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	<title>innovazione Archivi - JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</title>
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		<title>Il Potenziale della Realtà Aumentata nell&#8217;Educazione del Futuro</title>
		<link>https://jemib.it/realta-aumentata-nell-istruzione/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 22 Jun 2023 15:00:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, la tecnologia ha rivoluzionato molti settori, compreso quello dell&#8217;istruzione, e una delle innovazioni più promettenti è la realtà aumentata (RA). Questa tecnologia combina il mondo reale con elementi virtuali, offrendo un&#8217;esperienza ben più immersiva e coinvolgente rispetto al classico libro. Inoltre, sappiamo che ha un enorme potenziale nell’educazione del futuro e su [&#8230;]</p>
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<p>Negli ultimi anni, la tecnologia ha rivoluzionato molti settori, compreso quello dell&#8217;istruzione, e una delle innovazioni più promettenti è la realtà aumentata (RA). Questa tecnologia combina il mondo reale con elementi virtuali, offrendo un&#8217;esperienza ben più immersiva e coinvolgente rispetto al classico libro. Inoltre, sappiamo che ha un enorme potenziale nell’educazione del futuro e su come potrebbe trasformare il modo in cui gli studenti apprendono, con particolare riferimento ad alcuni corsi di studio, come ad esempio gli studenti di medicina.</p>



<p><strong><em>I vantaggi della realtà aumentata nell&#8217;educazione</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/3907682-scaled-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-9769" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/3907682-scaled-1-1024x683.jpg 1024w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/3907682-scaled-1-300x200.jpg 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/3907682-scaled-1-768x512.jpg 768w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/3907682-scaled-1-1536x1024.jpg 1536w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/3907682-scaled-1-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La realtà aumentata offre numerosi vantaggi per l&#8217;istruzione, vediamone alcuni:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li><strong>Coinvolgimento e motivazione</strong>: rende l&#8217;apprendimento più coinvolgente e stimolante. Gli studenti sono immersi in un&#8217;esperienza interattiva che li porta a essere più motivati e interessati al contenuto che stanno apprendendo. Questo coinvolgimento aumenta l&#8217;attenzione e favorisce una migliore comprensione dei concetti;</li><li><strong>Apprendimento esperienziale</strong>: offre agli studenti l&#8217;opportunità di imparare attraverso esperienze pratiche e concrete. Possono esplorare oggetti virtuali, interagire con simulazioni e vivere situazioni reali senza doversi spostare fisicamente. Questo tipo di apprendimento esperienziale facilita la comprensione, rendendola più profonda e duratura nel tempo;</li><li><strong>Visualizzazione tridimensionale</strong>: consente agli studenti di visualizzare oggetti tridimensionali nel contesto reale. Ad esempio, possono esaminare una molecola sotto ogni angolazione o esplorare un modello di una piramide egizia. In questo modo, gli studenti hanno la possibilità di comprendere meglio la struttura e le caratteristiche degli oggetti, sviluppando una vera conoscenza, non solo teorica, ma anche visiva, dell’oggetto in questione;</li></ol>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="800" height="533" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/10-innovative-ar-teaching-examples-to-tell-you-what-is-ar-in-teaching-1.webp" alt="" class="wp-image-9771" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/10-innovative-ar-teaching-examples-to-tell-you-what-is-ar-in-teaching-1.webp 800w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/10-innovative-ar-teaching-examples-to-tell-you-what-is-ar-in-teaching-1-300x200.webp 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/10-innovative-ar-teaching-examples-to-tell-you-what-is-ar-in-teaching-1-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<ol class="wp-block-list" type="1" start="4"><li><strong>Personalizzazione dell&#8217;apprendimento</strong>: consente di adattare l&#8217;apprendimento alle esigenze individuali degli studenti. Gli insegnanti possono creare esperienze personalizzate per affrontare le sfide specifiche di ciascuno studente, ad esempio, coloro che hanno difficoltà di apprendimento possono ricevere supporto aggiuntivo o spiegazioni visive per migliorare la comprensione;</li><li><strong>Collaborazione e interazione sociale</strong>: favorisce la collaborazione tra gli studenti. Possono lavorare insieme su progetti, risolvere problemi e condividere conoscenze in modo interattivo. Questa interazione sociale stimola il pensiero critico, la creatività e il lavoro di squadra, sviluppando competenze trasversali essenziali per il mondo reale;</li><li><strong>Aggiornamenti e contenuti in tempo reale</strong>: la realtà aumentata permette agli studenti di accedere a contenuti aggiornati e in tempo reale. Possono ricevere informazioni in tempo reale su eventi globali, dati scientifici o scoperte recenti, mantenendo il proprio apprendimento all&#8217;avanguardia e sempre aggiornato.</li></ol>



<p><strong><em>Gli svantaggi della realtà aumentata</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="953" height="596" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/Realta-Virtuale-e-Aumentata-per-la-Formazione-e-lAssistenza-in-Ambito-Industriale.webp" alt="" class="wp-image-9772" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/Realta-Virtuale-e-Aumentata-per-la-Formazione-e-lAssistenza-in-Ambito-Industriale.webp 953w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/Realta-Virtuale-e-Aumentata-per-la-Formazione-e-lAssistenza-in-Ambito-Industriale-300x188.webp 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/Realta-Virtuale-e-Aumentata-per-la-Formazione-e-lAssistenza-in-Ambito-Industriale-768x480.webp 768w" sizes="(max-width: 953px) 100vw, 953px" /></figure>



<p>Anche se la RA offre, come sopra esposto, molteplici vantaggi nell&#8217;ambito dell&#8217;istruzione, è importante considerare anche alcuni <strong>potenziali rischi</strong> associati al suo utilizzo, analizziamo i principali:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>D<strong>ipendenza tecnologica</strong>: un utilizzo eccessivo potrebbe portare a una dipendenza dalla tecnologia, con gli studenti che si affidano sempre di più a dispositivi e applicazioni virtuali per l&#8217;apprendimento. Ciò potrebbe influire negativamente sulla capacità di concentrarsi sulle attività di apprendimento tradizionali e sulla capacità di risolvere problemi in modo autonomo;</li></ol>



<ol class="wp-block-list" type="1" start="2"><li><strong>Distrazioni</strong>: la RA può essere molto coinvolgente, forse in alcune circostanze anche troppo, ragion per cui potrebbe essere ragione di distrazione durante le lezioni. Gli studenti potrebbero essere tentati di esplorare elementi virtuali non pertinenti al contenuto didattico o di interagire con gli strumenti digitali in modo non produttivo, impedendo un apprendimento efficace;</li><li><strong>Costi e accessibilità</strong>: l&#8217;implementazione della RA nell&#8217;istruzione richiederebbe sicuramente un investimento significativo in termini di infrastrutture, dispositivi e applicazioni. Ciò, dunque, potrebbe rendere l&#8217;accesso alla suddetta tecnologia limitato a quelle scuole o quegli studenti in grado di affrontare la spesa economica;</li><li><strong>Problemi di privacy e sicurezza dei dati</strong>: l&#8217;utilizzo della RA comporta, inevitabilmente, la raccolta e l&#8217;elaborazione di dati personali degli studenti, per questo motivo è importante garantire che vengano adottate misure adeguate per proteggere la privacy di coloro che la utilizzano e i loro dati personali, al fine di evitare violazioni della sicurezza e utilizzi impropri delle informazioni raccolte;</li><li><strong>Apprendimento superficiale</strong>: se non utilizzata correttamente, potrebbe portare a un apprendimento superficiale poiché gli studenti potrebbero concentrarsi esclusivamente sugli aspetti visivi e interattivi senza approfondire la comprensione concettuale sottostante. È fondamentale che gli educatori integrino l&#8217;uso della realtà aumentata in modo appropriato nel contesto del curriculum e delle attività di apprendimento per massimizzare i benefici educativi.</li></ol>



<p><strong><em>Conclusione</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="400" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/image_column-20230111_3-05.webp" alt="" class="wp-image-9773" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/image_column-20230111_3-05.webp 600w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/image_column-20230111_3-05-300x200.webp 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>In conclusione, l&#8217;analisi dei vantaggi e degli svantaggi sul possibile utilizzo della realtà aumentata nell&#8217;istruzione ci mostra che è sicuramente una tecnologia con un grandissimo potenziale. Soprattutto per migliorare l&#8217;apprendimento degli studenti, ma è anche fondamentale saperla utilizzare correttamente, tenendo conto dei rischi e adottando misure adeguate per mitigarli.</p>



