appieno il significato e la dinamica. Il <a href="https://www.collinsdictionary.com/woty">Collins Dictionary</a> ha eletto il termine NFT <em>word of the year</em> del 2021, come conseguenza diretta dell’impennata di interesse nei confronti della parola.&nbsp;</p>



<p>Ma cosa sono gli NFT? Il primo passo per l’esplorazione dell’argomento è la comprensione del significato del termine. <strong>NFT</strong> è infatti l’acronimo di <strong>Non-Fungible Token</strong>, traducibile in lingua italiana come “Gettone digitale non fungibile”, ossia non riproducibile. La differenza fondamentale tra i due aggettivi <em>fungible</em> e <em>non-fungible </em>sta infatti nella possibilità del primo di essere sostituito con qualcosa di perfettamente uguale (come ad esempio avviene nel caso dei Bitcoin) al contrario del secondo, inimitabile e irriproducibile. Gli NFT sono quindi pezzi unici.&nbsp;</p>



<p>La parola NFT caratterizza quindi l’<strong>identificazione</strong> sicura e universale di un prodotto digitale creato e diffuso attraverso la rete internet. Non ci sono limiti riguardo la specifica tipologia di prodotto: un NFT può essere un video, una foto, una GIF, un file audio, un file di testo,&#8230; è sufficiente il suo essere digitale. <br>In questo senso, la certificazione con NFT rende l’elaborato “originale”, al pari della firma di un pittore sulla tela di un’opera d’arte.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La Blockchain</strong></h2>



<p>NFT e<strong> Blockchain</strong> sono direttamente collegate: i primi non potrebbero infatti esistere senza il supporto della seconda. Con il termine Blockchain si identifica un <strong>registro digitale</strong>, nel quale sono memorizzate tutte le transazioni relative a contenuti che non possono assolutamente essere manipolati e modificati, come i dati degli NFT.&nbsp;<br>Grazie a tale sistema è possibile tenere traccia di ogni informazione relativa a diversi contesti, dal già trattato mondo degli NFT digitali fino ai sistemi di banche e pubbliche amministrazioni. Di pubblico accesso, la Blockchain rende disponibili a tutti le informazioni riguardo l’unicità e le caratteristiche di un prodotto.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un po&#8217; di storia</h2>



<p>Gli NFT sono nati in seguito alla scissione della blockchain creata inizialmente per la criptovaluta Bitcoin nel 2014. Tale blockchain, del tutto simile alla prima, prende il nome di <strong>Counterparty</strong> e permette di creare degli asset unici e inimitabili. Ad aggiudicarsi il titolo ufficiale di primo NFT della storia è<em> <a href="https://mccoyspace.com/project/125/">Quantum</a></em>, opera dell’artista Kevin McCoy, sempre nel 2014.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="500" height="347" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/10/download.png" alt="" class="wp-image-8838" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/10/download.png 500w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/10/download-300x208.png 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption>Quantum &#8211; Kevin McCoy</figcaption></figure>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Nello stesso periodo di sviluppo di Counterparty viene ideata anche <strong>Ethereum</strong>, una nuova blockchain svincolata e alternativa a quella esistente per Bitcoin. Si giunge qui a una svolta: Ethereum permette infatti di sfruttare dei codici, i quali permettono di realizzare automaticamente transazioni tra due parti in presenza di determinate condizioni, dando il via al commercio di criptoasset e NFT.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Creazione di NFT e Crypto Art</h2>



<p>Gli NFT possono essere considerati oggi come un’<strong>evoluzione ulteriore del mondo dell’arte</strong>, uno stadio successivo, digitale. La creazione di un NFT avviene per stadi: l’artista, dopo l’implementazione effettiva dell’opera, inizia salvandola in formato digitale, facendola cioè corrispondere a una stringa di numeri 0 e 1 in linguaggio informatico.&nbsp;Il secondo step è la compressione di tale stringa, sfruttando un processo definito <strong>hashing</strong>, il quale produce come output finale una sequenza più corta di quella iniziale, chiamata <strong>hash</strong>.&nbsp;Il terzo e ultimo stadio consiste nella memorizzazione del codice ottenuto all’interno della blockchain, il quale conserverà in memoria tutti i passaggi di proprietà eseguiti su di esso, a dimostrazione della sua autenticità.</p>



