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	<title>attualità Archivi - JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</title>
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		<title>Il Potenziale della Realtà Aumentata nell&#8217;Educazione del Futuro</title>
		<link>https://jemib.it/realta-aumentata-nell-istruzione/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 22 Jun 2023 15:00:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, la tecnologia ha rivoluzionato molti settori, compreso quello dell&#8217;istruzione, e una delle innovazioni più promettenti è la realtà aumentata (RA). Questa tecnologia combina il mondo reale con elementi virtuali, offrendo un&#8217;esperienza ben più immersiva e coinvolgente rispetto al classico libro. Inoltre, sappiamo che ha un enorme potenziale nell’educazione del futuro e su [&#8230;]</p>
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<p>Negli ultimi anni, la tecnologia ha rivoluzionato molti settori, compreso quello dell&#8217;istruzione, e una delle innovazioni più promettenti è la realtà aumentata (RA). Questa tecnologia combina il mondo reale con elementi virtuali, offrendo un&#8217;esperienza ben più immersiva e coinvolgente rispetto al classico libro. Inoltre, sappiamo che ha un enorme potenziale nell’educazione del futuro e su come potrebbe trasformare il modo in cui gli studenti apprendono, con particolare riferimento ad alcuni corsi di studio, come ad esempio gli studenti di medicina.</p>



<p><strong><em>I vantaggi della realtà aumentata nell&#8217;educazione</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/3907682-scaled-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-9769" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/3907682-scaled-1-1024x683.jpg 1024w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/3907682-scaled-1-300x200.jpg 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/3907682-scaled-1-768x512.jpg 768w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/3907682-scaled-1-1536x1024.jpg 1536w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/3907682-scaled-1-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La realtà aumentata offre numerosi vantaggi per l&#8217;istruzione, vediamone alcuni:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li><strong>Coinvolgimento e motivazione</strong>: rende l&#8217;apprendimento più coinvolgente e stimolante. Gli studenti sono immersi in un&#8217;esperienza interattiva che li porta a essere più motivati e interessati al contenuto che stanno apprendendo. Questo coinvolgimento aumenta l&#8217;attenzione e favorisce una migliore comprensione dei concetti;</li><li><strong>Apprendimento esperienziale</strong>: offre agli studenti l&#8217;opportunità di imparare attraverso esperienze pratiche e concrete. Possono esplorare oggetti virtuali, interagire con simulazioni e vivere situazioni reali senza doversi spostare fisicamente. Questo tipo di apprendimento esperienziale facilita la comprensione, rendendola più profonda e duratura nel tempo;</li><li><strong>Visualizzazione tridimensionale</strong>: consente agli studenti di visualizzare oggetti tridimensionali nel contesto reale. Ad esempio, possono esaminare una molecola sotto ogni angolazione o esplorare un modello di una piramide egizia. In questo modo, gli studenti hanno la possibilità di comprendere meglio la struttura e le caratteristiche degli oggetti, sviluppando una vera conoscenza, non solo teorica, ma anche visiva, dell’oggetto in questione;</li></ol>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="800" height="533" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/10-innovative-ar-teaching-examples-to-tell-you-what-is-ar-in-teaching-1.webp" alt="" class="wp-image-9771" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/10-innovative-ar-teaching-examples-to-tell-you-what-is-ar-in-teaching-1.webp 800w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/10-innovative-ar-teaching-examples-to-tell-you-what-is-ar-in-teaching-1-300x200.webp 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/10-innovative-ar-teaching-examples-to-tell-you-what-is-ar-in-teaching-1-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<ol class="wp-block-list" type="1" start="4"><li><strong>Personalizzazione dell&#8217;apprendimento</strong>: consente di adattare l&#8217;apprendimento alle esigenze individuali degli studenti. Gli insegnanti possono creare esperienze personalizzate per affrontare le sfide specifiche di ciascuno studente, ad esempio, coloro che hanno difficoltà di apprendimento possono ricevere supporto aggiuntivo o spiegazioni visive per migliorare la comprensione;</li><li><strong>Collaborazione e interazione sociale</strong>: favorisce la collaborazione tra gli studenti. Possono lavorare insieme su progetti, risolvere problemi e condividere conoscenze in modo interattivo. Questa interazione sociale stimola il pensiero critico, la creatività e il lavoro di squadra, sviluppando competenze trasversali essenziali per il mondo reale;</li><li><strong>Aggiornamenti e contenuti in tempo reale</strong>: la realtà aumentata permette agli studenti di accedere a contenuti aggiornati e in tempo reale. Possono ricevere informazioni in tempo reale su eventi globali, dati scientifici o scoperte recenti, mantenendo il proprio apprendimento all&#8217;avanguardia e sempre aggiornato.</li></ol>



<p><strong><em>Gli svantaggi della realtà aumentata</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="953" height="596" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/Realta-Virtuale-e-Aumentata-per-la-Formazione-e-lAssistenza-in-Ambito-Industriale.webp" alt="" class="wp-image-9772" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/Realta-Virtuale-e-Aumentata-per-la-Formazione-e-lAssistenza-in-Ambito-Industriale.webp 953w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/Realta-Virtuale-e-Aumentata-per-la-Formazione-e-lAssistenza-in-Ambito-Industriale-300x188.webp 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/Realta-Virtuale-e-Aumentata-per-la-Formazione-e-lAssistenza-in-Ambito-Industriale-768x480.webp 768w" sizes="(max-width: 953px) 100vw, 953px" /></figure>



<p>Anche se la RA offre, come sopra esposto, molteplici vantaggi nell&#8217;ambito dell&#8217;istruzione, è importante considerare anche alcuni <strong>potenziali rischi</strong> associati al suo utilizzo, analizziamo i principali:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>D<strong>ipendenza tecnologica</strong>: un utilizzo eccessivo potrebbe portare a una dipendenza dalla tecnologia, con gli studenti che si affidano sempre di più a dispositivi e applicazioni virtuali per l&#8217;apprendimento. Ciò potrebbe influire negativamente sulla capacità di concentrarsi sulle attività di apprendimento tradizionali e sulla capacità di risolvere problemi in modo autonomo;</li></ol>



<ol class="wp-block-list" type="1" start="2"><li><strong>Distrazioni</strong>: la RA può essere molto coinvolgente, forse in alcune circostanze anche troppo, ragion per cui potrebbe essere ragione di distrazione durante le lezioni. Gli studenti potrebbero essere tentati di esplorare elementi virtuali non pertinenti al contenuto didattico o di interagire con gli strumenti digitali in modo non produttivo, impedendo un apprendimento efficace;</li><li><strong>Costi e accessibilità</strong>: l&#8217;implementazione della RA nell&#8217;istruzione richiederebbe sicuramente un investimento significativo in termini di infrastrutture, dispositivi e applicazioni. Ciò, dunque, potrebbe rendere l&#8217;accesso alla suddetta tecnologia limitato a quelle scuole o quegli studenti in grado di affrontare la spesa economica;</li><li><strong>Problemi di privacy e sicurezza dei dati</strong>: l&#8217;utilizzo della RA comporta, inevitabilmente, la raccolta e l&#8217;elaborazione di dati personali degli studenti, per questo motivo è importante garantire che vengano adottate misure adeguate per proteggere la privacy di coloro che la utilizzano e i loro dati personali, al fine di evitare violazioni della sicurezza e utilizzi impropri delle informazioni raccolte;</li><li><strong>Apprendimento superficiale</strong>: se non utilizzata correttamente, potrebbe portare a un apprendimento superficiale poiché gli studenti potrebbero concentrarsi esclusivamente sugli aspetti visivi e interattivi senza approfondire la comprensione concettuale sottostante. È fondamentale che gli educatori integrino l&#8217;uso della realtà aumentata in modo appropriato nel contesto del curriculum e delle attività di apprendimento per massimizzare i benefici educativi.</li></ol>



<p><strong><em>Conclusione</em></strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="400" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/image_column-20230111_3-05.webp" alt="" class="wp-image-9773" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/image_column-20230111_3-05.webp 600w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/image_column-20230111_3-05-300x200.webp 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>In conclusione, l&#8217;analisi dei vantaggi e degli svantaggi sul possibile utilizzo della realtà aumentata nell&#8217;istruzione ci mostra che è sicuramente una tecnologia con un grandissimo potenziale. Soprattutto per migliorare l&#8217;apprendimento degli studenti, ma è anche fondamentale saperla utilizzare correttamente, tenendo conto dei rischi e adottando misure adeguate per mitigarli.</p>