<p>Coloro che hanno un ruolo fondamentale nella corretta implementazione di questi strumenti sono gli educatori, che devono essere preparati, formati e consapevoli dei potenziali rischi per garantire un utilizzo responsabile della tecnologia. Solo attraverso una pianificazione adeguata e una riflessione critica potremmo sfruttare al meglio il potenziale della realtà aumentata nell&#8217;istruzione, offrendo agli studenti un&#8217;esperienza di apprendimento del tutto nuova.</p>



<p>Giuseppe</p>
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		<title>L&#8217;integrazione delle Intelligenze Artificiali</title>
		<link>https://jemib.it/integrazione-intelligenze-artificiali-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jun 2023 11:16:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;era digitale ha portato con sé una rivoluzione tecnologica senza precedenti, tra cui spicca l&#8217;evoluzione delle Intelligenze Artificiali (AI). Queste tecnologie emergenti stanno trasformando il panorama lavorativo, offrendo un&#8217;ampia gamma di potenzialità e opportunità. Quindi, come utilizzare le IA? E perché è fondamentale svilupparle ed integrarle nel mondo del lavoro? Scopriamolo in questo JEMIB REVIEW. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;era digitale ha portato con sé una rivoluzione tecnologica senza precedenti, tra cui spicca l&#8217;evoluzione delle Intelligenze Artificiali (AI). Queste tecnologie emergenti stanno trasformando il panorama lavorativo, offrendo un&#8217;ampia gamma di potenzialità e opportunità. Quindi, come utilizzare le IA? E perché è fondamentale svilupparle ed integrarle nel mondo del lavoro? Scopriamolo in questo JEMIB REVIEW.</p>



<p>Le Intelligenze Artificiali sono in grado di apprendere, ragionare e prendere decisioni in modo autonomo. Questa capacità consente loro di svolgere compiti complessi e di analizzare enormi quantità di dati in tempi rapidi ed efficienti. Analizziamo quindi le principali potenzialità delle IA:</p>



<ol class="wp-block-list"><li>Automazione: Le AI possono automatizzare compiti ripetitivi e noiosi, consentendo ai lavoratori di concentrarsi su attività di maggiore valore aggiunto. Ad esempio, nel settore manifatturiero, le robotiche intelligenti possono svolgere compiti di assemblaggio e imballaggio, migliorando l&#8217;efficienza e riducendo gli errori.<br></li><li>Analisi dei dati: Le AI sono in grado di analizzare grandi dataset e identificare pattern e tendenze al di là delle capacità umane. Ciò consente di ottenere insight preziosi per prendere decisioni informate e guidare lo sviluppo aziendale. Ad esempio, nel settore del marketing, le AI possono analizzare i comportamenti dei consumatori e suggerire strategie personalizzate per migliorare le vendite.<br></li><li>Assistenza virtuale: Le AI possono fungere da assistenti virtuali, fornendo supporto e risposte immediate alle domande dei clienti o dei dipendenti. Grazie ai chatbot e agli agenti virtuali, è possibile offrire un servizio clienti 24/7, migliorando l&#8217;esperienza complessiva degli utenti.<br></li><li>Ottimizzazione dei processi: Le AI possono identificare inefficienze all&#8217;interno dei processi lavorativi e suggerire soluzioni per ottimizzare le operazioni. Ad esempio, nel settore della logistica, le AI possono ottimizzare le rotte di consegna, riducendo i tempi di transito e i costi.</li></ol>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="493" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/993455_f378a6580bcf475e8e46917cd.jpg" alt="" class="wp-image-9685" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/993455_f378a6580bcf475e8e46917cd.jpg 740w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/993455_f378a6580bcf475e8e46917cd-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 740px) 100vw, 740px" /></figure>



<p>Conoscendo queste potenzialità, cerchiamo di capire insieme ora quali possono essere i benefici da trarre quindi nella vita di tutti i giorni, nel lavoro, nello studio o comunque nelle nostre attività quotidiane:</p>



<ol class="wp-block-list"><li>Aumento della produttività: Le AI possono svolgere compiti in modo più rapido ed efficiente rispetto agli esseri umani, liberando tempo e risorse per attività di maggior valore. Ciò porta ad un aumento generale della produttività e della competitività delle aziende.<br></li><li>Miglioramento delle decisioni: Le AI possono fornire informazioni basate su analisi approfondite dei dati, supportando la presa di decisioni più accurate e informate. Ciò consente di ridurre il rischio di errori e di massimizzare i risultati aziendali.<br></li><li>Creazione di nuove opportunità: L&#8217;integrazione delle Intelligenze Artificiali nel mondo del lavoro può aprire nuove opportunità di carriera e creare nuovi ruoli professionali. Ad esempio, emergono figure come gli &#8220;esperti di dati&#8221; che analizzano e interpretano le informazioni raccolte dalle AI.<br></li><li>Sviluppo economico: L&#8217;integrazione delle AI nel mondo del lavoro può stimolare lo sviluppo economico a livello globale. L&#8217;automazione e l&#8217;efficienza dei processi possono favorire la crescita delle imprese, creando posti di lavoro e aumentando la competitività sul mercato internazionale.<br></li><li>Miglioramento della qualità della vita: L&#8217;automazione delle attività ripetitive e monotone può migliorare la qualità della vita dei lavoratori, consentendo loro di concentrarsi su compiti creativi e stimolanti. Inoltre, l&#8217;integrazione delle AI può portare a un aumento della sicurezza sul lavoro, riducendo i rischi associati a determinate professioni.</li></ol>



<p>Per concludere, le Intelligenze Artificiali offrono un vasto potenziale di innovazione e progresso nel mondo del lavoro. L&#8217;automazione, l&#8217;analisi dei dati, l&#8217;assistenza virtuale e l&#8217;ottimizzazione dei processi sono solo alcune delle aree in cui le AI possono apportare miglioramenti significativi. È fondamentale che le aziende e i decisori politici riconoscano l&#8217;importanza di sviluppare e integrare le Intelligenze Artificiali nel tessuto sociale ed economico. Solo attraverso una collaborazione consapevole e responsabile tra l&#8217;uomo e la macchina, potremo sfruttare appieno le potenzialità delle AI e plasmare un futuro lavorativo più efficiente, produttivo e gratificante.</p>



<p>Carlo (<em>Su consiglio di Aurora, grazie</em> <strong>ndr.</strong>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/integrazione-intelligenze-artificiali-lavoro/">L&#8217;integrazione delle Intelligenze Artificiali</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
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		<title>YouTube: L&#8217;incredibile mondo delle possibilità</title>
		<link>https://jemib.it/youtube-mondo-possibilita-educative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 May 2023 12:43:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Se c&#8217;è una piattaforma che ha rivoluzionato il modo in cui condividiamo e consumiamo contenuti online, quella è sicuramente YouTube.Sin da piccoli, ci è capitato tantissime volte di metterci davanti a uno schermo e cercare su Youtube, qualsiasi cosa, dallo chef preferito, al ragazzo che spiega le tattiche di gioco per la PlayStation, alla ragazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/youtube-mondo-possibilita-educative/">YouTube: L&#8217;incredibile mondo delle possibilità</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
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<p>Se c&#8217;è una piattaforma che ha rivoluzionato il modo in cui condividiamo e consumiamo contenuti online, quella è sicuramente YouTube.<br>Sin da piccoli, ci è capitato tantissime volte di metterci davanti a uno schermo e cercare su Youtube, qualsiasi cosa, dallo chef preferito, al ragazzo che spiega le tattiche di gioco per la PlayStation, alla ragazza che spiega come truccarsi o come utilizzare la piastra per i capelli sino ai tutorial per capire come fare un esercizio di matematica.<br>Tutti conosciamo questa piattaforma, ma non tutti conoscono il suo <strong>enorme potenziale</strong>.<br>In questo articolo vedremo alcune delle tante <strong>sfumature positive</strong> che YouTube ha.<br>Chiunque, in qualsiasi momento e con un semplice clic, può trovare qualsivoglia tipologia di informazione; vediamo adesso alcuni aspetti fondamentali:</p>



<ul class="has-medium-font-size wp-block-list"><li><strong>Espressione creativa a 360 gradi</strong></li></ul>



<p>YouTube è diventato un <strong>terreno fertile per l&#8217;espressione creativa</strong>. Da registi emergenti a cantanti sconosciuti, da chef dilettanti a esperti di fitness, tutti hanno la possibilità di condividere le proprie passioni e talenti con un grandissimo pubblico globale. Tutto ciò ha dato vita a un ecosistema in cui l&#8217;unicità e la creatività fioriscono come mai prima d&#8217;ora. Possiamo proprio dire che YouTube ha aperto le porte all’immaginazione illimitata.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="760" height="506" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/coaching-creativo-1.jpeg" alt="" class="wp-image-9571" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/coaching-creativo-1.jpeg 760w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/coaching-creativo-1-300x200.jpeg 300w" sizes="(max-width: 760px) 100vw, 760px" /></figure>



