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	<title>Vita in JEMIB Archivi - JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</title>
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	<title>Vita in JEMIB Archivi - JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</title>
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		<title>Costruire un Second Brain con le app Calendario, Promemoria e Todoist</title>
		<link>https://jemib.it/second-brain-studenti-universitari-calendario-promemoria-todoist/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Mar 2023 09:03:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Vita in JEMIB]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo studio universitario è una sfida per molti studenti. La quantità di informazioni da memorizzare, i compiti da svolgere e le scadenze da rispettare possono essere schiaccianti. In questo contesto, è fondamentale avere una solida organizzazione e pianificazione per massimizzare la produttività e ridurre lo stress. Per aiutare gli studenti universitari a gestire meglio il [&#8230;]</p>
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<p>Lo studio universitario è una sfida per molti studenti. La quantità di informazioni da memorizzare, i compiti da svolgere e le scadenze da rispettare possono essere schiaccianti. In questo contesto, è fondamentale avere una <strong>solida organizzazione e pianificazione</strong> per massimizzare la produttività e ridurre lo stress.</p>



<p>Per aiutare gli studenti universitari a gestire meglio il proprio tempo, esistono molte applicazioni utili che consentono di costruire un &#8220;<strong><em>Second Brain</em></strong>&#8220;. In questo articolo, vedremo come utilizzare il calendario, i promemoria e l&#8217;app Todoist per cominciare a costruire il proprio Second Brain e massimizzare la produttività. Tali applicazioni rappresentano il punto di partenza per la creazione di un sistema produttività sempre più ampio, complesso ed efficiente.</p>



<p><strong><em><u>Calendario Apple/Google</u></em></strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="400" height="243" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/google-calendar.webp" alt="" class="wp-image-9274" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/google-calendar.webp 400w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/google-calendar-300x182.webp 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></figure>



<p>Il calendario è una delle applicazioni più utili per organizzare il proprio <strong>tempo</strong> e costruire un Second Brain. Consente di creare eventi, impostare promemoria e definire scadenze. Inoltre, può essere <strong>sincronizzato</strong> con altri dispositivi, come il telefono o il tablet, per avere sempre accesso alle proprie attività da tutti i device.</p>



<p>Per utilizzare al meglio il calendario Apple o Google, è importante creare un <strong>sistema di colori</strong> che permetta di identificare facilmente le diverse attività. Ad esempio, si può utilizzare il rosso per le scadenze, il blu per gli impegni accademici, il verde per gli impegni sociali, ecc. In questo modo, è possibile visualizzare rapidamente il proprio calendario e capire quali sono le attività più importanti. A tal proposito, può essere utile sincronizzare il proprio Calendario con quello delle lezioni. In questo modo, si riesce a visualizzare contemporaneamente tutti i propri impegni, ed avere uno schema semplice e rapido da interpretare.</p>



<p>Inoltre, è importante utilizzare i preavvisi per ricordare le scadenze e gli impegni importanti. Il calendario Apple consente infatti di impostare più preavvisi per ogni evento. Ad esempio, si può impostare un preavviso per un esame importante una settimana prima della data prevista, per avere il tempo di prepararsi adeguatamente.</p>



<p><strong><em><u>App Promemoria</u></em></strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="239" height="239" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/calendario.png" alt="" class="wp-image-9275" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/calendario.png 239w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/calendario-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 239px) 100vw, 239px" /></figure>



<p>Gli appunti e le liste di cose da fare sono un elemento fondamentale per l&#8217;organizzazione del tempo. Tuttavia, è facile dimenticarsi di ciò che si deve fare o di perdere le liste di appunti. Per questo motivo, è importante utilizzare un&#8217;applicazione come Promemoria.</p>



<p><strong>Promemoria consente</strong> di creare liste di attività, definire scadenze e impostare promemoria. Inoltre, come per il Calendario, è possibile sincronizzare le liste di attività con altri dispositivi Apple, in modo da avere sempre accesso alle proprie attività.</p>



<p><strong>Per utilizzare al meglio Promemoria</strong>, è importante definire un sistema di priorità per le attività. Ad esempio, si può utilizzare un sistema di punteggio per assegnare un valore di importanza a ogni attività. In questo modo, è possibile concentrarsi sulle attività più importanti e non perdere tempo con quelle meno importanti.</p>



<p>Inoltre, è importante definire delle scadenze per ogni attività. In questo modo, è possibile evitare di procrastinare e assicurarsi di completare le attività in tempo. Infine, è possibile utilizzare i promemoria per ricordare attività ricorrenti, come ad esempio gli appuntamenti con il tutor accademico o le lezioni del corso di laurea.</p>



<p><strong><em><u>App Todoist</u></em></strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="242" height="242" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/todoist.png" alt="" class="wp-image-9276" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/todoist.png 242w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/todoist-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 242px) 100vw, 242px" /></figure>



<p><a href="https://todoist.com/home">Todoist</a> è un&#8217;altra applicazione molto utile per organizzare il proprio tempo. Consente di creare liste di attività, definire scadenze e impostare promemoria (tuttavia, l’app manda notifiche esclusivamente nella versione <em>premium)</em>. Inoltre, è possibile utilizzare le <strong>etichette</strong> per organizzare le attività in base a progetti o temi specifici. Ad esempio, si può utilizzare l&#8217;etichetta &#8220;studio&#8221; per le attività accademiche e l&#8217;etichetta &#8220;lavoro&#8221; per le attività lavorative. In questo modo, è possibile visualizzare rapidamente le attività in base al progetto o al tema specifico.</p>