<p>Vendere e comprare NFT non è però così semplice: per effettuare delle transazioni nel mondo delle blockchain è infatti necessario possedere un <strong>wallet digitale</strong> e delle criptovalute. Inoltre, chi acquista un NFT non possiede l’opera nel vero senso della parola, ma ha solo la possibilità di rivendicare una sorta di diritto su di essa, attraverso lo smart contract. Tale strumento si caratterizza come un protocollo informatico, che rende più fluida l’esecuzione di un contratto di vendita di un’opera NFT. <br>Attualmente, la maggiore piattaforma di scambio, vendita e acquisto di arte digitale è <strong><a href="https://opensea.io/">OpenSea</a>,</strong> un marketplace fondato nel 2017.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Curiosità: quali sono stati gli NFT venduti a prezzo maggiore?</h2>



<p>La Crypto Art, denominazione data alle opere appartenenti alla categoria degli NFT, ha avuto un successo straordinario nel corso degli ultimi anni. Ma quali sono state le <a href="https://www.money.it/NFT-piu-costosi-del-mondo-venduti-finora-classifica">opere vendute a prezzo maggiore</a> nel tempo? </p>



<p>10) <em>CryptoPunk #6965</em>, venduto a 1.54 milioni $. I cosiddetti <a href="https://www.larvalabs.com/cryptopunks">Cryptopunk</a> sono considerati i primi NFT lanciati tramite la blockchain Ethereum. Nel dettaglio, si tratta di una collezione di 10.000 immagini in formato 24&#215;24 pixel, rappresentanti ognuna un diverso personaggio.</p>



<p>9) Il primo tweet della storia, venduto a 2.9 milioni $</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/10/primo_tweet-1024x372.jpg" alt="" class="wp-image-8839" width="463" height="168" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/10/primo_tweet-1024x372.jpg 1024w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/10/primo_tweet-300x109.jpg 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/10/primo_tweet-768x279.jpg 768w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/10/primo_tweet.jpg 1280w" sizes="(max-width: 463px) 100vw, 463px" /><figcaption>Il primo tweet della storia, 21/03/2006</figcaption></figure>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>8) <em><a href="https://www.niftygateway.com/collections/warnymphvolume1">War Nymph</a></em>, venduto a 6 milioni $, dell’artista canadese Grimes; una serie composta da dieci opere.</p>



<p>7)&nbsp; <em>Crossroads </em>di Beeple, venduto a 6.6 milioni $, un’opera che mostra una raffigurazione gigante di Donald Trump steso a terra, nudo e con il corpo coperto di graffiti, dopo aver perso le elezioni.&nbsp;</p>



<p>6) <em><a href="https://www.thehashmasks.com/">Hashmasks</a></em>, venduto a 16 milioni $: una serie composta da migliaia di maschere colorate realizzate da 70 artisti provenienti da tutto il mondo.&nbsp;</p>



<p>5) <em>CryptoPunk </em>#7804, venduto a 7.5 milioni $</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="500" height="334" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/10/cryptopunk_7804.png" alt="" class="wp-image-8840" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/10/cryptopunk_7804.png 500w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/10/cryptopunk_7804-300x200.png 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption>Cryptopunk #7804</figcaption></figure>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>4) <em>CryptoPunk </em>#7523, venduto a 11.7 milioni $</p>



<p>3) Serie di 9 <em>CryptoPunk</em>, venduta a 16.9 milioni $</p>



<p>2) <em>Everydays, 5000 days</em> di Beeple, venduto a 69 milioni $. Si tratta di un collage digitale realizzato dall’artista americano Beeple, già visto al punto 7 di questa lista.&nbsp;</p>



<p>1) <em>The Merge </em>di Pak, artista digitale, venduto a 91.8 milioni $. La particolarità riguardo la vendita di quest’ultimo NFT riguarda la modalità: l’opera non è stata infatti venduta a un singolo acquirente, ma a ben 28.984 persone diverse, suddivisa in 266.445 piccole unità.</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p><em>JEMIBreview</em></p>