<ul start="2" class="has-medium-font-size wp-block-list"><li><strong>Una finestra sul mondo</strong></li></ul>



<p>YouTube ha anche reso il <strong>mondo più accessibile</strong> di quanto potessimo immaginare. Si possono esplorare culture diverse, scoprire posti incredibili e accedere a contenuti esclusivi provenienti da ogni angolo del pianeta. Sei appassionato di cucina giapponese? Ci sono canali che ti mostrano come preparare autentici piatti giapponesi. Hai sempre sognato di visitare le meraviglie dell&#8217;Australia? Ci sono video di viaggi che ti portano virtualmente attraverso le straordinarie spiagge di sabbia bianca, la Grande Barriera Corallina, i maestosi canguri e tanto altro. Ci si può immergere nella cultura aborigena e scoprire tradizioni secolari che ti affascineranno. YouTube ti permette di vivere esperienze inedite e stimolanti, aprendoti al mondo senza dover spostare un piede fuori dalla porta di casa.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/enhancedcircbig.png" alt="" class="wp-image-9573" width="448" height="448" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/enhancedcircbig.png 700w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/enhancedcircbig-300x300.png 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/enhancedcircbig-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 448px) 100vw, 448px" /></figure>



<p>Per quanto riguarda noi studenti, YouTube ha ulteriori aspetti pratici e utili che dobbiamo sicuramente imparare a cogliere, quali ad esempio:</p>



<ul class="has-medium-font-size wp-block-list"><li><strong>Materiale didattico supplementare</strong></li></ul>



<p>Poiché offre una vasta gamma di video che coprono argomenti accademici, dai fondamenti alle materie più avanzate. Si possono trovare lezioni, spiegazioni dettagliate, tutorial e risorse didattiche su quasi ogni argomento che stiamo studiando. Questo può essere un <strong>prezioso supporto</strong> per approfondire i concetti trattati a lezione o per affrontare argomenti complessi in modo più accessibile e visivo. Ad esempio, se stiamo studiando chimica organica e abbiamo difficoltà a comprendere la sintesi di una molecola complessa, basta cercare l’argomento e troveremo diversi video con spiegazioni chiare e visive che ci aiuteranno a capire meglio il processo. Insomma, YouTube può trasformarsi in una vera e propria <strong>Università digitale</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="499" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/digital-learning-advantages-0-1024x499.jpg" alt="" class="wp-image-9574" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/digital-learning-advantages-0-1024x499.jpg 1024w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/digital-learning-advantages-0-300x146.jpg 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/digital-learning-advantages-0-768x374.jpg 768w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/digital-learning-advantages-0.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<ul start="2" class="has-medium-font-size wp-block-list"><li><strong>Condivisione di esperienze e consigli</strong></li></ul>



<p>Possiamo trovare canali gestiti da studenti universitari o ex studenti che condividono le loro <strong>esperienze</strong> e offrono <strong>consigli pratici</strong> sullo studio, la gestione del tempo, la preparazione degli esami, come approcciarci al futuro, cosa fare se vogliamo applicare nella nostra università dei sogni e molto altro ancora. Questi video possono darci un&#8217;idea di come affrontare al meglio le sfide universitarie e future, ascoltando chi ha già attraversato la nostra stessa strada possiamo cogliere aspetti fondamentali.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="680" height="454" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/how-to-give-advice-in-english.jpg" alt="" class="wp-image-9575" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/how-to-give-advice-in-english.jpg 680w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/how-to-give-advice-in-english-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 680px) 100vw, 680px" /></figure>



<ul start="3" class="has-medium-font-size wp-block-list"><li><strong>Strumenti di apprendimento innovativi</strong></li></ul>



<p>Possiamo trovare canali specializzati che utilizzano tecniche di visualizzazione, mappe concettuali, animazioni e altro ancora per rendere l&#8217;apprendimento più coinvolgente, <strong>divertente </strong>ed <strong>efficiente</strong>. Questi strumenti possono aiutarci a memorizzare meglio le informazioni, a creare collegamenti tra i concetti e a rendere lo studio un&#8217;esperienza più piacevole.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Conclusioni</strong></p>



<p>YouTube è una piattaforma che tutti conoscono, e tutti abbiamo usato almeno una volta, ma c’è un grosso divaria fra utilizzarlo e utilizzarlo sfruttando tutto il <strong>potenziale che offre</strong>.<br>L’apprendimento e l’informazione non hanno limiti se sappiamo dove e cosa cercare. <br>Giorno dopo giorno, anche solo con 20 minuti, possiamo, senza alcuno sforzo, imparare e scoprire cose nuove, specializzandoci in ciò che desideriamo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/youtube-mondo-possibilita-educative/">YouTube: L&#8217;incredibile mondo delle possibilità</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
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		<title>Come si misurano le distanze del cosmo?</title>
		<link>https://jemib.it/il-redshift-misurazione-distanze-cosmo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Apr 2023 15:17:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti è mai capitato di chiederti “come fanno gli scienziati a determinare la distanza di stelle, pianeti e galassie?”. La risposta breve a questo interrogativo è: misurando il redshift.Vediamo ora nel dettaglio di cosa si tratta. Cos’è il Redshift Avrai sicuramente sentito parlare del telescopio Hubble, lanciato nell’orbita terreste nel 1990 dalla NASA e tutt’ora [&#8230;]</p>
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<p>Ti è mai capitato di chiederti “come fanno gli scienziati a determinare la distanza di stelle, pianeti e galassie?”. La risposta breve a questo interrogativo è: misurando il <em>redshift</em>.<br>Vediamo ora nel dettaglio di cosa si tratta.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Cos’è il Redshift</strong></p>



<p>Avrai sicuramente sentito parlare del telescopio Hubble, lanciato nell’orbita terreste nel 1990 dalla <a href="https://www.nasa.gov/">NASA</a> e tutt’ora operativo. Il nome del famoso osservatorio satellitare è un omaggio al famoso astronomo Edwin Hubble, noto per gli studi che nel 1929 lo hanno portato, insieme a Milton Humason, a formulare la legge empirica dello spostamento verso il rosso (<em>redshift</em>).<br>Basata sul concetto di “universo in espansione”, la legge di Hubble descrive le modalità alle quali la lunghezza d’onda dello spettro della luce viene influenzato mentre viaggia attraverso le sconfinate distanze che intercorrono tra le galassie.<br>Più precisamente, maggiore è la distanza percorsa dalla luce, maggiore è lo spostamento delle sue frequenze verso ciò che comunemente definiamo “rosso”, ovvero frequenze più alte.<br>Gli astrofisici indicano la variazione di lunghezza d’onda / lunghezza d’onda originale, ovvero il valore di redshift, con la lettera Z. Va da se che, a maggiori valori di Z, corrispondono maggiori distanze e viceversa.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/04/Measuring_Distance_With_Redshift-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-9429" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/04/Measuring_Distance_With_Redshift-1024x576.jpg 1024w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/04/Measuring_Distance_With_Redshift-300x169.jpg 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/04/Measuring_Distance_With_Redshift-768x432.jpg 768w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/04/Measuring_Distance_With_Redshift-1536x864.jpg 1536w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/04/Measuring_Distance_With_Redshift.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Cosa causa il redshift?</strong></p>



<p>L’effetto <em>redshift </em>è una conseguenza diretta di 3 fenomeni:</p>



<p><strong>Redshift Gravitazionale:</strong></p>



<p>Grazie alla relatività di Einstein sappiamo che il tempo scorre più lentamente in vicinanza di grandi masse, ovvero dove il campo gravitazionale è più intenso.<br>Se il tempo rallenta, rallentano anche le frequenze delle onde, portandole ad avere lunghezze d’onda maggiori.</p>



<p><strong>Redshift Doppler:</strong></p>



<p>La lunghezza d’onda è influenzata anche dal moto della sorgente che emette la luce.<br>L’esempio più banale di effetto Doppler è la sirena delle ambulanze: quando un’ambulanza passa vicino a noi, il suo suono è più acuto, mentre diventa più grave mano a mano che la fonte su allontana.<br>Le onde elettromagnetiche che compongono la luce sono influenzate dall’effetto Doppler tanto quanto le onde sonore, dunque quando una stella si allontana da noi, la sua luce ci appare più rossa rispetto a quando si avvicina.</p>