<p>Coloro che hanno un ruolo fondamentale nella corretta implementazione di questi strumenti sono gli educatori, che devono essere preparati, formati e consapevoli dei potenziali rischi per garantire un utilizzo responsabile della tecnologia. Solo attraverso una pianificazione adeguata e una riflessione critica potremmo sfruttare al meglio il potenziale della realtà aumentata nell&#8217;istruzione, offrendo agli studenti un&#8217;esperienza di apprendimento del tutto nuova.</p>



<p>Giuseppe</p>
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		<title>L&#8217;integrazione delle Intelligenze Artificiali</title>
		<link>https://jemib.it/integrazione-intelligenze-artificiali-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jun 2023 11:16:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;era digitale ha portato con sé una rivoluzione tecnologica senza precedenti, tra cui spicca l&#8217;evoluzione delle Intelligenze Artificiali (AI). Queste tecnologie emergenti stanno trasformando il panorama lavorativo, offrendo un&#8217;ampia gamma di potenzialità e opportunità. Quindi, come utilizzare le IA? E perché è fondamentale svilupparle ed integrarle nel mondo del lavoro? Scopriamolo in questo JEMIB REVIEW. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;era digitale ha portato con sé una rivoluzione tecnologica senza precedenti, tra cui spicca l&#8217;evoluzione delle Intelligenze Artificiali (AI). Queste tecnologie emergenti stanno trasformando il panorama lavorativo, offrendo un&#8217;ampia gamma di potenzialità e opportunità. Quindi, come utilizzare le IA? E perché è fondamentale svilupparle ed integrarle nel mondo del lavoro? Scopriamolo in questo JEMIB REVIEW.</p>



<p>Le Intelligenze Artificiali sono in grado di apprendere, ragionare e prendere decisioni in modo autonomo. Questa capacità consente loro di svolgere compiti complessi e di analizzare enormi quantità di dati in tempi rapidi ed efficienti. Analizziamo quindi le principali potenzialità delle IA:</p>



<ol class="wp-block-list"><li>Automazione: Le AI possono automatizzare compiti ripetitivi e noiosi, consentendo ai lavoratori di concentrarsi su attività di maggiore valore aggiunto. Ad esempio, nel settore manifatturiero, le robotiche intelligenti possono svolgere compiti di assemblaggio e imballaggio, migliorando l&#8217;efficienza e riducendo gli errori.<br></li><li>Analisi dei dati: Le AI sono in grado di analizzare grandi dataset e identificare pattern e tendenze al di là delle capacità umane. Ciò consente di ottenere insight preziosi per prendere decisioni informate e guidare lo sviluppo aziendale. Ad esempio, nel settore del marketing, le AI possono analizzare i comportamenti dei consumatori e suggerire strategie personalizzate per migliorare le vendite.<br></li><li>Assistenza virtuale: Le AI possono fungere da assistenti virtuali, fornendo supporto e risposte immediate alle domande dei clienti o dei dipendenti. Grazie ai chatbot e agli agenti virtuali, è possibile offrire un servizio clienti 24/7, migliorando l&#8217;esperienza complessiva degli utenti.<br></li><li>Ottimizzazione dei processi: Le AI possono identificare inefficienze all&#8217;interno dei processi lavorativi e suggerire soluzioni per ottimizzare le operazioni. Ad esempio, nel settore della logistica, le AI possono ottimizzare le rotte di consegna, riducendo i tempi di transito e i costi.</li></ol>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="493" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/993455_f378a6580bcf475e8e46917cd.jpg" alt="" class="wp-image-9685" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/993455_f378a6580bcf475e8e46917cd.jpg 740w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/06/993455_f378a6580bcf475e8e46917cd-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 740px) 100vw, 740px" /></figure>



<p>Conoscendo queste potenzialità, cerchiamo di capire insieme ora quali possono essere i benefici da trarre quindi nella vita di tutti i giorni, nel lavoro, nello studio o comunque nelle nostre attività quotidiane:</p>



<ol class="wp-block-list"><li>Aumento della produttività: Le AI possono svolgere compiti in modo più rapido ed efficiente rispetto agli esseri umani, liberando tempo e risorse per attività di maggior valore. Ciò porta ad un aumento generale della produttività e della competitività delle aziende.<br></li><li>Miglioramento delle decisioni: Le AI possono fornire informazioni basate su analisi approfondite dei dati, supportando la presa di decisioni più accurate e informate. Ciò consente di ridurre il rischio di errori e di massimizzare i risultati aziendali.<br></li><li>Creazione di nuove opportunità: L&#8217;integrazione delle Intelligenze Artificiali nel mondo del lavoro può aprire nuove opportunità di carriera e creare nuovi ruoli professionali. Ad esempio, emergono figure come gli &#8220;esperti di dati&#8221; che analizzano e interpretano le informazioni raccolte dalle AI.<br></li><li>Sviluppo economico: L&#8217;integrazione delle AI nel mondo del lavoro può stimolare lo sviluppo economico a livello globale. L&#8217;automazione e l&#8217;efficienza dei processi possono favorire la crescita delle imprese, creando posti di lavoro e aumentando la competitività sul mercato internazionale.<br></li><li>Miglioramento della qualità della vita: L&#8217;automazione delle attività ripetitive e monotone può migliorare la qualità della vita dei lavoratori, consentendo loro di concentrarsi su compiti creativi e stimolanti. Inoltre, l&#8217;integrazione delle AI può portare a un aumento della sicurezza sul lavoro, riducendo i rischi associati a determinate professioni.</li></ol>



<p>Per concludere, le Intelligenze Artificiali offrono un vasto potenziale di innovazione e progresso nel mondo del lavoro. L&#8217;automazione, l&#8217;analisi dei dati, l&#8217;assistenza virtuale e l&#8217;ottimizzazione dei processi sono solo alcune delle aree in cui le AI possono apportare miglioramenti significativi. È fondamentale che le aziende e i decisori politici riconoscano l&#8217;importanza di sviluppare e integrare le Intelligenze Artificiali nel tessuto sociale ed economico. Solo attraverso una collaborazione consapevole e responsabile tra l&#8217;uomo e la macchina, potremo sfruttare appieno le potenzialità delle AI e plasmare un futuro lavorativo più efficiente, produttivo e gratificante.</p>



<p>Carlo (<em>Su consiglio di Aurora, grazie</em> <strong>ndr.</strong>)</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/integrazione-intelligenze-artificiali-lavoro/">L&#8217;integrazione delle Intelligenze Artificiali</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
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		<title>YouTube: L&#8217;incredibile mondo delle possibilità</title>
		<link>https://jemib.it/youtube-mondo-possibilita-educative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 May 2023 12:43:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Se c&#8217;è una piattaforma che ha rivoluzionato il modo in cui condividiamo e consumiamo contenuti online, quella è sicuramente YouTube.Sin da piccoli, ci è capitato tantissime volte di metterci davanti a uno schermo e cercare su Youtube, qualsiasi cosa, dallo chef preferito, al ragazzo che spiega le tattiche di gioco per la PlayStation, alla ragazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/youtube-mondo-possibilita-educative/">YouTube: L&#8217;incredibile mondo delle possibilità</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
]]></description>
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<p>Se c&#8217;è una piattaforma che ha rivoluzionato il modo in cui condividiamo e consumiamo contenuti online, quella è sicuramente YouTube.<br>Sin da piccoli, ci è capitato tantissime volte di metterci davanti a uno schermo e cercare su Youtube, qualsiasi cosa, dallo chef preferito, al ragazzo che spiega le tattiche di gioco per la PlayStation, alla ragazza che spiega come truccarsi o come utilizzare la piastra per i capelli sino ai tutorial per capire come fare un esercizio di matematica.<br>Tutti conosciamo questa piattaforma, ma non tutti conoscono il suo <strong>enorme potenziale</strong>.<br>In questo articolo vedremo alcune delle tante <strong>sfumature positive</strong> che YouTube ha.<br>Chiunque, in qualsiasi momento e con un semplice clic, può trovare qualsivoglia tipologia di informazione; vediamo adesso alcuni aspetti fondamentali:</p>



<ul class="has-medium-font-size wp-block-list"><li><strong>Espressione creativa a 360 gradi</strong></li></ul>



<p>YouTube è diventato un <strong>terreno fertile per l&#8217;espressione creativa</strong>. Da registi emergenti a cantanti sconosciuti, da chef dilettanti a esperti di fitness, tutti hanno la possibilità di condividere le proprie passioni e talenti con un grandissimo pubblico globale. Tutto ciò ha dato vita a un ecosistema in cui l&#8217;unicità e la creatività fioriscono come mai prima d&#8217;ora. Possiamo proprio dire che YouTube ha aperto le porte all’immaginazione illimitata.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="760" height="506" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/coaching-creativo-1.jpeg" alt="" class="wp-image-9571" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/coaching-creativo-1.jpeg 760w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/coaching-creativo-1-300x200.jpeg 300w" sizes="(max-width: 760px) 100vw, 760px" /></figure>



