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POTERE DELLA VOLONTÀ E AUTOCOSCIENZA, LE CHIAVI PER IL SUCCESSO

“Volere potere” si dice a volte, ma sarà vero? Di fatto è dimostrato che la volontà è realmente in grado di influenzare il rendimento degli individui, e non solo: convincersi di potere o non potere fare qualcosa ci rende più o meno in grado di farlo.

Questa forza della volontà è un’arma a doppio taglio, in quanto funziona anche e soprattutto al negativo. È il caso della profezia che si auto-avvera, un fenomeno psicologico secondo cui il crederci incapaci di fare qualcosa influenza la nostra capacità di farlo. Esperimenti con bambini anche in età scolare hanno dimostrato proprio questo: quando si diceva ad un gruppo di bambini che non erano bravi in una certa materia, ad esempio in matematica, il loro rendimento in quella materia calava rispetto al gruppo a cui non veniva detto nulla. Allo stesso modo la profezia che si auto-avvera può manifestarsi anche nella vita lavorativa degli individui, ad esempio se un Junior Enterprenour si convince di non essere abbastanza competente e di non poter migliorare, potrebbe rifiutare compiti che invece non solo sarebbero alla sua portata, ma anzi gli permetterebbero di accrescere le proprie abilità.

Se pensiamo di non essere in grado di fare qualcosa, quindi, questo si trasformerà in un meccanismo di “auto-sabotaggio” della nostra mente.

Possiamo però sfruttare in positivo questa influenzabilità del nostro cervello. La famosa forza di volontà può essere nostra alleata nella vita non solo personale ma anche scolastica o lavorativa. È possibile declinare questa volontà in tanti modi, considerandola la base di autostima, determinazione, proattività, ottimismo…

Combiniamo dunque questa forza di volontà con una buona autocoscienza di sé, utilizziamo l’auto-convinzione per dare forza alle nostre capacità, e potremo vedere il potere del pensiero positivo: essere sicuri di noi stessi, senza sfociare nell’illusione o nella strafottenza, ci rende più ricettivi e rilassati, aumentando le nostre prestazioni. In più acquisendo sicurezza in noi stessi saremo in grado di affrontare nuove sfide che potranno accrescere le nostre reali capacità.

È possibile allora mettere in pratica la forza di volontà in tutti i campi.

Nel mondo accademico il convincersi di essere in grado di fare qualcosa, come ad esempio studiare e superare un esame, porta molti benefici: si studia meglio, ricevendo e rielaborando le informazioni in modo più profondo, e il sentirsi in grado di superare una prova ridurrà la tensione rispetto a essa permettendo di affrontarla con più tranquillità e freddezza. Nell’ambito universitario quindi la forza di volontà può oggettivamente migliorare il rendimento e sicuramente il benessere psicologicodello studente.

Nella vita lavorativa, come ad esempio in un’azienda o all’interno di un’associazione come una Junior Enterprise, la forza di volontà può avere risvolti molto concreti. Sempre tenendo a mente le proprie reali ed oggettive capacità, convincersi di essere competenti porta molti benefici. In primis il lavoro viene svolto meglio, con più efficienza e rapidità applicando le capacità che si è certi di avere. In secondo luogo, la volontà di crescere e migliorarsi porta ad assumersi nuove responsabilità e ad affrontare sfide nuove e utili alla propria crescita.

Anche qualora le nostre competenze dovessero non essere sufficienti, l’essere sicuri di sé permette di porre domande e migliorarsi senza cadere nel disprezzo di sé e nello sconforto di non essere in grado di fare qualcosa.

Come si manipola dunque la volontà? Sicuramente tramite la riflessione e la volontà stessa, ma ci sono alcuni trucchi che semplificano le cose.

Osservazione. Osservando i traguardi che abbiamo raggiunto, anche tenendo conto dei nostri fallimenti, troviamo in modo oggettivo i nostri punti di forza e di debolezza. Conoscere ciò con cui si lavora ci rende sicuri della nostre abilità e più propensi a utilizzarle.

Di fronte ai fallimenti è importante che la nostra forza di volontà riesca a riemergere senza esserne schiacciati. Per quanto sia difficile considerarci capaci di fare qualcosa dopo un fallimento, con la resilienza ci si può rialzare e sfruttare l’esperienza negativa per trovare nuova forza.

Power Posing. Se vogliamo dare una spinta in più alla nostra mente possiamo provare delle tecniche di Power Posing, posizioni fisiche che il nostro corpo assume e che la mente interpreta come messaggi di sicurezza, tranquillità, e dominanza. Assumere per alcuni minuti la posa a “Wonder Woman”, in piedi con le gambe leggermente divaricate e le mani appoggiate sui fianchi, convince il nostro cervello che ci troviamo in una situazione di cui abbiamo il controllo e aumenta la nostra determinazione e le nostre prestazioni.

Non da ultimo c’è un altro ambito che il potere della volontà può migliorare: quello personale. Al di la di quali siano i propri obbiettivi avere fiducia in sé può aiutarci ad aumentare la nostra autostima e spingerci verso nuove opportunità che altrimenti non prenderemmo nemmeno in considerazione.

Martina Sidoni

#JEMIBReview

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