<p><strong>Redshift Cosmologico:</strong></p>



<p>Il redshif è dovuto anche all’espansione dell’universo.<br>La distanza tra qualsiasi coppia di punti cresce con il passare del tempo quindi anche la lunghezza d’onda della luce, spostandola verso il rosso. Il <em>redshift </em>cosmologico è proporzionale rispetto alla distanza, per tale motivazione questa particolare tipologia di <em>redshift </em>è utilizzata per determinare la distanza di galassie molto molto lontane.</p>



<p>E con questo penso sia tutto, spero che l’articolo ti sia interessato. Continua a seguire il <a href="https://jemib.it/blog/">blog di JEMIB</a> per altre curiosità!</p>



<p></p>
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		<title>Mappare le decisioni aziendali &#8211; JEMIB HOW TO</title>
		<link>https://jemib.it/mappare-decisioni-aziendali-guida-pratica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Mar 2023 10:26:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[JEMIB]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Benvenuti in un altro articolo della serie &#8220;HOW TO&#8221;! Oggi, ci addentreremo nel mondo delle decisioni aziendali e impareremo come mapparle per ottimizzare il processo decisionale. Con un approccio leggero ma esplicativo (perché altrimenti è un argomento sul quale non finiremmo più di parlare), esploreremo insieme i passaggi chiave per migliorare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Benvenuti in un altro articolo della serie &#8220;HOW TO&#8221;!</p>



<p>Oggi, ci addentreremo nel mondo delle decisioni aziendali e impareremo come mapparle per ottimizzare il processo decisionale. Con un approccio leggero ma esplicativo (perché altrimenti è un argomento sul quale non finiremmo più di parlare), esploreremo insieme i passaggi chiave per migliorare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia delle scelte all&#8217;interno della tua organizzazione.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Identificare gli obiettivi e le sfide aziendali </strong></p>



<p>Il primo passo per mappare le decisioni aziendali è individuare gli obiettivi e le sfide che la tua organizzazione sta affrontando. Questo ti aiuterà a focalizzare l&#8217;attenzione sulle decisioni che hanno un impatto significativo sulla crescita e sul successo dell&#8217;azienda.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Coinvolgere i portatori di interesse</strong></p>



<p>Una volta identificati gli obiettivi e le sfide, è importante coinvolgere i portatori di interesse (stakeholders) nel processo decisionale. Questo garantisce che le decisioni siano prese tenendo conto delle diverse <strong>prospettive </strong>e <strong>competenze</strong> presenti all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Creare una mappa delle decisioni </strong></p>



<p>Una mappa delle decisioni è uno strumento visuale che ti aiuta a organizzare e visualizzare le diverse decisioni che devono essere prese all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione. Puoi utilizzare software di mind mapping (ad esempio <a href="https://www.signavio.com/">SAP Signavio</a>). Assicurati di includere tutti i <strong>nodi decisionali</strong> e di collegarli alle sfide e agli obiettivi aziendali.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/SAP-Signavio-JM-and-PI-data_driv-1024x584.jpg" alt="" class="wp-image-9228" width="819" height="467" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/SAP-Signavio-JM-and-PI-data_driv-1024x584.jpg 1024w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/SAP-Signavio-JM-and-PI-data_driv-300x171.jpg 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/SAP-Signavio-JM-and-PI-data_driv-768x438.jpg 768w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/SAP-Signavio-JM-and-PI-data_driv.jpg 1439w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Prioritizzare le decisioni </strong></p>



<p>Una volta creata la mappa delle decisioni, è il momento di stabilire le priorità. Analizza attentamente le decisioni e determina quali sono le più <strong>importanti </strong>o <strong>urgenti</strong>. Ricorda che alcune decisioni potrebbero essere dipendenti da altre, quindi tieni conto di queste relazioni nel processo di prioritizzazione.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Assegnare responsabilità e risorse </strong></p>



<p>Per ogni decisione, assegna un <strong>responsabile </strong>che avrà il compito di guidare il processo decisionale e di monitorare i progressi. Inoltre, assicurati che siano disponibili le risorse necessarie per implementare le decisioni prese.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Monitorare e valutare i risultati </strong></p>



<p>Infine, è fondamentale monitorare e valutare i risultati delle decisioni prese. Questo ti permetterà di apportare modifiche e aggiustamenti nel tempo, <strong>migliorando continuamente </strong>il processo decisionale aziendale.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/analisi-di-scenario.jpg" alt="" class="wp-image-9227" width="589" height="427" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/analisi-di-scenario.jpg 814w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/analisi-di-scenario-300x217.jpg 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/analisi-di-scenario-768x557.jpg 768w" sizes="(max-width: 589px) 100vw, 589px" /></figure>



<p>Mappare le decisioni aziendali è un processo essenziale per ottimizzare e migliorare l&#8217;efficacia delle scelte all&#8217;interno della tua organizzazione. Seguendo questi passaggi, potrai creare una struttura solida che ti consentirà di prendere decisioni <strong>informate </strong>e <strong>strategiche</strong>. Ricorda che la mappa delle decisioni è uno strumento <strong>dinamico</strong>, che può essere aggiornato e modificato man mano che l&#8217;organizzazione cresce e si evolve.</p>



<p>Non perderti gli altri articoli della nostra serie &#8220;HOW TO&#8221;, dove condividiamo consigli pratici e approfondimenti su vari argomenti, clicca qui se vuoi scoprire <a href="https://jemib.it/jemib-how-to-gif/">come creare una GIF</a> o come <a href="https://jemib.it/creare-un-sito-web-con-wordpress-jemib-how-to/">realizzare un sito web con WordPress</a>. </p>



<p>Continua a seguirci per ulteriori approfondimenti e consigli utili per migliorare le tue competenze e conoscenze nel mondo aziendale e oltre.</p>
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		<title>Usare l’intelligenza artificiale per lavoro: scrittura e blogging</title>
		<link>https://jemib.it/usare-lintelligenza-artificiale-per-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2023 09:27:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[JEMIB]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Introduzione all&#8217;Intelligenza Artificiale L&#8217;intelligenza artificiale (IA) è una branca dell&#8217;informatica che si concentra sullo sviluppo di algoritmi e tecnologie in grado di fornire alle macchine la capacità di svolgere compiti che richiedono intelligenza umana, come la comprensione del linguaggio naturale, la soluzione di problemi complessi e la previsone basata sui dati. Come usare l&#8217;Intelligenza Artificiale [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-medium-font-size"><strong>Introduzione all&#8217;Intelligenza Artificiale</strong></p>



<p>L&#8217;<strong>intelligenza artificiale </strong>(IA) è una branca dell&#8217;informatica che si concentra sullo sviluppo di algoritmi e tecnologie in grado di fornire alle macchine la capacità di svolgere compiti che richiedono intelligenza umana, come la comprensione del linguaggio naturale, la soluzione di problemi complessi e la previsone basata sui dati. </p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Come usare l&#8217;Intelligenza Artificiale nei Blog</strong></p>



<p>Nel blogging, l&#8217;IA può essere utilizzata per aiutare i writer a <strong>ottimizzare il loro contenuto</strong> per il posizionamento nei motori di ricerca (SEO), generare titoli accattivanti e suggerire argomenti per i prossimi post. Inoltre, l&#8217;IA può anche aiutare a <strong>identificare i trend del settore</strong> e a monitorare le prestazioni dei post per fornire ai blogger informazioni preziose per <strong>migliorare la loro strategia di contenuto.</strong></p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Come usare l&#8217;Intelligenza Artificiale nel Copywriting</strong></p>



<p>Nel copywriting, l&#8217;IA può essere utilizzata per <strong>generare copy veloci e personalizzati</strong> per diverse nicchie di mercato, come annunci pubblicitari, e-mail di marketing e landing page. Inoltre, l&#8217;IA può anche aiutare a <strong>identificare le parole chiave più efficaci</strong> e a ottimizzare il contenuto per la conversione. Tuttavia, è importante notare che l&#8217;IA non può ancora sostituire completamente il lavoro umano nel copywriting, poiché la creatività e l&#8217;empatia sono ancora competenze uniche degli esseri umani.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="536" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/02/photo_2023-02-23_10-13-54-1024x536.jpg" alt="" class="wp-image-9151" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/02/photo_2023-02-23_10-13-54-1024x536.jpg 1024w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/02/photo_2023-02-23_10-13-54-300x157.jpg 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/02/photo_2023-02-23_10-13-54-768x402.jpg 768w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/02/photo_2023-02-23_10-13-54.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Limitazioni dell&#8217;Intelligenza Artificiale nel Blogging e nel Copywriting</strong></p>