<ul start="2" class="has-medium-font-size wp-block-list"><li><strong>Una finestra sul mondo</strong></li></ul>



<p>YouTube ha anche reso il <strong>mondo più accessibile</strong> di quanto potessimo immaginare. Si possono esplorare culture diverse, scoprire posti incredibili e accedere a contenuti esclusivi provenienti da ogni angolo del pianeta. Sei appassionato di cucina giapponese? Ci sono canali che ti mostrano come preparare autentici piatti giapponesi. Hai sempre sognato di visitare le meraviglie dell&#8217;Australia? Ci sono video di viaggi che ti portano virtualmente attraverso le straordinarie spiagge di sabbia bianca, la Grande Barriera Corallina, i maestosi canguri e tanto altro. Ci si può immergere nella cultura aborigena e scoprire tradizioni secolari che ti affascineranno. YouTube ti permette di vivere esperienze inedite e stimolanti, aprendoti al mondo senza dover spostare un piede fuori dalla porta di casa.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/enhancedcircbig.png" alt="" class="wp-image-9573" width="448" height="448" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/enhancedcircbig.png 700w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/enhancedcircbig-300x300.png 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/enhancedcircbig-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 448px) 100vw, 448px" /></figure>



<p>Per quanto riguarda noi studenti, YouTube ha ulteriori aspetti pratici e utili che dobbiamo sicuramente imparare a cogliere, quali ad esempio:</p>



<ul class="has-medium-font-size wp-block-list"><li><strong>Materiale didattico supplementare</strong></li></ul>



<p>Poiché offre una vasta gamma di video che coprono argomenti accademici, dai fondamenti alle materie più avanzate. Si possono trovare lezioni, spiegazioni dettagliate, tutorial e risorse didattiche su quasi ogni argomento che stiamo studiando. Questo può essere un <strong>prezioso supporto</strong> per approfondire i concetti trattati a lezione o per affrontare argomenti complessi in modo più accessibile e visivo. Ad esempio, se stiamo studiando chimica organica e abbiamo difficoltà a comprendere la sintesi di una molecola complessa, basta cercare l’argomento e troveremo diversi video con spiegazioni chiare e visive che ci aiuteranno a capire meglio il processo. Insomma, YouTube può trasformarsi in una vera e propria <strong>Università digitale</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="499" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/digital-learning-advantages-0-1024x499.jpg" alt="" class="wp-image-9574" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/digital-learning-advantages-0-1024x499.jpg 1024w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/digital-learning-advantages-0-300x146.jpg 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/digital-learning-advantages-0-768x374.jpg 768w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/digital-learning-advantages-0.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<ul start="2" class="has-medium-font-size wp-block-list"><li><strong>Condivisione di esperienze e consigli</strong></li></ul>



<p>Possiamo trovare canali gestiti da studenti universitari o ex studenti che condividono le loro <strong>esperienze</strong> e offrono <strong>consigli pratici</strong> sullo studio, la gestione del tempo, la preparazione degli esami, come approcciarci al futuro, cosa fare se vogliamo applicare nella nostra università dei sogni e molto altro ancora. Questi video possono darci un&#8217;idea di come affrontare al meglio le sfide universitarie e future, ascoltando chi ha già attraversato la nostra stessa strada possiamo cogliere aspetti fondamentali.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="680" height="454" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/how-to-give-advice-in-english.jpg" alt="" class="wp-image-9575" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/how-to-give-advice-in-english.jpg 680w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/how-to-give-advice-in-english-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 680px) 100vw, 680px" /></figure>



<ul start="3" class="has-medium-font-size wp-block-list"><li><strong>Strumenti di apprendimento innovativi</strong></li></ul>



<p>Possiamo trovare canali specializzati che utilizzano tecniche di visualizzazione, mappe concettuali, animazioni e altro ancora per rendere l&#8217;apprendimento più coinvolgente, <strong>divertente </strong>ed <strong>efficiente</strong>. Questi strumenti possono aiutarci a memorizzare meglio le informazioni, a creare collegamenti tra i concetti e a rendere lo studio un&#8217;esperienza più piacevole.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Conclusioni</strong></p>



<p>YouTube è una piattaforma che tutti conoscono, e tutti abbiamo usato almeno una volta, ma c’è un grosso divaria fra utilizzarlo e utilizzarlo sfruttando tutto il <strong>potenziale che offre</strong>.<br>L’apprendimento e l’informazione non hanno limiti se sappiamo dove e cosa cercare. <br>Giorno dopo giorno, anche solo con 20 minuti, possiamo, senza alcuno sforzo, imparare e scoprire cose nuove, specializzandoci in ciò che desideriamo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/youtube-mondo-possibilita-educative/">YouTube: L&#8217;incredibile mondo delle possibilità</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
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		<title>Il futuro della scrittura: dallo sciopero della Writers Guild of America all’AI</title>
		<link>https://jemib.it/futuro-scrittura-writers-guild-america-ia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2023 13:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra analytics digitali ed estenuanti riunioni online, ciò che contraddistingue gli amanti della comunicazione e del marketing è la passione per la scrittura. La crisi della scrittura Dal sogno nel cassetto di essere un autore affermato al desiderio impellente di esprimersi sempre e ovunque, scrivere è ciò che ha contraddistinto l’homo creativa per secoli. La [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/futuro-scrittura-writers-guild-america-ia/">Il futuro della scrittura: dallo sciopero della Writers Guild of America all’AI</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
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<p>Tra <strong>analytics digitali</strong> ed estenuanti riunioni online, ciò che contraddistingue gli amanti della comunicazione e del marketing è la <strong>passione per la scrittura</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>La crisi della scrittura</strong></p>



<p>Dal sogno nel cassetto di essere un autore affermato al desiderio impellente di esprimersi sempre e ovunque, <strong>scrivere è ciò che ha contraddistinto l’homo creativa per secoli</strong>. La realtà delle cose però è chiaramente ben diversa. Gli scrittori creativi, sceneggiatori e writer, vengono pagati molto poco dai datori di lavoro o case editrici. Mentre i marketer e copywriter ritagliano sempre più parole tra presentazioni e copy per paura che il lettore perda la propria attenzione. Di fatto anche questo articolo è stato scritto con parole precise e ben calcolate perché <strong>solo il 20% di voi arriverà alla sua fine</strong>.<br>Nella crisi della scrittura arriva, dal paese che di crisi se ne intende, una voce squillante e decisa. Più che una voce si tratta di un coro, è quello della Writers Guild of America (WGA). Questo sciopero ha momentaneamente messo in pausa l&#8217;industria cinematografica di Hollywood, e gli appoggi a questa causa arrivano da chiunque, da <strong>Neil Gaiman</strong> fino a <strong>Christopher Nolan</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="577" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/wga-1024x577.webp" alt="" class="wp-image-9484" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/wga-1024x577.webp 1024w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/wga-300x169.webp 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/wga-768x433.webp 768w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/wga.webp 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Perché lo sciopero è importante</strong></p>



<p>Dedico una buona parte del mio esiguo stipendio ai servizi di streaming per godermi serie come Barry, Beef o Succession. Mi piace lasciarmi trasportare da storie coinvolgenti e divertenti, e mi piace pensare che i soldi che investo vengano destinati agli autori e agli artisti che le creano. Purtroppo, la realtà spesso è diversa, e <strong>gran parte dei profitti finisce nelle mani dei producer e dei manager aziendali</strong>. Vi invito a guardare qualche TikTok degli sceneggiatori WGA che stanno protestando, scoprireste facilmente che per una stagione TV guadagnano meno di tremila dollari. Somma esigua se si calcolano i mesi di lavoro dedicati. Banalmente se a ciò consideriamo i guadagni esorbitanti di servizi streaming e major cinematografiche, gli stipendi offerti sforano il ridicolo. Vi invitiamo a leggere <a href="https://edition.cnn.com/2023/05/02/business/writers-guild-strike-hollywood-hnk-intl/index.html">l’articolo della CNN</a> a riguardo.</p>



<p>Ci sono altre due ragioni importanti per sostenere lo sciopero della WGA, che vanno al di là dei nostri interessi personali da spettatori.</p>