<p><em>Emma Salvadori</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/nft-l-evoluzione-digitale-del-mondo-dell-arte/">NFT, L&#8217;EVOLUZIONE DIGITALE DEL MONDO DELL&#8217;ARTE</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
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		<item>
		<title>IL MONDO DEL LAVORO NEL POST-PANDEMIA E NEL (META)FUTURO</title>
		<link>https://jemib.it/il-mondo-del-lavoro-nel-post-pandemia-e-nel-metafuturo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2022 11:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Metaverso, NFT e blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[metaverso]]></category>
		<category><![CDATA[NFT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell'evento di donne-Impresa tenutosi a Brescia, JEMIB ha potuto vedere come cambia il mondo del lavoro con le nuove tecnologie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/il-mondo-del-lavoro-nel-post-pandemia-e-nel-metafuturo/">IL MONDO DEL LAVORO NEL POST-PANDEMIA E NEL (META)FUTURO</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Data: 19 maggio 2022</p>



<p>Luogo: Museo di Santa Giulia, Brescia.</p>



<p>Ho avuto l’occasione e il piacere di partecipare all’evento Donne impresa, ho raccolto degli spunti che vorrei condividere in questo articolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Smontare falsità per conquistare l’indipendenza femminile</h2>



<p>La prima parola è andata alla professoressa Elsa Fornero (Economista e Professoressa presso l’università di&nbsp; Torino). Tra gli argomenti trattati, la docente Elsa Fornero si è occupata di sottolineare quanto in Italia manchi la concezione diffusa di donna indipendente, di quanto non sia dato valore a questa concezione, e del così detto “Paternalismo” sia in ambito familiare che in ambito politico (soprattutto nel Mezzogiorno). La professoressa ha ritenuto importante smontare alcuni luoghi comuni: per esempio la concezione che le donne rubino il <strong>lavoro</strong> agli uomini, che le donne siano solo madri e mogli, e che lavorando le donne abbassino il loro tasso di fecondità (tutte affermazioni false). Ha poi dichiarato di aver cambiato la propria concezione, in maniera positiva, sulle quote. Infine ha colto l’occasione di sottolineare la ricerca scientifica e i propri studi che hanno supportato la <strong>riforma</strong> sulle <strong>pensioni </strong>per la quale ex-ministra è spesso criticata. Per concludere ha messo in luce l’importanza di un’educazione finanziaria delle donne, per esempio utile a emanciparsi e non dover ricorre a strozzini e usurai per prestiti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5834761480648637231-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-21600"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le donne non rubano opportunità agli uomini, ma le creano.</h2>



<p>La parola è poi passata alla Consigliera di Parità della Regione Lombardia Anna Maria Gandolfi, che ha sottolineato come in realtà la concezione di una donna che lavorando ruba il lavoro agli uomini è proprio sbagliata, in quanto si stima che l’assunzione di una donna crei in realtà nuove opportunità favorendo un occupazione maggiore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conoscenza, Tecnologia e Organizzazione</h2>



<p>L’head of Human Resources di <strong>Banca Mediolanum</strong> Antonio Gusmini, ha cominciato con il sottolineare quanto raccogliere dati sia essenziale per migliorare e mantenere la <strong>Tecnologia</strong>, di come il lavoro delle donne sia una grandissima opportunità e dichiarando che stabilire degli obiettivi è essenziale. Si è chiesto poi come sia possibile invertire il <strong>trend,</strong> la risposta risiede nell’educazione finanziaria nelle scuole.</p>



<p><strong>METAVERSO ed NFTs</strong>: le domande si sono concentrate su quali opportunità si possono creare da queste nuove realtà, “è molto più facile demonizzare che comprendere, il diritto ha sempre inseguito la Techne” ha dichiarato Gusmini. Chiarendo come in realtà le regolamentazioni in questo mondo arriveranno in maniera consistente non appena i vari “meta-versi” (dato che non ne esiste solo uno) prenderanno piede, si parla comunque di futuro, non di un presente immediato, ma appunto di un futuro imminente. L’ head of HR di banca Mediolanum ha specificato come l’uso di <strong>NFT</strong>s sarà, secondo lui, di largo impiego in un mondo sempre più connesso; non solo nel mondo virtuale ma anche nel mondo fisico, Gusmini infatti ha dichiarato:” Credo fortemente sugli NFTs nel mondo fisico”. Perché gli <strong>NFT</strong>s sono così <strong>rivoluzionari</strong>? Beh, perché cambiano un paradigma fondamentale:”i consumatori possono diventare <strong>rivenditori </strong>immediatamente, inoltre questo abbassa i costi fissi.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il networking e l’efficienza in Italia. I giovani, la risorsa più importante, vengono messi in secondo piano</h2>