<p>Nonostante i vantaggi dell&#8217;IA nel blogging e nel copywriting, <strong>ci sono anche alcune limitazioni da considerare</strong>. Ad esempio, l&#8217;IA potrebbe avere <strong>difficoltà a comprendere il contesto</strong> e a generare contenuti autentici e accattivanti. Inoltre, potrebbe anche essere difficile per l&#8217;IA identificare le tendenze emergenti e tenere il passo con i cambiamenti del mercato.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Conclusione</strong></p>



<p>In sintesi, l&#8217;intelligenza artificiale può essere uno <strong>strumento potente</strong> per il blogging e il copywriting, <strong>ma è importante utilizzarla con saggezza e comprendere i suoi limiti</strong>. Mentre l&#8217;IA può aiutare a ottimizzare il contenuto e a generare copie veloci, la creatività e l&#8217;empatia rimangono competenze uniche.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Un’ultima sorpresa!</strong></p>



<p>Ora vi sorprenderò. Indovinate una cosa? Questo articolo è stato scritto usando l&#8217;intelligenza artificiale! Sì, avete letto bene! Ho impostato un tono simile al mio stile di scrittura, ho richiesto 5 paragrafi brevi ma efficaci e ho fatto modifiche dove era necessario. Spero che vi abbia sorpreso e che abbia dimostrato quanto l&#8217;IA possa essere utile nel blogging e copywriting. Ricordate che alla fine, non c&#8217;è nulla che possa sostituire la personalità e il tocco umano nella creazione di contenuti accattivanti e coinvolgenti. Rimane da chiedersi una cosa, la conclusione l’ho scritta io o l’IA?</p>



<p>Grazie per la lettura,</p>



<p>Federico</p>
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		<item>
		<title>LAVORARE CON UN BRAND DEL REGNO UNITO COME CREATORE DI CONTENUTI: PRO E CONTRO</title>
		<link>https://jemib.it/lavorare-con-un-brand-del-regno-unito-come-creatore-di-contenuti-pro-e-contro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2023 11:37:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[JEMIB]]></category>
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		<category><![CDATA[smm]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Semplici e chiari consigli per svolgere il lavoro di Social Media Manager all'estero</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/lavorare-con-un-brand-del-regno-unito-come-creatore-di-contenuti-pro-e-contro/">LAVORARE CON UN BRAND DEL REGNO UNITO COME CREATORE DI CONTENUTI: PRO E CONTRO</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Introduzione</h2>





<p>Probabilmente hai sentito parlare o brand del Regno Unito <strong>performar</strong>e bene sui social media. Hanno un certo “non so che” in grado attirare i clienti e <strong>generare molto traffico online</strong>. Se stai anche pensando di avviare una partnership di contenuti con un <strong>brand</strong> del Regno Unito, questo articolo fa al caso tuo!</p>



<p>Ma prima di fare il grande passo, ci sono alcune cose che dovresti considerare. In questo articolo, analizzeremo i pro e i contro di lavorare con un marchio del Regno Unito come content creator. Offriremo anche alcuni suggerimenti su come sfruttare al meglio la <strong>partnership con il cliente</strong> e su come affrontare eventuali ostacoli sulla strada.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cos&#8217;è un creatore di contenuti e come posso lavorare con un brand del Regno Unito?</strong></h2>



<p>Un content creator è una persona che crea contenuti per un&#8217;azienda o un <strong>privato</strong>. <strong>Può</strong> essere <strong>fatto </strong>sotto forma di blog, articoli, video o anche solo post sui social media. Potresti essere un content creator se sei un copywriter, un grafico o anche solo bravo a scattare foto.</p>



<p>Ci sono alcuni modi in cui puoi lavorare con un<strong> brand</strong> del Regno Unito come creatore di contenuti. Potresti diventare un affiliate (collaborazioni occasionali), potresti lavorare come ambassador o potresti persino diventare un sponsored influence. Tutto dipende da cosa sta cercando il brand e quali sono le tue esigenze.</p>



<p>Se sei interessato a diventare un <strong>content creator per un brand</strong>, la cosa migliore da fare è contattarli direttamente. Fai sapere loro chi sei, cosa fai e perché pensi che saresti adatto alla loro compagnia. Se sono interessati, ti contatteranno.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Vantaggi di essere un creatore di contenuti e un gestore di social media</strong></h2>



<p>I vantaggi di essere un content creator e un <strong>social media manager</strong> per un <strong>brand</strong> del Regno Unito sono molteplici.</p>



<p>Puoi lavorare con <strong>un </strong>team appassionato per il proprio lavoro. Impari a conoscere diversi aspetti del marchio e dei prodotti che offrono. L&#8217;azienda si fida di te per rappresentarli sui social media. Ti viene data la libertà creativa di elaborare idee per i contenuti.La paga è generalmente molto buona<strong> e le ore di lavoro molto poche rispetto al classico sistema italiano.</strong></p>



<p><strong>Ricordati comunque che c</strong>&#8216;è molta pressione per produrre contenuti di alta qualità. <strong>In Italia siamo abituati a lavorare in modo raffazzonato,</strong> in Inghilterra un contenuto sbagliato ti può portare tranquillamente al licenziamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Contro di essere un content creator e social media manager</h2>



<p><strong>Non è tutto è fun and games</strong>. Ci sono alcuni grossi svantaggi nell&#8217;essere un creatore di contenuti e un social media manager, specialmente lavorando per un brand del Regno Unito. E forse qui è il caso di parlare di qualche esperienza personale avuta in passato, e che sto avendo tutt’ora.</p>



<p>Per cominciare, <strong>il tuo fuso orario potrebbe essere diverso da quello del tuo cliente se lavori da remoto</strong>, il che può rendere difficile la comunicazione. Il numero di meeting saltato perché mi sono presentato un’ora in ritardo perché mi sono scordato del fuso orario è fin troppo alto. Potresti anche lavorare con scadenze diverse da quelle a cui è abituato il tuo cliente, il che può portare a incomprensioni e frustrazione da entrambe le parti. Noi italiani siamo più tranquilli e spensierati, e i miei tempi di risposta alle mail di lavoro sono di 3-4 ore. <strong>Gli inglesi vivono per lavorare, le mail di risposta le mandano dopo pochi minuti.</strong></p>



<p>I brand britannici spesso si aspettano che <strong>i loro social media manager siano più &#8220;pratici&#8221;</strong> rispetto alle loro controparti italiane. Ciò può significare fare cose come creare grafica e video, nonché gestire gli account dei social media dell&#8217;azienda. E se non sei abituato a fare queste cose, può essere una grande sfida.</p>



<p>Infine, c&#8217;è la questione cultura. Limitandoci a quanto mi è permesso dire, sperando che l’editor non mi censuri, <strong>i britannici sono tendenzialmente molto ottusi e arroganti</strong>. Come straniero devi partire dal presupposto che loro pensano sempre di avere ragione e qualsiasi tentativo di farli ragionare è vano. Loro sanno cos’è meglio, cosa bisogna fare e come ci si deve comportare. <strong>La parola d’ordine è “umiltà” e la prima cosa da fare è mantenere la calma</strong>. D’altronde da un popolo che ha causato la Brexit non ci può aspettare tanto.<strong></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Suggerimenti per lavorare con un cliente come content creator</h2>



<p>Quindi, hai capito che questo può essere il lavoro giusto per te, ti lascio con qualche tips per svolgerlo al meglio!</p>



<p>Per avere successo come <strong>content creator</strong>, devi assicurarti di fornire ai tuoi clienti contenuti di qualità che li aiutino a raggiungere i loro obiettivi creativi. Ecco alcuni suggerimenti su come iniziare:</p>



<p>• <strong>Conosci i tuoi clienti</strong>. Poni domande sul loro marchio e su ciò che sperano di ottenere dai contenuti che crei.</p>



<p>• <strong>Crea fiducia</strong>: mostra loro campioni di lavoro e fornisci loro aggiornamenti regolari sui tuoi progressi.</p>



<p>• <strong>Stabilire canali di comunicazione chiari</strong> &#8211; Assicurarsi che tutte le comunicazioni siano chiare, dirette e coerenti in modo che non ci siano fraintendimenti.</p>



<p>• <strong>Rispetta la scadenza</strong> &#8211; Le scadenze dovrebbero essere considerate sacre: cerca di non perdere nessuna scadenza o di consegnare il lavoro in ritardo, in quanto ciò avrà un impatto negativo sul rapporto con il tuo cliente.</p>



<p>• <strong>Rimani al passo con le tendenze del settore</strong>: stare al passo con le tendenze del settore ti aiuterà a capire meglio quale tipo di contenuto risuonerà meglio con un pubblico nel Regno Unito. Inoltre, può anche aiutarti a trovare idee creative per campagne e post sui social media.</p>