<p>Innanzitutto, è <strong>una questione di equità e giustizia</strong>. Ogni lavoratore merita di ottenere una giusta ricompensa per il proprio lavoro, che si tratti di un operaio, di un infermiere o di uno sceneggiatore. Dovremmo tutti sostenere il diritto dei lavoratori di ottenere una fetta equa dei frutti del loro impegno e della loro creatività.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>L’Intelligenza artificiale ci ruberà il lavoro?</strong></p>



<p>Inoltre, questo sciopero ha un&#8217;importanza esistenziale che va oltre Hollywood. Viviamo in un&#8217;epoca in cui i progressi tecnologici possono avvenire da un momento all&#8217;altro, e le conseguenze di tali progressi possono influenzare il nostro modo di vivere e lavorare. <strong>La WGA sta combattendo per difendere la scrittura e gli autori umani dall&#8217;ascesa delle intelligenze artificiali che potrebbero sostituirci facilmente</strong>. Non è un caso che la maggior parte dei cartelli esibiti durante le proteste della WGA facciano riferimento a come nessun AI possa sostituire il lavoro di umano. Gli USA, che hanno influenzato le vite italiane dal piano Marshall finora, sono conosciuti per volere i massimi risultati al minimo salariale. Il detto vendere il ghiaccio agli eskimesi non descrive neanche le pratiche di management americane, più simili a un “fai produrre ghiaccio ai residenti dell’Antartide a basso costo, spedisci il ghiaccio in Artide in container così che l’inquinamento generi più domanda di ghiaccio”. Metafora lunga per dire che i produttori hollywoodiani non ci penseranno due volte nel sostituire gli scrittori con l’intelligenza artificiale. Non si tratta di fantasia o allarmismo, bensì della prossima realtà.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Dal cinema, alla lettura, al marketing!</strong></p>



<p>La WGA sta combattendo una cultura aziendale che vuole sostituire gli esseri umani con l&#8217;intelligenza artificiale, e se sei un avvocato, un architetto, un commercialista, un operatore sanitario o un addetto al servizio clienti, se riempi fogli di calcolo, invii e-mail o scrivi poesie, codice o rapporti di ispezione, se usi le parole, in generale, per guadagnarti da vivere, la WGA sta scioperando anche per te.<br>Se lavori al computer, se svolgi professioni che richiedono creatività e competenza linguistica, questo sciopero riguarda anche te. <strong>La difesa della scrittura e degli autori è cruciale per proteggere la nostra capacità di esprimerci e di lavorare in un mondo sempre più dominato dalla tecnologia.</strong> Come recita la famosa canzone di High School Musical</p>



<p>“We are all in this together”.</p>



<p>L&#8217;intelligenza artificiale può aiutare il management a ridurre i costi, o almeno è ciò i producer sperano ardentemente. Hollywood non vede l&#8217;ora di chiedere all&#8217;A.I. di scrivere una nuova sceneggiatura di Harry Potter prima di mezzogiorno. Successivamente, sarà l&#8217;A.I. a scrivere un libro di cucina, un contratto prematrimoniale o un comunicato stampa. Click, click, click.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/photo_2023-05-18_15-52-30-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-9483" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/photo_2023-05-18_15-52-30-1024x682.jpg 1024w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/photo_2023-05-18_15-52-30-300x200.jpg 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/photo_2023-05-18_15-52-30-768x512.jpg 768w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/05/photo_2023-05-18_15-52-30.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Non ho paura dell&#8217;innovazione, ma la WGA sta facendo fronte alle autorità che dovrebbero saperne di più. Ciò che fa più ridere è che sono stati gli sceneggiatori e scrittori stessi ad avvisarci del pericolo dell’AI anni fa. Pensata a Terminator, 2001 Odissea nello Spazio o Blade Runner. Sembra che gli studios non riescano, perdonate la battuta, a leggere fra le righe.</p>



<p>Per l’uomo comune, per il Mario Rossi brianzolo, insomma, per adesso non cambia nulla. L’unico elemento che a mano a mano si sta modificando è quello della percezione di sé. Se prima eravamo in competizione con noi stessi tra poco saremo in competizione con delle AI, e l’ansia e l’affaticamento del vivere in questo mondo iper connesso si farà sentire. Per approfondire ti lascio <a href="https://jemib.it/percezione-fatica-evoluzione-tecnologica/">l’ultimo articolo di JEMIB</a> a riguardo.</p>



<p>Grazie per la lettura,<br>perché…siete arrivati fin qui, giusto?<br>Federico</p>
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		<title>Come si misurano le distanze del cosmo?</title>
		<link>https://jemib.it/il-redshift-misurazione-distanze-cosmo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Apr 2023 15:17:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti è mai capitato di chiederti “come fanno gli scienziati a determinare la distanza di stelle, pianeti e galassie?”. La risposta breve a questo interrogativo è: misurando il redshift.Vediamo ora nel dettaglio di cosa si tratta. Cos’è il Redshift Avrai sicuramente sentito parlare del telescopio Hubble, lanciato nell’orbita terreste nel 1990 dalla NASA e tutt’ora [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/il-redshift-misurazione-distanze-cosmo/">Come si misurano le distanze del cosmo?</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
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<p>Ti è mai capitato di chiederti “come fanno gli scienziati a determinare la distanza di stelle, pianeti e galassie?”. La risposta breve a questo interrogativo è: misurando il <em>redshift</em>.<br>Vediamo ora nel dettaglio di cosa si tratta.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Cos’è il Redshift</strong></p>



<p>Avrai sicuramente sentito parlare del telescopio Hubble, lanciato nell’orbita terreste nel 1990 dalla <a href="https://www.nasa.gov/">NASA</a> e tutt’ora operativo. Il nome del famoso osservatorio satellitare è un omaggio al famoso astronomo Edwin Hubble, noto per gli studi che nel 1929 lo hanno portato, insieme a Milton Humason, a formulare la legge empirica dello spostamento verso il rosso (<em>redshift</em>).<br>Basata sul concetto di “universo in espansione”, la legge di Hubble descrive le modalità alle quali la lunghezza d’onda dello spettro della luce viene influenzato mentre viaggia attraverso le sconfinate distanze che intercorrono tra le galassie.<br>Più precisamente, maggiore è la distanza percorsa dalla luce, maggiore è lo spostamento delle sue frequenze verso ciò che comunemente definiamo “rosso”, ovvero frequenze più alte.<br>Gli astrofisici indicano la variazione di lunghezza d’onda / lunghezza d’onda originale, ovvero il valore di redshift, con la lettera Z. Va da se che, a maggiori valori di Z, corrispondono maggiori distanze e viceversa.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/04/Measuring_Distance_With_Redshift-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-9429" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/04/Measuring_Distance_With_Redshift-1024x576.jpg 1024w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/04/Measuring_Distance_With_Redshift-300x169.jpg 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/04/Measuring_Distance_With_Redshift-768x432.jpg 768w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/04/Measuring_Distance_With_Redshift-1536x864.jpg 1536w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/04/Measuring_Distance_With_Redshift.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Cosa causa il redshift?</strong></p>



<p>L’effetto <em>redshift </em>è una conseguenza diretta di 3 fenomeni:</p>



<p><strong>Redshift Gravitazionale:</strong></p>



<p>Grazie alla relatività di Einstein sappiamo che il tempo scorre più lentamente in vicinanza di grandi masse, ovvero dove il campo gravitazionale è più intenso.<br>Se il tempo rallenta, rallentano anche le frequenze delle onde, portandole ad avere lunghezze d’onda maggiori.</p>



<p><strong>Redshift Doppler:</strong></p>



<p>La lunghezza d’onda è influenzata anche dal moto della sorgente che emette la luce.<br>L’esempio più banale di effetto Doppler è la sirena delle ambulanze: quando un’ambulanza passa vicino a noi, il suo suono è più acuto, mentre diventa più grave mano a mano che la fonte su allontana.<br>Le onde elettromagnetiche che compongono la luce sono influenzate dall’effetto Doppler tanto quanto le onde sonore, dunque quando una stella si allontana da noi, la sua luce ci appare più rossa rispetto a quando si avvicina.</p>



<p><strong>Redshift Cosmologico:</strong></p>



<p>Il redshif è dovuto anche all’espansione dell’universo.<br>La distanza tra qualsiasi coppia di punti cresce con il passare del tempo quindi anche la lunghezza d’onda della luce, spostandola verso il rosso. Il <em>redshift </em>cosmologico è proporzionale rispetto alla distanza, per tale motivazione questa particolare tipologia di <em>redshift </em>è utilizzata per determinare la distanza di galassie molto molto lontane.</p>



<p>E con questo penso sia tutto, spero che l’articolo ti sia interessato. Continua a seguire il <a href="https://jemib.it/blog/">blog di JEMIB</a> per altre curiosità!</p>