<p>Lady Manager e <strong>innovatrice, Maria Moreni</strong> ha trattato il tema dell’<strong>innovazione</strong> ed <strong>efficienza</strong> facendo un confronto tra città italiane e cinesi, parlando di come in Cina si siano fatti grandi investimenti in nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, sia nell’urbanistica ma anche in impresa, ha sottolineato come in Italia, se si continuerà a pensare sulla piccola scala, in termini di impresa, si andrà sicuramente verso un’efficienza sempre minore. L’innovatrice Maria Moreni ha proseguito parlando di come in Italia siamo in media effettivamente poco efficienti e ci si perda troppo in chiacchere, portando nella conferenza una divertente concezione delle riunioni in Cina:” Una riunione di più di un’ora, non è una riunione ma un sequestro di persona”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5834761480648637232-1024x699.jpg" alt="" class="wp-image-21601"/></figure>



<p>La lady Manager Maria Moreni ha posto l’attenzione su come in Italia non esista una rete di</p>



<p><strong>Networking</strong>, di come l’innovazione passi sempre dalla <strong>comunicazione</strong>, di come i <strong>giovani </strong>siano una <strong>risorsa</strong>, e ha messo in luce il fatto che se, nel mondo del lavoro, qualcosa nel mondo del mondo del lavoro il <strong>Gender- pay-Gap</strong> sarà ancora molto presente. Infine ha posto l’attenzione su come sia essenziale digitalizzare la Pubblica Amministrazione e quindi di renderla User-fliendly.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tutele, Incarichi, delle Donne in Magistratura </h2>



<p>La seconda parte dell’evento ha visto la partecipazione di Anna Tripoli di Confindustria di Brescia, la professoressa Tripoli tramite una serie di dati ha messo in luce una tendenza, più visibile al Nord che nel Sud, degli ultimi decenni: sempre più <strong>magistrate</strong>. In particolare le donne sono più presenti negli incarichi semidirettivi che in quelli direttivi, quest’ ultimo rappresenta un incarico molto stressante. Anna ha parlato di numerose circolari del consiglio di Magistratura, di come si sia fatto molto per la protezione del ruolo ricoperto dalle donne che entrano in <strong>maternità</strong>, e in ambito genitoriale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/06/photo5834761480648637234-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-21603"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Italia e Svezia due realtà ancora lontane.</h2>



<p>Nadia Chaieb, HR director di Barilla, ha cominciato portando alla luce un fatto che a noi italiani sembra sconcertante: nel Welfare svedese è compresa la Zumba. Nadia ha sottolineato come in Svezia l’occupazione femminile sia maggiore di quella italiana, per le donne svedesi occuparsi dei figli e conciliare questo con la vita lavorativa è possibile, parlando anche di come invece in <strong>Italia </strong>creare una <strong>famiglia</strong> sia diventato un lusso. Bisogna far sì che per entrambi i genitori sia molto semplice prendersi cura degli interessi dei loro figli, per esempio tenendo aperte le scuole dell’infanzia in orari che siano vantaggiosi per le mamme e i papà in modo che non siano costretti a fare salti mortali per uscire dal lavoro, affrontare il traffico e la distanza, prendere i figli da scuola e fare la spesa. La soluzione che ha menzionato Nadia è quella di avere degli asili molto vicini agli uffici. In <strong>Svezia</strong> inoltre avere una babysitter oppure occupare i nonni con i loro nipoti, non è visto così bene come in Italia, poiché è comune pensare che siano i genitori a doversi occupare dei loro figli in modo da avere un vero ambiente famigliare a tutti gli effetti, tutto questo si ottiene con la flessibilità e la flessibilità si ottiene solamente con la fiducia.</p>