<p><strong>Cosa devo fare come Social Media Manager per un brand del Regno Unito?</strong></p>



<p>In qualità di gestore di social media per un <strong>brand</strong> del Regno Unito, dovrai essere al top. Non solo devi avere familiarità con la missione e il messaggio del marchio, ma devi anche rimanere aggiornato sulle ultime tendenze ed essere pronto a cambiare di conseguenza.</p>



<p>Prima di tutto, crea contenuti accattivanti che trasmettano chiaramente la mission e il messaggio del marchio. <strong>Ti consigliamo di tenere il passo con le aspettative dei tuoi clienti e con i post dei loro concorrenti, quindi scopri che tipo di contenuto si aspettano da te.</strong></p>



<p><strong>È anche importante capire la cultura del Regno Unito</strong>. Ciò che funziona <strong>in Italia</strong> potrebbe non tradursi necessariamente<strong> in UK; quindi,</strong> fai qualche ricerca sulle tendenze locali prima di pubblicare qualcosa che potrebbe potenzialmente offendere le persone.</p>



<p>E infine, è essenziale rimanere in contatto con il tuo cliente: controlla regolarmente nuovi progetti, idee per i contenuti e qualsiasi feedback che potrebbero avere su ciò che hai pubblicato. Ricorda: <strong>la comunicazione è fondamentale!</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2>



<p>Quindi, lavorare con un&#8217;azienda britannica come creatore di contenuti può avere i suoi pro e contro. Ma cosa puoi fare per far funzionare meglio la relazione sia per te che per il tuo cliente? <strong>Ecco alcuni consigli:</strong></p>



<p>1. Assicurati di comprendere le aspettative e gli obiettivi del tuo cliente.</p>



<p>2. Mantieni una comunicazione regolare con il tuo cliente e inviagli aggiornamenti regolari sui tuoi progressi.</p>



<p>3. Mantieni una mente aperta e sii pronto ad apportare modifiche ai tuoi contenuti se il tuo cliente lo richiede.</p>



<p>4. Sii paziente e professionale e ricorda sempre che il cliente ha sempre ragione.</p>



<p>5. E infine, ricordati di divertirti e goderti il ​​processo!</p>



<p></p>



<p><em>#JEMIBreview </em></p>



<p><em>Federico Mamone</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/lavorare-con-un-brand-del-regno-unito-come-creatore-di-contenuti-pro-e-contro/">LAVORARE CON UN BRAND DEL REGNO UNITO COME CREATORE DI CONTENUTI: PRO E CONTRO</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
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		<title>COME FUNZIONA LA METRO A MILANO?</title>
		<link>https://jemib.it/come-funziona-la-metro-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2023 14:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[JEMIB]]></category>
		<category><![CDATA[metropolitana]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Semplici mosse per diventare un mago nell'utilizzo della Metropolitana a Milano</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Per cominciare</strong></h2>



<p>Comprendere a pieno il funzionamento della metropolitana è un fattore di fondamentale importanza per chiunque desideri muoversi a Milano utilizzando i mezzi pubblici. Soprattutto agli inizi, tuttavia, potrebbe risultare più difficile del previsto.</p>



<p>Lo scopo di questo articolo è chiarire alcuni dei principali dubbi che potrebbero sorgere a chi vuole iniziare a <strong>spostarsi efficacemente a Milano</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le linee</strong></h2>



<p>La metropolitana di Milano è attualmente composta da <strong>quattro linee</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>M1, Rossa</li><li>M2, Verde</li><li>M3, Gialla</li><li>M4, Blu (inaugurata di recente)</li><li>M5, Lilla</li></ul>



<p>Ognuna di esse copre differenti zone della città, ed interseca le altre nelle cosiddette “<strong>stazioni di cambio</strong>”.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="518" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/mappa-linee-v2.png" alt="" class="wp-image-9101" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/mappa-linee-v2.png 768w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/mappa-linee-v2-300x202.png 300w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Stazioni</strong></h2>



<p>La metropolitana di Milano è attualmente composta da 113 stazioni urbane e 19 extraurbane.</p>



<p>L’aspetto interno di ogni stazione è caratterizzato dal <strong>colore di riferimento</strong> della linea di appartenenza e ciò risulta, specialmente nelle stazioni di cambio, molto utile:</p>



<p>Per spostarmi dalla linea rossa alla verde, ad esempio, sarà sufficiente scendere alla prima <strong>intersezione</strong> e, rimanendo all’interno della stazione, trovare la zona caratterizzata dal colore della M2. All’interno delle stazioni sono inoltre presenti bar, tabaccherie, edicole e, in caso di pioggia, è quasi sicuramente possibile trovare venditori ambulanti pronti a fornire ombrelli e poncho a chiunque ne sia sprovvisto (aimè, mi è stato utile più di una volta).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/Stazione-Loreto-1024x683.png" alt="" class="wp-image-9102" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/Stazione-Loreto-1024x683.png 1024w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/Stazione-Loreto-300x200.png 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/Stazione-Loreto-768x512.png 768w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/Stazione-Loreto-1536x1024.png 1536w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/Stazione-Loreto.png 2008w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><br><strong>Direzioni &amp; Biforcazioni</strong></h2>



<p>Come è semplice intuire, ogni linea ha <strong>due direzioni</strong>, ma è importante ricordare che, specialmente quando ci si avvicina al capolinea, ci si può imbattere nelle <strong>biforcazioni.</strong></p>



<p>Per evitare di scegliere direzione e destinazione sbagliate è sufficiente tenere a mente che il percorso seguito da ogni treno è specificato dal suo “<strong>nome</strong>”.</p>



<p>Ad esempio, se volessi spostarmi dalla stazione di Cadorna FN a quella di QT8, mi basterebbe salire sul treno denominato “RHO Fieramilano” e scendere una volta arrivato a destinazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Biglietti &amp; abbonamenti</strong></h2>



<p>Esistono due principali modi per ottenere un <strong>titolo di viaggio</strong> per la metro (3 se includiamo anche scavalcare i tornelli):</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>Acquistare un biglietto singolo</li><li>Sottoscrivere un abbonamento</li></ol>



<p>Le alternative disponibili per l’acquisto dei biglietti sono le seguenti:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Edicole presenti all’interno delle stazioni</li><li>Macchinette automatiche presenti vicino ai tornelli</li><li>Pagamento tramite SMS dall’app ATM Milano</li><li>Pagamento contactless sui tornelli che ne sono provvisti</li></ul>



<p>Il <strong>prezzo</strong> dei biglietti è di 2,20 euro, hanno valenza per 1:30h dopo il primo utilizzo e devono essere passati ai tornelli sia in ingresso che in uscita, in caso contrario vengono <strong>invalidati</strong>. Per chi utilizza la metro di frequente un <strong>abbonamento</strong> è dunque la scelta più conveniente. Fortunatamente per sottoscriverne uno è sufficiente recarsi sul <strong>sito di <a href="https://www.atm.it/IT/VIAGGIACONNOI/Pagine/default.aspx">ATM</a></strong>, registrarsi ed effettuare l’acquisto nella sezione “biglietti ed abbonamenti.  </p>



<p>Prima però, è necessario capire quale abbonamento fa al caso nostro: Gli abbonamenti variano per <strong>durata</strong> e, soprattutto, <strong>zone</strong>. L’abbonamento base copre unicamente la zona urbana della città di Milano (Mi1 – Mi2), mentre altre versioni comprendono anche le zone limitrofe. Ecco una pratica mappa che puoi consultare per scegliere al meglio quale tipologia di abbonamento sottoscrivere:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="821" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/mappa-delle-zone-Mi1-Mi7-1-1024x821.png" alt="" class="wp-image-9104" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/mappa-delle-zone-Mi1-Mi7-1-1024x821.png 1024w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/mappa-delle-zone-Mi1-Mi7-1-300x240.png 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/mappa-delle-zone-Mi1-Mi7-1-768x615.png 768w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/mappa-delle-zone-Mi1-Mi7-1-1536x1231.png 1536w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/mappa-delle-zone-Mi1-Mi7-1-2048x1641.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Dopo aver sottoscritto l’abbonamento che soddisfa maggiormente le proprie esigenze rimangono solo due cose da fare: ottenere la <strong>tessera ATM</strong> e <strong>attivare l’abbonamento</strong>.</p>



<p>Per ottenere la tessera sarà sufficiente farsela spedire direttamente a casa o recarsi presso una cosiddetta “<strong>Tessy</strong>”, ovvero una stampante automatica presente in tutte le principali stazioni della città.</p>



<p>Attivare l’abbonamento richiederà invece molto meno impegno, basterà recarsi ad un tornello e appoggiare la tessera ad un tornello.</p>