<p></p>
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		<title>Lo studente fuori sede: sfide, pro e contro</title>
		<link>https://jemib.it/lo-studente-fuori-sede-sfide-pro-contro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2023 12:34:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[JEMIB]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi è lo studente fuori sede? Fanno Parte di questa categoria tutti gli studenti universitari che non risiedono nella città dove studiano. La definizione dice anche che per essere riconosciuti come studente fuori sede “vero e proprio” occorre risiedere ad almeno 50 km dall&#8217;Università che si frequenta. Essere un fuori sede&#160;significa affrontare un grande cambiamento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-medium-font-size"><strong>Chi è lo studente fuori sede?</strong></p>



<p>Fanno Parte di questa categoria tutti gli studenti universitari che non risiedono nella città dove studiano. La definizione dice anche che per essere riconosciuti come studente fuori sede “vero e proprio” occorre risiedere ad almeno 50 km dall&#8217;Università che si frequenta.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/04/Immagine2.jpg" alt="" class="wp-image-9352" width="498" height="331" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/04/Immagine2.jpg 578w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/04/Immagine2-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 498px) 100vw, 498px" /></figure>



<p>Essere un<strong> fuori sede</strong>&nbsp;significa affrontare un grande cambiamento che coinvolge tantissimi aspetti della propria vita, a partire dall’aspetto psicologico-emotivo, per proseguire con il cambio di città, con il fatto di vivere in una nuova casa, da soli o con coinquilini che la maggior parte delle volte sono sconosciuti. Tutto ciò richiede <strong>grande motivazione, spirito di sacrificio e responsabilità</strong>, altrimenti nessuno sarebbe disposto a fare un cambio del genere, o per lo meno, anche nel caso in cui si decidesse di provare per un determinato periodo di tempo, è molto probabile che se non c’è il giusto approccio e la giusta motivazione, si tenda a ritornare a casa propria, nella propria città, dove tutto è “più semplice”.</p>



<p>Al giorno d’oggi, anche se allontanarsi dalla città natale e da tutti i propri cari e amici è una scelta difficile, sempre più sono gli studenti che decidono di trasferirsi. Attualmente in Italia ci sono circa 600 mila studenti fuori sede, e circa 40 mila studenti che ogni anno scelgono di iniziare il loro percorso universitario direttamente all’estero, facendo un “salto” ancora più grande e complesso.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Pro e contro</strong></p>



<p>Partendo dal presupposto che uno studente fuori sede debba essere sufficientemente responsabile per poter vivere da solo, sappiamo che ci sono diversi aspetti positivi e altrettanti aspetti negativi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/04/Immagine3.jpg" alt="" class="wp-image-9353" width="200" height="128"/></figure>



<p>Partiamo <strong>analizzando i pro</strong>: la tipica frase che uno studente dice nel momento in cui va a vivere da solo è “<em>è bellissimo, posso fare quello che voglio</em>”. Si ha autonomia e indipendenza totale da tutto e tutti, si può scegliere come organizzare gli impegni della giornata senza dover preoccuparsi di incastrarli anche con quelli degli altri membri della famiglia, si sceglie cosa e quando mangiare, quando studiare, quando uscire e quando fare sport, insomma si può fare realmente “<em>quello che si vuole</em>”.</p>



<p>Si conoscono persone e ambienti nuovi, si stringono nuove amicizie, si fanno nuove esperienze e si impara a convivere con uno o più coinquilini, magari anche di sesso opposto, o con interessi e necessità del tutto diverse; quindi, si impara concretamente l’arte del “<strong><em>sapersi organizzare</em></strong>”.</p>



<p>Una volta elencati i vantaggi principali, <strong>analizziamo gli svantaggi</strong>: si ha piena libertà e autonomia, ma deve essere un’autonomia sostenibile, cioè nel momento in cui non c’è più la collaborazione che si ha all’interno di una famiglia per quanto riguarda le varie mansioni da svolgere in casa, tutto ricade sulle proprie spalle e su quelle degli inquilini. Motivo per cui se prima magari era la mamma che cucinava il pranzo e la cena per tutti, ci si deve abituare a fare da soli, così come per la biancheria e per le pulizie.</p>



<p>Nel caso in cui si conviva con altre persone, un ottimo “<strong>trucco</strong>” è dividersi le mansioni: ci sarà colui che si occupa di cucinare e di lavare i piatti, ci sarà anche chi si occupa del lavaggio, asciugatura e stesura dei vestiti, e chi invece si occuperà delle pulizie della casa.</p>



<p>Se si vuole vivere bene anche da soli, l’organizzazione è tutto, se viene meno, tutto sarà in salita e le difficoltà saranno sempre dietro l’angolo.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Come affrontare al meglio i momenti di difficoltà</strong></p>



<p>Capita spesso, che studenti fuori sede siano troppo sottopressione, in difficoltà, e che attraversino in generale periodi pieni di controversie, arrivando a pensare persino che “<em>tutto va storto</em>”.</p>



<p>In queste situazioni, <strong>la cosa migliore da fare è fermarsi</strong>.</p>



<p>Fermarsi nel senso di lasciare tutto così com’è, mettere in stand by la propria vita e porsi una prima e semplice domanda: “quello che sto facendo è ciò che realmente voglio fare, o che perlomeno contribuisce alla realizzazione di ciò che vorrò fare in futuro?”. Rispondendo a questa domanda sapremo sin da subito se ciò che facciamo e che abbiamo fatto fino a quel momento ne è valsa la pena; se la risposta è negativa non c’è cosa più semplice che abbandonare il percorso lasciandosi tutto alle spalle, se la risposta è invece positiva, il da farsi è più complesso…</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/04/Immagine5.jpg" alt="" class="wp-image-9355" width="566" height="360" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/04/Immagine5.jpg 346w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/04/Immagine5-300x191.jpg 300w" sizes="(max-width: 566px) 100vw, 566px" /></figure>



<p>…bisogna appoggiarsi ai cosiddetti “<em>punti fermi</em>” della propria vita, che potrebbero essere i genitori, i nonni, amici, in generale delle persone di cui ci fidiamo, e <strong>lasciarsi consigliare</strong>. Nel momento di difficoltà in cui tutto sembra andare storto, non c’è cosa migliore che ascoltare il parere di persone a noi care, che vedono la situazione dall’esterno e riescono più facilmente ad essere del tutto razionali e cinici.</p>



<p>Una volta ascoltato il parere di tutti, l’importante è scegliere da soli cosa fare sulla base di ciò che abbiamo ascoltato, e non quindi fare semplicemente ciò che ci hanno suggerito.</p>



<p>Bisogna mutuare quindi un proprio punto di vista e una propria decisione, così da poter ritrovare la serenità interiore, e tutto piano piano sembrerà risolversi “da solo”.</p>



<p>Se prima sembrava ci fosse una salita, arrivati a questo punto sarà sicuramente tutto in discesa.</p>
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		<title>Mappare le decisioni aziendali &#8211; JEMIB HOW TO</title>
		<link>https://jemib.it/mappare-decisioni-aziendali-guida-pratica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Mar 2023 10:26:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[JEMIB]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Benvenuti in un altro articolo della serie &#8220;HOW TO&#8221;! Oggi, ci addentreremo nel mondo delle decisioni aziendali e impareremo come mapparle per ottimizzare il processo decisionale. Con un approccio leggero ma esplicativo (perché altrimenti è un argomento sul quale non finiremmo più di parlare), esploreremo insieme i passaggi chiave per migliorare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Benvenuti in un altro articolo della serie &#8220;HOW TO&#8221;!</p>



<p>Oggi, ci addentreremo nel mondo delle decisioni aziendali e impareremo come mapparle per ottimizzare il processo decisionale. Con un approccio leggero ma esplicativo (perché altrimenti è un argomento sul quale non finiremmo più di parlare), esploreremo insieme i passaggi chiave per migliorare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia delle scelte all&#8217;interno della tua organizzazione.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Identificare gli obiettivi e le sfide aziendali </strong></p>



<p>Il primo passo per mappare le decisioni aziendali è individuare gli obiettivi e le sfide che la tua organizzazione sta affrontando. Questo ti aiuterà a focalizzare l&#8217;attenzione sulle decisioni che hanno un impatto significativo sulla crescita e sul successo dell&#8217;azienda.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Coinvolgere i portatori di interesse</strong></p>



<p>Una volta identificati gli obiettivi e le sfide, è importante coinvolgere i portatori di interesse (stakeholders) nel processo decisionale. Questo garantisce che le decisioni siano prese tenendo conto delle diverse <strong>prospettive </strong>e <strong>competenze</strong> presenti all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Creare una mappa delle decisioni </strong></p>