<p>In Conclusione, ho avuto l’occasione di accrescere ulteriormente la mia consapevolezza sul tema, e di conoscere donne e uomini che mi hanno arricchito, è necessario cambiare il mondo del lavoro, creare una vera indipendenza femminile, perché un paese dove il 50% delle donne non lavora è un paese che corre verso lo sviluppo ma con una gamba sola.</p>



<p></p>



<p><em>Luis Di Campo </em></p>



<p><em>#JEMIBreview</em></p>
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		<title>COSA C&#8217;ENTRANO LE INVENZIONI DI MEUCCI CON GLI NFT?</title>
		<link>https://jemib.it/cosa-centrano-le-invenzioni-di-meucci-con-gli-nft/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2022 14:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Metaverso, NFT e blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[brevetto]]></category>
		<category><![CDATA[NFT]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà intelletuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per la Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale parliamo di innovazione, ma soprattutto dell'importanza dei brevetti e Blockchain.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>proprietà intellettuale</strong> è essenziale allo sviluppo tecnologico, un breve viaggio nella storia della proprietà intellettuale. Mentre si correva tutti verso il progresso, a un italiano cadde dalle mani l’opportunità di <strong>diventare l’inventore del telefono</strong>. In occasione della <strong>Giornata Mondiale</strong> dedicata alla <strong>Proprietà Intellettuale</strong> scopriamo insieme come ancora oggi, e forse più di ieri, siano importanti i brevetti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>IERI</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/04/pexels-olya-kobruseva-7887812-684x1024.jpg" alt="" class="wp-image-21537" width="684" height="1024"/></figure>



<p>Nonostante in Italia si attribuisca l&#8217;invenzione del <strong>telefono</strong> a <em>Meucci Antonio</em>, a livello internazionale è condivisa l&#8217;idea che il telefono sia stato inventato da <em>Alexander Graham Bell</em>. Questo perché Meucci rilascio nel 1871 un <strong>brevetto</strong> temporaneo per la sua invenzione chiamata Telettrofono, pur accorgendosi della gallina dalle uova d&#8217;oro che aveva tra le mani, Meucci non poté rinnovare il brevetto.<br></p>



<p>Sono infiniti gli esempi che dimostrano come i brevetti hanno permesso lo <strong>sviluppo</strong> e hanno protetto le idee. Immaginate un mondo dove le idee che sviluppate dopo averci investito tempo ed energie sono in balia della legge del più forte: d&#8217;altro canto in alcuni casi come le pandemie sospendere <strong>l&#8217;esclusività di produzione</strong> derivante dai brevetti e permettere a tutti di produrre vaccini può rivelarsi la scelta migliore. D&#8217;altro canto i brevetti creano anche un <strong>mercato</strong> che permette a molte persone di <strong>ricercare</strong> e <strong>innovare</strong> e di vendere in seguito i brevetti a industrie e aziende con un alto livello di produttività, le quali posseggono i mezzi giusti per sviluppare l&#8217;idea,&nbsp; lo stesso <em>Thomas Edison</em> acquistò diversi brevetti, passati alla storia come suoi.<br>Basti pensare alla lampadina elettrica, sulla quale molti inventori si erano prodigati in precedenza riuscendo solo a riprodurla in laboratorio.<br>Ebbene, Edison ne comprò il brevetto da <em>Woodward</em> ed <em>Evans</em> e chiese ai suoi collaboratori di darle una utilità domestica.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>OGGI</strong></h2>



<p>La <strong>proprietà intellettuale</strong> protegge le idee dalla legge del più forte:</p>



<p>Si consideri l&#8217;esempio di <em>Cryptography Research</em>, un&#8217;azienda specializzata nella sicurezza dei dati. A partire dal 2004, la società ha deciso di avviare un contenzioso contro il gigante delle carte di credito Visa, che secondo Cryptography stava violando i suoi brevetti sulle smart card. Per portare avanti la causa contro Visa, tuttavia, il fondatore aveva bisogno di risorse economiche.</p>