<p><em>Leonardo Cengia</em></p>



<p><em>#JEMIBREVIEW</em></p>
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		<title>IL RUOLO DEL LAVORO IN ITALIA E IN INGHILTERRA</title>
		<link>https://jemib.it/il-ruolo-del-lavoro-in-italia-e-in-inghilterra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2022 09:23:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[JEMIB]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo del lavoro cambia molto in base al luogo in cui ti trovi. Oggi analizziamo insieme il ruolo del lavoro in Italia e in Inghilterra</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Italia e Regno Unito sono due nazioni opposte per cultura e storia, ma soprattutto per il loro rapporto con il lavoro. Tutto nasce dal ruolo del singolo individuo nei contesti familiari. In Italia siamo abituati a dipendere dai nostri genitori nel corso delle scuole superiori e, in alcuni casi, anche durante l’università. In Inghilterra la maggior parte degli studenti ha già un lavoro part-time a partire dai 16 anni, tanto che il Governo inglese ha uno stipendio minimo creato appositamente per i ragazzi sotto i 18 anni (attualmente di 5 £ per ora). Quindi già da una giovane età i britannici sono abituati a lavorare in contesti dinamici e produttivi, ma non solo, ricevono fin da subito molte responsabilità e possono già avanzare di carriera. Non è un caso che tanti studenti universitari, anche al primo anno, siano già inseriti in aziende con ruoli di “Coordinator” o “Head of Department”.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1004" height="650" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/12/photo_5836887416445713462_y.jpg" alt="" class="wp-image-9085" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/12/photo_5836887416445713462_y.jpg 1004w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/12/photo_5836887416445713462_y-300x194.jpg 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/12/photo_5836887416445713462_y-768x497.jpg 768w" sizes="(max-width: 1004px) 100vw, 1004px" /></figure>



<p>Tutto ciò crea dei cittadini in grado di far parte della workforce dello Stato in maniera efficiente e accorta, senza quel “trauma” di passaggio tra università e mondo del lavoro. In Italia affidare responsabilità ai giovani sembra più un rischio che una consuetudine. Alla maggior parte degli Italiani è precluso l’ingresso in aziende prima di una laurea triennale. Pertanto i giovani si accontentano quasi sempre di ruoli nella ristorazione, stage più o meno retribuiti, mentre i più fortunati lavorano nelle aziende familiari. La retorica preponderante del Bel Paese è che “I giovani non vogliono lavorare”, quando sarebbe chiaro al più miope degli osservatori che la realtà è un’altra.</p>



<p><strong>L’INGRESSO IN AZIENDA</strong></p>



<p>In Inghilterra per ogni tipo di lavoro, anche cassiere o addetto alle vendite, si compila sempre un questionario in cui sono presenti dati che spaventerebbero qualsiasi datore di lavoro italiano. Tra questi ci sono: le aspettative di stipendio, la “classe sociale” di appartenenza e le aspettative che si hanno per il lavoro. Ogni domanda di lavoro va inoltre sempre accompagnata da una lettera di presentazione, altrimenti è impossibile essere considerati per il ruolo.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1004" height="650" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/12/photo_5836887416445713463_y.jpg" alt="" class="wp-image-9086" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/12/photo_5836887416445713463_y.jpg 1004w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/12/photo_5836887416445713463_y-300x194.jpg 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/12/photo_5836887416445713463_y-768x497.jpg 768w" sizes="(max-width: 1004px) 100vw, 1004px" /></figure>



<p>Superata questa prima fase si affidano al candidato dei tasks da compiere, e se queste soddisfano le aspettative, si procede ai colloqui. Ci sono generalmente tre colloqui, il primo viene effettuato con il responsabile delle assunzioni (HR), il secondo con il futuro responsabile del candidato e il terzo in presenza del responsabile dell’intero dipartimento (Head of Department).</p>



<p>In Italia la fase di selezione è decisamente più flessibile, c’è più rispetto per il tempo del candidato perché si cerca di fare un colloquio senza call-back se non necessarie. Questo risulta in meno stress sul lavoratore, ma può portare a una scarsa considerazione delle candidature che possono essere scartate in poco tempo. A seguito del colloquio in Italia non viene quasi mai comunicato l’esito se negativo, in Inghilterra si giustifica sempre perché non si è assunto un candidato. Il feedback ricevuto è vitale per potersi riorganizzare in vista di un altro colloquio.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1004" height="650" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/12/photo_5836887416445713464_y.jpg" alt="" class="wp-image-9088" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/12/photo_5836887416445713464_y.jpg 1004w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/12/photo_5836887416445713464_y-300x194.jpg 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/12/photo_5836887416445713464_y-768x497.jpg 768w" sizes="(max-width: 1004px) 100vw, 1004px" /></figure>



<p><strong>DATI A CONFRONTO</strong></p>



<p>L’equilibrio vita-lavoro in Inghilterra è qualitativamente alto. La settimana lavorativa è stata diminuita a 35 ore, il lavoro si svolge spesso a metà tra remoto e in presenza, soprattutto nelle grandi città come Londra. Al lavoratore vengono concessi tanti benefit come un PC aziendale, abbonamenti gratuiti per i mezzi o per la palestra, e una serie di vantaggi che varia a seconda dell’azienda. In Italia questi servizi sono più l’eccezione che la norma, ma ciò non toglie che il nostro paese è al primo posto nell’equilibrio lavoro-vita stilato dal OECD, Better Life Index. In Italia i lavoratori dedicano il 69% della loro giornata alla cura personale e ai loro hobby, contro il 62% dei britannici. Il salario medio inglese ammonta a 1800 sterline mensili, mentre quello Italiano è di 1700 euro mensili e i poteri d’acquisto dei due paesi sono molto simili. Secondo l’OECD l’Italia ha una qualità della vita lavorativa genericamente superiore, la differenza abissale però consiste nel tasso d’occupazione, al 75% in Inghilterra e in Italia è al 58%.</p>



<p><strong>IN CONCLUSIONE</strong></p>



<p>Il nostro paese ha, per ironia della sorte, molto su cui lavorare. Se esistono buone condizioni nell’equilibrio lavoro-vita è anche vero che abbiamo un tasso occupazionale eccezionalmente basso, soprattutto tra i giovani. Bisognerebbe implementare quei meccanismi che, come abbiamo visto, permettono fin dalla giovane età di accedere al mercato lavorativo. Guardare fuori dal nostro Paese, senza necessariamente sminuire i nostri meriti, ci permetterebbe di migliorare come nazione sotto molti punti di vista e quello lavorativo è uno di questi.</p>



<p><em>JEMIBreview</em></p>



<p><em>Federico Mamone</em></p>
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		<title>LE COMPETENZE DELLƏ GIOVANE IMPRENDITORƏ</title>
		<link>https://jemib.it/le-competenze-dell%c9%99-giovane-imprenditor%c9%99/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2022 14:18:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[entrepreneurship]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[JEMIB]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Essere imprenditorə è più di uno status sociale, è un approccio al lavoro e alla vita. In questo articolo scoprirai quali elementi sono essenziali per diventare imprenditorə da grande</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/le-competenze-dell%c9%99-giovane-imprenditor%c9%99/">LE COMPETENZE DELLƏ GIOVANE IMPRENDITORƏ</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’imprenditore è una <strong>figura importantissima nella nostra società</strong>, esempio di prosperità e innovazione, per alcuni genio dell’economia e per altri incarnazione dei lati più spregevoli del capitalismo. <br>Abbiamo declinato il termine imprenditore al <strong>maschile</strong> perché effettivamente, ad oggi, in Italia la maggior parte delle imprese è guidata da uomini. Secondo i dati dell’<a href="https://www.unioncamere.gov.it/imprenditoria-femminile/osservatorio-imprenditoria-femminile">Osservatorio sull’Imprenditoria femminile di Unioncamere</a> (novembre 2021) tra le <strong>6 milioni di imprese italiane</strong>, 1,3 milioni sono guidate da donne, ovvero il 22% del totale. <br>Questo fenomeno affonda le radici in un certo tipo di cultura e sempre più ricerche tentano di individuare le ragioni psicologiche e relazionali che si celano dietro al grande divario numerico tra imprenditori e imprenditrici.</p>



<p><strong>In realtà, tutti possono essere imprenditorз!</strong><br>I fattori più importanti per riuscirci davvero sono la motivazione e le competenze.</p>