<p>Una mappa delle decisioni è uno strumento visuale che ti aiuta a organizzare e visualizzare le diverse decisioni che devono essere prese all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione. Puoi utilizzare software di mind mapping (ad esempio <a href="https://www.signavio.com/">SAP Signavio</a>). Assicurati di includere tutti i <strong>nodi decisionali</strong> e di collegarli alle sfide e agli obiettivi aziendali.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/SAP-Signavio-JM-and-PI-data_driv-1024x584.jpg" alt="" class="wp-image-9228" width="819" height="467" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/SAP-Signavio-JM-and-PI-data_driv-1024x584.jpg 1024w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/SAP-Signavio-JM-and-PI-data_driv-300x171.jpg 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/SAP-Signavio-JM-and-PI-data_driv-768x438.jpg 768w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/SAP-Signavio-JM-and-PI-data_driv.jpg 1439w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Prioritizzare le decisioni </strong></p>



<p>Una volta creata la mappa delle decisioni, è il momento di stabilire le priorità. Analizza attentamente le decisioni e determina quali sono le più <strong>importanti </strong>o <strong>urgenti</strong>. Ricorda che alcune decisioni potrebbero essere dipendenti da altre, quindi tieni conto di queste relazioni nel processo di prioritizzazione.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Assegnare responsabilità e risorse </strong></p>



<p>Per ogni decisione, assegna un <strong>responsabile </strong>che avrà il compito di guidare il processo decisionale e di monitorare i progressi. Inoltre, assicurati che siano disponibili le risorse necessarie per implementare le decisioni prese.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Monitorare e valutare i risultati </strong></p>



<p>Infine, è fondamentale monitorare e valutare i risultati delle decisioni prese. Questo ti permetterà di apportare modifiche e aggiustamenti nel tempo, <strong>migliorando continuamente </strong>il processo decisionale aziendale.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/analisi-di-scenario.jpg" alt="" class="wp-image-9227" width="589" height="427" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/analisi-di-scenario.jpg 814w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/analisi-di-scenario-300x217.jpg 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/analisi-di-scenario-768x557.jpg 768w" sizes="(max-width: 589px) 100vw, 589px" /></figure>



<p>Mappare le decisioni aziendali è un processo essenziale per ottimizzare e migliorare l&#8217;efficacia delle scelte all&#8217;interno della tua organizzazione. Seguendo questi passaggi, potrai creare una struttura solida che ti consentirà di prendere decisioni <strong>informate </strong>e <strong>strategiche</strong>. Ricorda che la mappa delle decisioni è uno strumento <strong>dinamico</strong>, che può essere aggiornato e modificato man mano che l&#8217;organizzazione cresce e si evolve.</p>



<p>Non perderti gli altri articoli della nostra serie &#8220;HOW TO&#8221;, dove condividiamo consigli pratici e approfondimenti su vari argomenti, clicca qui se vuoi scoprire <a href="https://jemib.it/jemib-how-to-gif/">come creare una GIF</a> o come <a href="https://jemib.it/creare-un-sito-web-con-wordpress-jemib-how-to/">realizzare un sito web con WordPress</a>. </p>



<p>Continua a seguirci per ulteriori approfondimenti e consigli utili per migliorare le tue competenze e conoscenze nel mondo aziendale e oltre.</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/mappare-decisioni-aziendali-guida-pratica/">Mappare le decisioni aziendali &#8211; JEMIB HOW TO</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
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		<title>Il Teamwork: il valore della collaborazione per raggiungere grandi obiettivi</title>
		<link>https://jemib.it/teamwork-junior-enterprise-fondamenti-collaborazione-sviluppo-successo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2023 10:48:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Vita in JEMIB]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[JEMIB]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[teamwork]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopri l'importanza del teamwork nella Junior Enterprise dell'Università Milano Bicocca. Carlo, Leonardo, Giuseppe e Federico condividono la loro esperienza e forniscono consigli su come sviluppare un team di successo. Scopri come la collaborazione e la trasparenza possono portare a grandi risultati</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/teamwork-junior-enterprise-fondamenti-collaborazione-sviluppo-successo/">Il Teamwork: il valore della collaborazione per raggiungere grandi obiettivi</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Durante una cena tra associati ci è capitato di riflettere sulle dinamiche che caratterizzano la collaborazione all’interno delle Junior Enterprise e, bene o male, in qualsiasi ambiente lavorativo. Quindi ora siamo qui, Carlo, Giuseppe, Leonardo e Federico, per raccontarvi il nostro punto di vista su cosa voglia dire fare teamwork e per enunciare quali sono, secondo noi, i fondamenti della collaborazione.</p>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Carlo </strong><em>&#8211; PM Team Blog</em></p><cite>Il potere di una squadra è quello di trasformare un &#8220;io&#8221; in &#8220;noi&#8221;</cite></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Federico </strong><em>&#8211; Team Blog</em></p><cite>Concettualmente, per funzionare bene, non importa che il team sia formato da persone straordinarie, quanto più da persone che si coordinano tra loro in modo funzionale. <br>Gli Okaland Athelthics nella stagione 2002 hanno quasi vinto il campionato americano di baseball, ed era una squadra formata da giocatori ritirati, infortunati o banalmente scarsi. <br>Era la stessa stagione in cui erano stati costretti a vendere i loro giocatori di punta, tra cui Jason Gambi, futuro battitore dei New York Yankees!</cite></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Leonardo </strong><em>&#8211; Team Blog</em></p><cite>Siamo tutti stupidi, ma se riusciamo a coordinarci qualcosina riusciamo a farla.</cite></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Giuseppe </strong><em>&#8211; Team Blog</em></p><cite>Squadra è sinonimo di famiglia, si fatica insieme, si lavora insieme e si fanno sacrifici insieme!<br>Tutto per il raggiungimento di un obiettivo comune, se perde uno di noi perdiamo tutti, e se vince uno di noi vinciamo tutti. Siamo una squadra, composta da più persone, ma in realtà è come se fossimo un’unica persona!<br>Questo è definirsi un gruppo.</cite></blockquote>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/32f3c2e0b9b9811cba1aca3aa279b8c9.png" alt="" class="wp-image-9181" width="694" height="370" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/32f3c2e0b9b9811cba1aca3aa279b8c9.png 730w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/32f3c2e0b9b9811cba1aca3aa279b8c9-300x160.png 300w" sizes="(max-width: 694px) 100vw, 694px" /></figure>



<p>Il teamwork è una competenza fondamentale in ogni ambito della vita e del lavoro. La collaborazione tra individui consente di condividere idee e conoscenze, di sfruttare le competenze specifiche di ciascuno e di raggiungere insieme obiettivi che altrimenti sarebbero difficili da raggiungere da soli. Questa capacità diventa ancora più importante quando si parla di lavoro di squadra in un&#8217;organizzazione come una Junior Enterprise.</p>



<p>In JEMIB è vitale lavorare in un team, gestiamo molti progetti che singolarmente sarebbero montagne insormontabili. Il teamwork è una collaborazione necessaria, tramandataci dai nostri avi, che ci permette di ottenere il massimo risultato agendo in gruppo.</p>



<p>Il lavoro di squadra richiede una forte comunicazione, la condivisione delle idee e la fiducia reciproca. Il successo del team dipende dalla capacità dei membri di lavorare insieme e di integrare le loro competenze per raggiungere un obiettivo comune. Inoltre, il lavoro di squadra incoraggia la creatività e l&#8217;innovazione, poiché permette ai membri del team di discutere e sviluppare idee insieme.</p>



<p>Ma come si può sviluppare un team di successo?&nbsp;</p>



<p>Ascoltare gli altri membri del team e valutare le loro idee e suggerimenti è un modo importante per sviluppare la fiducia e la collaborazione all&#8217;interno del gruppo. Inoltre, si deve cercare di evitare i conflitti e la competizione interna al team. Quando i membri del team si sentono a proprio agio nell&#8217;esprimere le proprie idee e opinioni, si sviluppa una cultura di collaborazione che porta a risultati migliori, stimolando anche un po’ di competizione reciproca.</p>



<p>È insito nella natura umana trovarsi in situazioni di dissenso e difficoltà decisionale. Se il team è composto da 4 persone e si formano due schieramenti, è facile intuire le complicazioni che ne possono seguire. Pertanto si instaurano delle gerarchie e ordini di comando che facilitino trasparenza e fiducia. Si tratta di dinamiche che se non dichiarate, sono quantomeno implicite nel rispetto dell&#8217;anzianità e conoscenza altrui. Siamo sicuramenti più inclini ad accettare feedback da un membro del gruppo che consideriamo più qualificato e preparato di noi.</p>