<p>Ecco perché decise di <strong>vendere un altro pezzo della sua attività</strong>, i brevetti che riguardavano la tecnologia che protegge i dischi Blu-ray dalla pirateria, a <em>Macrovision</em>, che ora è conosciuta come Rovi, nel 2007 per $ 45 milioni. &#8220;All&#8217;improvviso siamo diventati un <strong>formidabile avversario</strong> per qualcuno che pensava che non avremmo potuto combattere&#8221;, ha detto <em>Kocher</em> il direttore dell&#8217;azienda. Alla fine, la scommessa ha dato i suoi frutti, poiché le due società si sono accordate in via extragiudiziale, con Visa che ha accettato di concedere in licenza la tecnologia da Cryptography.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La proprietà intellettuale sul Web</strong></h2>



<p>Ad oggi la <strong>proprietà intellettuale</strong> è rilevante più che mai: in questi anni si è affermata la figura del <strong>venditori di Domini di siti web</strong>, questo non riguarda solo privati e piccole organizzazioni ma anche stati interi: <em>Tuvalu</em> ha ricevuto l&#8217;autorizzazione per utilizzare il <strong>dominio</strong> &#8220;.tv&#8221;, che per ovvi motivi può essere interpretato anche come &#8220;<em>television</em>&#8220;. Le alte cariche di Tuvalu già nel 2000, erano riuscite a negoziare il dominio, in seguito venne <strong>concesso l&#8217;utilizzo del dominio</strong> &#8220;.tv&#8221; agli acquirenti per <strong>50 milioni di dollari</strong> in royalties da versare nell&#8217;arco di 12 anni. In parole povere, per molti anni il Governo di Tuvalu ha ricevuto un milione di dollari ogni tre mesi solamente grazie al suo dominio.&nbsp;<br></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>DOMANI</strong><strong></strong></h2>



<p>&nbsp;Rivolgendo lo <strong>sguardo al futuro</strong>, non è difficile pensare che quello che sarà la nuova frontiera della proprietà intellettuale sono le tecnologie legate alla <em>Block-chain</em>, dal punto di vista artistico la <strong>proprietà intellettuale</strong> e artistica si è reinventata con gli <em>NFT</em> (Non.Fungible.Tokens) ed è sotto gli occhi di tutti come acquirenti da tutto il mondo sono disposti a pagare cifre esorbitanti per <strong>acquisire la proprietà</strong> di quell&#8217;opera.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/04/pexels-alex-andrews-821755.jpg" alt="" class="wp-image-21539"/></figure>



<p><em>Luis Di Campo </em></p>



<p>#JEMIBreview</p>
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		<title>NFT E METAVERSO: COME I BIG PLAYER DEL FASHION STANNO COGLIENDO LE NUOVE OPPORTUNITÀ DIGITALI</title>
		<link>https://jemib.it/nft-metaverso-e-fashion/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2022 14:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Metaverso, NFT e blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[fashion e metaverso]]></category>
		<category><![CDATA[gucci]]></category>
		<category><![CDATA[metaverso]]></category>
		<category><![CDATA[NFT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'emergere dei non-fungible Tokens (NFT) è un'opportunità per i brand del settore fashion. Come si stanno affacciando i big player al metaverso?</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con l&#8217;avanzare della tecnologia, la linea che separa l&#8217;esperienza online da quella offline sta iniziando a svanire. I brand del settore fashion sono stati tra i primi a cogliere l’opportunità di creare una customer experience sempre più immersiva entrando nel nuovo spazio tridimensionale: il Metaverso. La Multiverse Fashion Week (MVFW), che si è tenuta dal 24 al 27 marzo 2022, è stata un chiaro esempio di come i brand stiano riuscendo ad integrare sempre di più il mondo fisico con quello digitale. In quattro giorni di moda ‘’virtuale’’, i big player hanno organizzato eventi fashion per presentare le loro collezioni di NFT <em>(Non Fungible Token).</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/04/MVFW-1024x356.jpg" alt="" class="wp-image-21530"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cos’è il metaverso</strong></h2>



<p>Facciamo un passo indietro, ripercorrendo l’evoluzione di questo trend. Il termine <em>metaverso</em> è stato coniato nel 1992 da Neal Stephenson nel suo romanzo <em>Cyberpunk Snow Crash</em> per indicare uno spazio tridimensionale all&#8217;interno del quale persone fisiche possono muoversi, condividere e interagire attraverso avatar personalizzati.</p>