<p>In questo articolo abbiamo riassunto i risultati di alcune ricerche e le opinioni di <strong>JEMIB</strong>, organizzazione no profit dell’Università Milano-Bicocca formata da <strong>giovani intraprendenti</strong> che vogliono diventare artefici del proprio futuro, in pieno spirito imprenditoriale!</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://media.giphy.com/media/2xzH61vhyV2zYmxz21/giphy.gif" alt=""/></figure>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Motivazione</strong></h2>



<p>Quando scegliamo un percorso professionale siamo sorrettз da alcune ragioni: ci aiutano a orientarci su quello che è lo stile di vita più adeguato a noi stessi e alle nostre esigenze. Premettendo che tutte le opzioni sono valide e dignitose, possiamo individuare <a href="https://intraprendere.net/1308/diventare-imprenditore-15-buoni-motivi-per-mettersi-in-proprio/">alcune delle motivazioni</a> che portano le persone a scegliere di intraprendere una propria attività.</p>



<ol class="wp-block-list"><li><strong>Motivi economici</strong></li></ol>



<p>Nell’immaginario comune l’imprenditorə ha raggiunto il successo quando ha conquistato ricchezza economica e indipendenza, che in altri stili di vita potrebbero essere più complessi da ottenere.</p>



<ol class="wp-block-list" start="2"><li><strong>Avere un impatto</strong></li></ol>



<p>Che sia un apporto etico e sostenibile o semplicemente l’introduzione di un’innovazione nel mercato, le idee imprenditoriali più ambiziose hanno come fine ultimo proprio cambiare il mondo. Oltre ai nomi più noti, Elon Musk, Bill Gates, Sergey Brin, migliaia di imprenditori hanno cambiato il mondo, anche a partire da piccole novità.</p>



<ol class="wp-block-list" start="3"><li><strong>Creare opportunità per altri</strong></li></ol>



<p>Oltre ad acquisire ricchezza e riconoscimenti, una delle leve per diventare imprenditorə potrebbe essere la volontà di avere un impatto sulle vite degli altri, non solo tramite un prodotto, ma offrendo opportunità lavorative. Scegliere di avviare un’impresa in un territorio economicamente sottosviluppato, ad esempio, può aumentare l’occupazione locale.</p>



<p>Le ragioni per scegliere questo percorso di carriera sono molteplici, ma un altro aspetto fondamentale per <em>essere imprenditorə</em> è l’<strong>atteggiamento</strong>. Per aiutarti ad individuare le caratteristiche giuste, proponiamo alcune domande da porti o da porre ad amicə e colleghə che stanno riflettendo sull’avvio di un’impresa propria, segnalate dal portale <a href="https://www.educazionefinanziaria.it/diventare-imprenditori/caratteristiche-imprenditore.htm">Educazione Finanziaria</a>.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Ti fidi delle tue capacità e sei generalmente ottimista?</li><li>Hai voglia di cimentarti in svariate attività?</li><li>Sei disponibile a vivere situazioni di incertezza?</li><li>Ti abbatti facilmente o possiedi la motivazione per andare avanti? </li></ul>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/12/pexels-tima-miroshnichenko-6914063-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-9058" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/12/pexels-tima-miroshnichenko-6914063-1024x683.jpg 1024w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/12/pexels-tima-miroshnichenko-6914063-300x200.jpg 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/12/pexels-tima-miroshnichenko-6914063-768x512.jpg 768w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/12/pexels-tima-miroshnichenko-6914063-1536x1025.jpg 1536w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/12/pexels-tima-miroshnichenko-6914063.jpg 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Competenze</strong></h2>



<p>La <strong>capacità imprenditoriale</strong> è una delle otto competenze chiave previste dalle <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=celex:32006H0962">raccomandazioni del Parlamento Europeo sul Lifelong Learning</a>, ovvero una delle competenze <strong>di cui tutti gli individui hanno bisogno</strong>, secondo l’Istituzione Europea, per la realizzazione e lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva, l&#8217;inclusione sociale e l&#8217;occupazione.</p>



<p>A cosa ci riferiamo quindi con <strong>entrepreneurship</strong>?</p>



<p>Secondo l’Unione Europea <em>&#8220;Entrepreneurship is when you act upon opportunities and ideas and transform them into value for others. The value that is created can be financial, cultural, or social&#8221;.</em> </p>



<p>Per concretizzare, possiamo prendere come riferimento il modello<a href="https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC101581"> <strong>EntreComp: The Entrepreneurship Competence Framework</strong></a>. In questa rappresentazione, l’imprenditorialità è descritta come una competenza trasversale, formata da tre aree (In pratica, Idee e Opportunità, Risorse) e 15 skills, illustrate nel grafico.</p>



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<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="729" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/11/Entrecomp2-1024x729.jpg" alt="" class="wp-image-9056" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/11/Entrecomp2-1024x729.jpg 1024w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/11/Entrecomp2-300x214.jpg 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/11/Entrecomp2-768x547.jpg 768w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2022/11/Entrecomp2.jpg 1273w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Abbiamo chiesto ad alcunз JEMIBBз di elencare <strong>le principali competenze</strong> che unə imprenditorə dovrebbe avere. <br>Per quanto riguarda le soft skills emergono sicuramente le competenze di relazione: <strong>teamworking</strong> e <strong>networking</strong> in particolare permettono all’imprenditorə di fare squadra con altri soggetti, che possono aiutarlə, produrre idee migliori e compensare le competenze hard in cui è carente. Un altro elemento fondamentale è la <strong>capacità di comunicare</strong> con clienti, collaboratori, stakeholder, e saper <strong>parlare in pubblico</strong> per esprimere al meglio e riuscire a mostrare la validità delle proprie idee. <br>Infine sono state citate skills di <strong>leadership</strong> e capacità di <strong>gestire l’incertezza</strong>.</p>



<p>Tra le hard skills, le più frequenti sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>budgeting</strong> e capacità di gestire le risorse limitate al meglio;</li><li><strong>marketing</strong>, ovvero saper comunicare la propria identità e vendere il proprio prodotto o servizio;</li><li><strong>management</strong>, inteso come capacità di gestire le persone, i compiti e il tempo proprio e altrui, stabilendo obiettivi e un tempo ideale per raggiungerli.</li></ul>



<p>Anche in questo caso, ti proponiamo delle domande da porti o porre alle persone che conosci per individuare le competenze più importanti, segnalate dal portale <a href="https://www.educazionefinanziaria.it/diventare-imprenditori/caratteristiche-imprenditore.htm">Educazione Finanziaria</a>.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Sai organizzare e programmare il tuo tempo e il tempo degli altri?</li><li>Hai la capacità professionale di proporti ad un probabile cliente?</li><li>Sei in grado di ascoltare e capire le esigenze degli altri?</li></ul>



<p>Per saperne di più, abbiamo raccolto i consigli deз nostrз associatз.</p>



<p>I consigli di JEMIB, da leggere:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://www.amazon.it/Larte-della-vittoria-Autobiografia-fondatore/dp/8804707534/ref=asc_df_8804707534/?tag=googshopit-21&amp;linkCode=df0&amp;hvadid=279766057158&amp;hvpos=&amp;hvnetw=g&amp;hvrand=12101577957121540284&amp;hvpone=&amp;hvptwo=&amp;hvqmt=&amp;hvdev=c&amp;hvdvcmdl=&amp;hvlocint=&amp;hvlocphy=20544&amp;hvtargid=pla-638257825909&amp;psc=1">L’arte della vittoria</a></strong>, Phil Knight.</li><li><strong><a href="https://www.amazon.it/Inventati-lavoro-Sopravvivere-svegliarsi-mattina/dp/8807090988/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=2VILWKHPSD5O2&amp;keywords=inventati+il+lavoro&amp;qid=1669714105&amp;qu=eyJxc2MiOiIwLjAwIiwicXNhIjoiMC4wMCIsInFzcCI6IjAuMDAifQ%3D%3D&amp;s=books&amp;sprefix=inventati+il+lavoro%2Cstripbooks%2C107&amp;sr=1-1">Inventati il lavoro</a></strong>, Jacopo Perfetti.</li></ul>



<p>I consigli di JEMIB, per saperne di più e partecipare:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="http://www.imprenditoriafemminile.camcom.it">Il portale di Unioncamere</a></strong> per la promozione dei comitati per l’imprenditoria femminile.</li><li><strong><a href="https://www.intotheminds.fr/blog/it/imprenditorialita-differenze-uomini-donne/">Imprenditorialità: 7 differenze fondamentali tra uomini e donne</a></strong>, articolo di divulgazione.</li></ul>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p><em>#JEMIBreview</em></p>



<p><em>Giulia Furlan</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/le-competenze-dell%c9%99-giovane-imprenditor%c9%99/">LE COMPETENZE DELLƏ GIOVANE IMPRENDITORƏ</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
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