<p>In sintesi, il lavoro di squadra è un elemento fondamentale per raggiungere grandi obiettivi e sviluppare le competenze di un gruppo di persone. In JEMIB abbiamo sperimentato l&#8217;importanza del teamwork e riconosciamo che questa abilità è fondamentale per il nostro successo. Siamo certi che investire nella collaborazione e nella trasparenza all&#8217;interno del nostro team porterà risultati ancora più grandi in futuro.</p>
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		<title>LAVORARE CON UN BRAND DEL REGNO UNITO COME CREATORE DI CONTENUTI: PRO E CONTRO</title>
		<link>https://jemib.it/lavorare-con-un-brand-del-regno-unito-come-creatore-di-contenuti-pro-e-contro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2023 11:37:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
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		<category><![CDATA[JEMIB]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Semplici e chiari consigli per svolgere il lavoro di Social Media Manager all'estero</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/lavorare-con-un-brand-del-regno-unito-come-creatore-di-contenuti-pro-e-contro/">LAVORARE CON UN BRAND DEL REGNO UNITO COME CREATORE DI CONTENUTI: PRO E CONTRO</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Introduzione</h2>





<p>Probabilmente hai sentito parlare o brand del Regno Unito <strong>performar</strong>e bene sui social media. Hanno un certo “non so che” in grado attirare i clienti e <strong>generare molto traffico online</strong>. Se stai anche pensando di avviare una partnership di contenuti con un <strong>brand</strong> del Regno Unito, questo articolo fa al caso tuo!</p>



<p>Ma prima di fare il grande passo, ci sono alcune cose che dovresti considerare. In questo articolo, analizzeremo i pro e i contro di lavorare con un marchio del Regno Unito come content creator. Offriremo anche alcuni suggerimenti su come sfruttare al meglio la <strong>partnership con il cliente</strong> e su come affrontare eventuali ostacoli sulla strada.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cos&#8217;è un creatore di contenuti e come posso lavorare con un brand del Regno Unito?</strong></h2>



<p>Un content creator è una persona che crea contenuti per un&#8217;azienda o un <strong>privato</strong>. <strong>Può</strong> essere <strong>fatto </strong>sotto forma di blog, articoli, video o anche solo post sui social media. Potresti essere un content creator se sei un copywriter, un grafico o anche solo bravo a scattare foto.</p>



<p>Ci sono alcuni modi in cui puoi lavorare con un<strong> brand</strong> del Regno Unito come creatore di contenuti. Potresti diventare un affiliate (collaborazioni occasionali), potresti lavorare come ambassador o potresti persino diventare un sponsored influence. Tutto dipende da cosa sta cercando il brand e quali sono le tue esigenze.</p>



<p>Se sei interessato a diventare un <strong>content creator per un brand</strong>, la cosa migliore da fare è contattarli direttamente. Fai sapere loro chi sei, cosa fai e perché pensi che saresti adatto alla loro compagnia. Se sono interessati, ti contatteranno.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Vantaggi di essere un creatore di contenuti e un gestore di social media</strong></h2>



<p>I vantaggi di essere un content creator e un <strong>social media manager</strong> per un <strong>brand</strong> del Regno Unito sono molteplici.</p>



<p>Puoi lavorare con <strong>un </strong>team appassionato per il proprio lavoro. Impari a conoscere diversi aspetti del marchio e dei prodotti che offrono. L&#8217;azienda si fida di te per rappresentarli sui social media. Ti viene data la libertà creativa di elaborare idee per i contenuti.La paga è generalmente molto buona<strong> e le ore di lavoro molto poche rispetto al classico sistema italiano.</strong></p>



<p><strong>Ricordati comunque che c</strong>&#8216;è molta pressione per produrre contenuti di alta qualità. <strong>In Italia siamo abituati a lavorare in modo raffazzonato,</strong> in Inghilterra un contenuto sbagliato ti può portare tranquillamente al licenziamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Contro di essere un content creator e social media manager</h2>



<p><strong>Non è tutto è fun and games</strong>. Ci sono alcuni grossi svantaggi nell&#8217;essere un creatore di contenuti e un social media manager, specialmente lavorando per un brand del Regno Unito. E forse qui è il caso di parlare di qualche esperienza personale avuta in passato, e che sto avendo tutt’ora.</p>



<p>Per cominciare, <strong>il tuo fuso orario potrebbe essere diverso da quello del tuo cliente se lavori da remoto</strong>, il che può rendere difficile la comunicazione. Il numero di meeting saltato perché mi sono presentato un’ora in ritardo perché mi sono scordato del fuso orario è fin troppo alto. Potresti anche lavorare con scadenze diverse da quelle a cui è abituato il tuo cliente, il che può portare a incomprensioni e frustrazione da entrambe le parti. Noi italiani siamo più tranquilli e spensierati, e i miei tempi di risposta alle mail di lavoro sono di 3-4 ore. <strong>Gli inglesi vivono per lavorare, le mail di risposta le mandano dopo pochi minuti.</strong></p>



<p>I brand britannici spesso si aspettano che <strong>i loro social media manager siano più &#8220;pratici&#8221;</strong> rispetto alle loro controparti italiane. Ciò può significare fare cose come creare grafica e video, nonché gestire gli account dei social media dell&#8217;azienda. E se non sei abituato a fare queste cose, può essere una grande sfida.</p>



<p>Infine, c&#8217;è la questione cultura. Limitandoci a quanto mi è permesso dire, sperando che l’editor non mi censuri, <strong>i britannici sono tendenzialmente molto ottusi e arroganti</strong>. Come straniero devi partire dal presupposto che loro pensano sempre di avere ragione e qualsiasi tentativo di farli ragionare è vano. Loro sanno cos’è meglio, cosa bisogna fare e come ci si deve comportare. <strong>La parola d’ordine è “umiltà” e la prima cosa da fare è mantenere la calma</strong>. D’altronde da un popolo che ha causato la Brexit non ci può aspettare tanto.<strong></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Suggerimenti per lavorare con un cliente come content creator</h2>



<p>Quindi, hai capito che questo può essere il lavoro giusto per te, ti lascio con qualche tips per svolgerlo al meglio!</p>



<p>Per avere successo come <strong>content creator</strong>, devi assicurarti di fornire ai tuoi clienti contenuti di qualità che li aiutino a raggiungere i loro obiettivi creativi. Ecco alcuni suggerimenti su come iniziare:</p>



<p>• <strong>Conosci i tuoi clienti</strong>. Poni domande sul loro marchio e su ciò che sperano di ottenere dai contenuti che crei.</p>



<p>• <strong>Crea fiducia</strong>: mostra loro campioni di lavoro e fornisci loro aggiornamenti regolari sui tuoi progressi.</p>



<p>• <strong>Stabilire canali di comunicazione chiari</strong> &#8211; Assicurarsi che tutte le comunicazioni siano chiare, dirette e coerenti in modo che non ci siano fraintendimenti.</p>



<p>• <strong>Rispetta la scadenza</strong> &#8211; Le scadenze dovrebbero essere considerate sacre: cerca di non perdere nessuna scadenza o di consegnare il lavoro in ritardo, in quanto ciò avrà un impatto negativo sul rapporto con il tuo cliente.</p>



<p>• <strong>Rimani al passo con le tendenze del settore</strong>: stare al passo con le tendenze del settore ti aiuterà a capire meglio quale tipo di contenuto risuonerà meglio con un pubblico nel Regno Unito. Inoltre, può anche aiutarti a trovare idee creative per campagne e post sui social media.</p>



<p><strong>Cosa devo fare come Social Media Manager per un brand del Regno Unito?</strong></p>



<p>In qualità di gestore di social media per un <strong>brand</strong> del Regno Unito, dovrai essere al top. Non solo devi avere familiarità con la missione e il messaggio del marchio, ma devi anche rimanere aggiornato sulle ultime tendenze ed essere pronto a cambiare di conseguenza.</p>



<p>Prima di tutto, crea contenuti accattivanti che trasmettano chiaramente la mission e il messaggio del marchio. <strong>Ti consigliamo di tenere il passo con le aspettative dei tuoi clienti e con i post dei loro concorrenti, quindi scopri che tipo di contenuto si aspettano da te.</strong></p>



<p><strong>È anche importante capire la cultura del Regno Unito</strong>. Ciò che funziona <strong>in Italia</strong> potrebbe non tradursi necessariamente<strong> in UK; quindi,</strong> fai qualche ricerca sulle tendenze locali prima di pubblicare qualcosa che potrebbe potenzialmente offendere le persone.</p>