<p>Quando, nell’ottobre del 2021, Mark Zuckerberg ha annunciato il cambio di nome di Facebook in <em>Meta</em>, comunicando l’avvio di un nuovo progetto, si è scatenato un interesse globale nei confronti di questa nuova frontiera del digitale. Successivamente altre imprese, come Microsoft, hanno comunicato l’intenzione di sviluppare nuovi progetti per integrare le funzionalità dei loro servizi nel metaverso.</p>



<p>“Metaverso” è un termine composto da due parole: <em>meta</em> e <em>verso</em>. Per definizione, con <em>meta</em> si indica il <em>portarsi oltre</em>, ovvero entrare in un mondo parallelo rispetto al nostro (la realtà virtuale). <em>Verso</em>, com’è facile intuire, indica l’universo stesso.</p>



<p>Il metaverso rappresenta un passo in avanti rispetto alla realtà virtuale: gli utenti vi posso accedere tramite visori 3D che permettono di vivere delle esperienze immersive. Attraverso la creazione di avatar realistici è possibile incontrare altri utenti, creare oggetti o proprietà virtuali, indossare prodotti e accessori digitali, assistere a concerti e conferenze. L’obiettivo è colmare il divario tra l&#8217;esperienza umana vissuta nello spazio fisico e il potenziale creativo ed espressivo illimitato della tecnologia digitale.</p>



<p>Ma quali sono i vantaggi di prendere parte a questo nuovo mondo? Le aziende possono creare prodotti digitali esclusivi, come gli NFT: oggetti digitali la cui proprietà viene certificata grazie all’utilizzo della tecnologia blockchain e che sono acquistabili e rivendibili utilizzando le criptovalute.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come accedere al Metaverso</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/04/Visore-3D-1024x441.jpg" alt="" class="wp-image-21531"/></figure>



<p>Per accedere al Metaverso è sufficiente creare un account in una delle piattaforme del mondo virtuale. Le più utilizzate, ad oggi, sono Decentraland, Sandbox e Stageverse.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Decrentraland</strong> è una piattaforma basata su browser che dà vita ad un mondo digitale dove gli utenti iscritti possono acquistare appezzamenti di terreno virtuali tramite la criptovaluta MANA, che utilizza la blockchain di Ethereum. È stata aperta al pubblico nel febbraio 2020, e a dicembre 2021 gli utenti registrati erano più di 800.000, mentre quelli attivi mensili quasi 500.000.</li><li><strong>Sandbox</strong> ha acquisto popolarità quando ha annunciato la sua partnership con Meta. È un mondo digitale ma anche un gioco che permette agli utenti registrati di creare e personalizzare i prodotti digitali con strumenti di progettazione gratuiti. I prodotti virtuali creati possono poi essere monetizzati come NFT e venduti sul Marketplace della piattaforma. Sandbox ha anche stretto una partnership con oltre 165 marchi per creare gli avatar nel mondo virtuale di personaggi famosi come Snoop Dog e THE WALKIND DEAD. La piattaforma non è ancora disponibile ma in attesa si può visitare il sito e interagire con la community.</li><li><strong>Stageverse </strong>è un mondo virtuale immersivo in cui le persone possono esprimersi, connettersi, divertirsi e scoprire il meglio della cultura all&#8217;interno di un’esperienza sociale tridimensionale.Stageverse consente agli utenti di assistere a concerti attraverso filmati 3D a 360° ed effetti speciali. Nell&#8217;autunno del 2021 ha lanciato la prima versione beta della piattaforma, permettendo agli utenti di partecipare ad un&#8217;esperienza di concerto in 3D metaverse in collaborazione con i Muse e il loro Simulation Theory Tour, disponibile sia su dispositivi mobili che in VR. Possiamo descriverla come un&#8217;esperienza di concerto virtuale unica nel suo genere, con video immersivi a 360 gradi, chat vocale spaziale, avatar ad alta fedeltà e uno stadio virtuale completamente esplorabile, che consentiva ai fan di connettersi e vivere l’esperienza di un concerto in modo completamente nuovo.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come si sta approcciando il settore fashion al metaverso</strong></h2>