<p>E infine, è essenziale rimanere in contatto con il tuo cliente: controlla regolarmente nuovi progetti, idee per i contenuti e qualsiasi feedback che potrebbero avere su ciò che hai pubblicato. Ricorda: <strong>la comunicazione è fondamentale!</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2>



<p>Quindi, lavorare con un&#8217;azienda britannica come creatore di contenuti può avere i suoi pro e contro. Ma cosa puoi fare per far funzionare meglio la relazione sia per te che per il tuo cliente? <strong>Ecco alcuni consigli:</strong></p>



<p>1. Assicurati di comprendere le aspettative e gli obiettivi del tuo cliente.</p>



<p>2. Mantieni una comunicazione regolare con il tuo cliente e inviagli aggiornamenti regolari sui tuoi progressi.</p>



<p>3. Mantieni una mente aperta e sii pronto ad apportare modifiche ai tuoi contenuti se il tuo cliente lo richiede.</p>



<p>4. Sii paziente e professionale e ricorda sempre che il cliente ha sempre ragione.</p>



<p>5. E infine, ricordati di divertirti e goderti il ​​processo!</p>



<p></p>



<p><em>#JEMIBreview </em></p>



<p><em>Federico Mamone</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/lavorare-con-un-brand-del-regno-unito-come-creatore-di-contenuti-pro-e-contro/">LAVORARE CON UN BRAND DEL REGNO UNITO COME CREATORE DI CONTENUTI: PRO E CONTRO</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
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		<title>Come creare una Gif &#8211; JEMIB HOW TO</title>
		<link>https://jemib.it/jemib-how-to-gif/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2023 12:22:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[gif]]></category>
		<category><![CDATA[JEMIB]]></category>
		<category><![CDATA[JEMIB HOW TO]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://jemib.it/?p=9107</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pochi e semplici passaggi che ti spiegano come realizzare delle GIF online e gratis per arricchire i tuoi testi </p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/jemib-how-to-gif/">Come creare una Gif &#8211; JEMIB HOW TO</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La creazione di gif animate è diventata sempre più <strong>popolare</strong> negli ultimi anni, sia per uso <strong>personale</strong> che <strong>professionale</strong>. Le gif sono un modo efficace per attirare l&#8217;attenzione dei tuoi utenti e trasmettere un messaggio in modo visivo, soprattutto sui social media. In questo articolo esploreremo i diversi metodi per creare una gif e come utilizzarle per ottenere il <strong>massimo impatto</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I passi principali</strong></h2>



<p>Il primo passo per creare una gif è avere il <strong>materiale</strong> da utilizzare. Questo può essere un video o una serie di immagini. Se si utilizza un video, è importante selezionare una specifica sezione per la gif. Se invece si utilizzano immagini, è importante assicurarsi che si combinino perfettamente l&#8217;una con l&#8217;altra, infatti le sequenze di immagini sono spesso animate appositamente per la gif.</p>



<p>Ci sono diversi modi per creare una gif a partire dal materiale selezionato. Uno dei metodi più comuni è utilizzare un programma di <strong>editing video</strong>. Programmi come Adobe Premiere o Final Cut Pro consentono di selezionare la sezione del video o le immagini da utilizzare, e di renderle in formato gif.</p>



<p>Un&#8217;altra opzione è utilizzare un sito web di creazione gif. Ci sono molti siti web disponibili, tra cui <em>Giphy </em>e <em>Imgur</em>, che ti permettono di trasformare un video o una serie di immagini in una gif. Questi siti web ti offrono anche la possibilità di personalizzare la gif con testi, filtri e altre opzioni di editing.</p>



<p>Una volta creata la gif, è importante <strong>ottimizzarla</strong> per il suo utilizzo sui social media. Ciò include il ridimensionamento della gif per adattarla alle dimensioni consone per i diversi social media e l&#8217;ottimizzazione delle dimensioni del file per garantire una velocità di caricamento adeguata. Caratteristica principale delle gif è infatti quella di essere molto <strong>leggere</strong> mostrando comunque qualcosa di animato.</p>



<p>Inoltre, utilizzare <strong>parole chiave</strong> appropriate nella meta-descrizione può aumentare la visibilità della tua gif sui motori di ricerca e sui social media. Le parole chiave sono parole o frasi che descrivono il contenuto della tua gif e che gli utenti possono utilizzare per cercarla. Ad esempio, se la tua gif mostra un gatto che fa le fusa, le parole chiave appropriate potrebbero essere &#8220;gatto&#8221;, &#8220;fusa&#8221; e &#8220;animale domestico&#8221;. Includere queste parole chiave nella meta-descrizione della gif e nel nome del file può aiutare gli utenti a trovarla più facilmente sui motori di ricerca e sui social media.</p>



<p>Le gif animate possono essere utilizzate in molte situazioni, sia <strong>personali</strong> che <strong>professionali</strong>. Nell&#8217;ambito professionale, le gif possono essere utilizzate per creare annunci pubblicitari accattivanti, tutorial su prodotti o servizi, o come contenuti per i social media. Nell&#8217;ambito accademico, le gif possono essere utilizzate per creare presentazioni appetibili per gli studenti che seguono le lezioni, spiegazioni visive di concetti complessi, o come supporto per la didattica a distanza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="544" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/foto-1-1024x544.png" alt="" class="wp-image-9108" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/foto-1-1024x544.png 1024w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/foto-1-300x159.png 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/foto-1-768x408.png 768w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/foto-1.png 1390w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La popolarità nei messaggi</strong></h2>



<p>L&#8217;integrazione di gif animate su piattaforme di <strong>messaggistica</strong> come WhatsApp e Telegram ha reso ancora più facile condividere questi contenuti con amici e colleghi. Entrambe le piattaforme consentono di cercare e inviare gif animate direttamente dall&#8217;applicazione, rendendo la condivisione di questi contenuti visivi <strong>semplice</strong> e <strong>veloce</strong>.</p>



<p>Su WhatsApp, è possibile cercare e inviare gif animate utilizzando la funzione di ricerca integrata. È possibile cercare gif utilizzando parole chiave o categorie come &#8220;umorismo&#8221; o &#8220;animazioni&#8221;. Una volta trovata la gif desiderata, è possibile inviarla facilmente in una conversazione o in un gruppo.</p>



<p>Anche Telegram offre una funzione di ricerca integrata per le gif animate. Utilizzando il comando &#8220;/gif&#8221; seguito da una parola chiave, è infatti possibile cercare ed inviare gif animate in una conversazione. Telegram offre anche la possibilità di creare e condividere gif animate <strong>personalizzate</strong> utilizzando la funzione &#8220;crea gif&#8221; nell&#8217;applicazione (ecco come abbiamo creato il nostro sticker pack scaricabile qui <a href="https://t.me/addstickers/jemibstickerpack">https://t.me/addstickers/jemibstickerpack</a>).</p>



<p>L&#8217;integrazione di gif animate in queste piattaforme di messaggistica consente di utilizzare questi contenuti visivi per esprimere emozioni, comunicare informazioni e intrattenere amici e colleghi in modo facile e veloce. Inoltre, dal momento che le gif animate sono diventate una forma comune di comunicazione, utilizzarle in queste piattaforme può rendere la comunicazione più efficace, accattivante ma soprattutto più divertente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/footot-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-9109" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/footot-1024x682.jpg 1024w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/footot-300x200.jpg 300w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/footot-768x512.jpg 768w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/01/footot.jpg 1472w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli NFT</strong></h2>



<p>Inoltre, le gif possono anche essere utilizzate come forma d&#8217;arte. Gli artisti digitali stanno utilizzando sempre più le gif animate per esprimere le loro idee e creare opere d&#8217;arte uniche. Le gif possono essere utilizzate per creare installazioni interattive, performance dal vivo e video arte. Sono inoltre integrate nel sistema del <strong>metaverso</strong> grazie ad alcuni artisti che hanno creato le loro gif digitali come NFT.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione</strong></h2>



<p>In generale, la creazione di gif animate è un&#8217;attività semplice e accessibile che può essere effettuata utilizzando una varietà di strumenti e metodi. Tuttavia, per ottenere il massimo impatto e utilizzo, è importante prestare attenzione all&#8217;ottimizzazione della gif per i social media e all&#8217;utilizzo di parole chiave appropriate. Con un po&#8217; di creatività e conoscenza degli strumenti disponibili, chiunque può creare gif animate accattivanti ed efficaci.</p>



<p><em>Carlo Guercilena </em></p>



<p>#JEMIBreview</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/jemib-how-to-gif/">Come creare una Gif &#8211; JEMIB HOW TO</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
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