<p>Il mondo della moda può trovare un ampio terreno di gioco nel metaverso. Questo perché gli utenti hanno la possibilità di personalizzare i propri avatar virtuali acquistando vestiti e accessori digitali. Per i brand diventa fondamentale essere presenti in una dimensione che rappresenta, a tutti gli effetti, un nuovo touchpoint, soprattutto per ampliare l’interazione con la Generazione Z. Riferendosi a questo target di consumatori, Ian Rogers, Digital Chief Officier di LVMH, leader mondiale nel settore luxury, ha affermato: «Per loro, avere una collezione digitale è del tutto naturale. Perché dovrei volere una raccolta di cose, abiti, accessori che nessuno può vedere quando posso averla digitale e condividerla con tutti?».</p>



<p>Negli ultimi mesi, i brand del fashion hanno implementato diverse strategie per fare il loro ingresso nel metaverso. Alcuni, come <strong>Dolce&amp;Gabbana</strong> ed <strong>Etro</strong> hanno aperto dei flagship store nel Metaverse Fashion District, uno spazio sulla piattaforma Decentraland che è stato ispirato all’Avenue Montaigne di Parigi. <strong>Forever 21, in occasione della Metaverse Fashion Week, ha </strong>presentato un&#8217;esclusiva collezione di wearables creata proprio per il metaverso.&nbsp;<strong>Philipp Plein</strong> ha fondato il Museum of NFT Arts, aperto a tutti gli utenti, e ha lanciato la sua prima collezione per il metaverso con una sfilata di moda su una passerella speciale in collaborazione con l&#8217;artista 3D Antoni Tudisco.</p>



<p>Altri brand hanno collaborato con piattaforme di gaming, come Fortnite e Roblox, per lanciare i loro prodotti digitali. È il caso di <strong>Valentino e Marc Jacobs,</strong>&nbsp;che hanno personalizzato il guardaroba di Animal Crossing.&nbsp;</p>



<p><strong>Balenciaga</strong> ha collaborato con Fortnite, dando ai giocatori la possibilità di acquistare felpe, cappelli e t-shirt di Balenciaga per i loro personaggi avatar. I capi sono usciti contemporaneamente anche nel mercato fisico, contribuendo ad aumentare l’hype attorno al brand.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/04/Fortnite-Balenciaga-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-21532"/></figure>



<p><strong>Gucci, invece, in occasione del suo 100° anniversario, ha creato un giardino virtuale all’interno della piattaforma Roblox, chiamato Gucci Garden Experience, in cui sono stati resi disponibili diversi accessori della maison, come </strong>la versione digitale dell’iconica <strong>borsa</strong>&nbsp;<strong><em>Dyonisus. </em>Gucci ha inoltre stretto una collaborazione con ZEPETO, l&#8217;App e social media in cui è possibile personalizzare gli avatar e creare mondi immaginari. </strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/04/Gucci1.jpg" alt="" class="wp-image-21533"/></figure>



<p><strong>Gucci ha anche creato il Gucci Vault, acquistando una proprietà sulla piattaforma Sandbox. Si tratta di un concept store online di NFT che presenta </strong>una&nbsp;<strong>selezione in costante aggiornamento di pezzi vintage e di seconda mano di Gucci</strong> riportati all’antico splendore.</p>



<p>L’obiettivo per i brand è quindi consolidare la presenza in un universo che permette loro di diversificare ed ampliare la propria value proposition.</p>



<p>Secondo l’indagine <em>The State of Smoooth: alla scoperta del lusso nel 2022</em>, condotta da Klarna For Business, in Italia ben l’86% dei Millennials e il 78% della Generazione X sono interessati ad acquistare NFT di lusso.</p>



<p>Prendendo parte al metaverso, inoltre, i brand rafforzano la propria brand awareness e il proprio posizionamento: in questo modo, i valori della marca possono assumere una forma ancora più universale, incontrando le aspettative delle nuove generazioni.</p>



<p><em>Sabina Montagnana </em></p>



<p>#JEMIBreview</p>
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