<p>Immaginate <strong>ad esempio</strong> di star scrivendo un <em>essay</em> o un articolo per la vostra università. Mentre scrivete, vi vengono in mente alcune cose che volete fare o sistemare (ad esempio aggiungere il numero di parole alla fine, o modificare il carattere dei titoli dei paragrafi), ma non volete farlo subito perché volete evitare di distrarvi e perdere la concentrazione. Ecco che Todoist fa per voi! Aprite l’app, andate sulla sezione dedicata al progetto che state scrivendo e segnate brevemente cosa fare. Così, dopo aver finito di scrivere, andrete a rivedere tutte le cose che avete segnato, e le farete una ad una fino a quando avrete <em>flaggato</em> tutte le attività, e il progetto sarà concluso!</p>



<p><strong>Ecco un altro esempio</strong> che magari solo alcuni di voi possono capire… Siete per strada, state camminando e vi viene in mente un’illuminazione: un’idea per una start-up, il metodo per risolvere un problema complesso di Analisi 1 che vi ha fatto soffrire per giorni, o un nuovo argomento di cui scrivere nella vostra newsletter. Scriverle subito su Todoist ti permette di non dimenticare nulla e continuare a concentrarsi sulle attività più importanti per quel giorno senza sentirsi sovraccaricati da un elenco di attività troppo lungo.</p>



<p><strong><em><u>Altre applicazioni utili</u></em></strong></p>



<p>Oltre alle applicazioni già menzionate, esistono molte altre applicazioni utili per organizzare il proprio tempo e massimizzare la produttività. Ad esempio, l&#8217;applicazione <strong><em><a href="https://www.forestapp.cc/">Forest</a></em></strong> consente di evitare le distrazioni del telefono e concentrarsi sull&#8217;attività in corso. Inoltre, l&#8217;applicazione <strong><em><a href="https://www.rescuetime.com/">RescueTime</a></em></strong> consente di monitorare il proprio utilizzo del tempo e identificare le attività che richiedono troppo tempo. Tuttavia, <strong>il mio consiglio è</strong> quello di focalizzarsi sulle 3 applicazioni sopra menzionate e, solo dopo averne metabolizzato e ottimizzato l’utilizzo, ampliare il proprio sistema di produttività con altre app più complesse.</p>



<p><strong><em><u>Conclusioni</u></em></strong></p>



<p>Costruire un <strong>Second Brain</strong> può essere molto utile per gli studenti universitari che desiderano massimizzare la propria produttività e ridurre lo stress. Utilizzando applicazioni come il <strong>calendario Apple</strong>, i <strong>promemoria</strong> e l&#8217;<strong>app Todoist</strong>, è possibile organizzare il proprio tempo in modo efficace, definire scadenze e ricordare le attività importanti. Inoltre, utilizzando altre applicazioni utili, è possibile evitare le distrazioni e identificare le attività che richiedono troppo tempo</p>
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		<item>
		<title>Il Teamwork: il valore della collaborazione per raggiungere grandi obiettivi</title>
		<link>https://jemib.it/teamwork-junior-enterprise-fondamenti-collaborazione-sviluppo-successo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2023 10:48:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Vita in JEMIB]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[JEMIB]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[teamwork]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopri l'importanza del teamwork nella Junior Enterprise dell'Università Milano Bicocca. Carlo, Leonardo, Giuseppe e Federico condividono la loro esperienza e forniscono consigli su come sviluppare un team di successo. Scopri come la collaborazione e la trasparenza possono portare a grandi risultati</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Durante una cena tra associati ci è capitato di riflettere sulle dinamiche che caratterizzano la collaborazione all’interno delle Junior Enterprise e, bene o male, in qualsiasi ambiente lavorativo. Quindi ora siamo qui, Carlo, Giuseppe, Leonardo e Federico, per raccontarvi il nostro punto di vista su cosa voglia dire fare teamwork e per enunciare quali sono, secondo noi, i fondamenti della collaborazione.</p>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Carlo </strong><em>&#8211; PM Team Blog</em></p><cite>Il potere di una squadra è quello di trasformare un &#8220;io&#8221; in &#8220;noi&#8221;</cite></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Federico </strong><em>&#8211; Team Blog</em></p><cite>Concettualmente, per funzionare bene, non importa che il team sia formato da persone straordinarie, quanto più da persone che si coordinano tra loro in modo funzionale. <br>Gli Okaland Athelthics nella stagione 2002 hanno quasi vinto il campionato americano di baseball, ed era una squadra formata da giocatori ritirati, infortunati o banalmente scarsi. <br>Era la stessa stagione in cui erano stati costretti a vendere i loro giocatori di punta, tra cui Jason Gambi, futuro battitore dei New York Yankees!</cite></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Leonardo </strong><em>&#8211; Team Blog</em></p><cite>Siamo tutti stupidi, ma se riusciamo a coordinarci qualcosina riusciamo a farla.</cite></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Giuseppe </strong><em>&#8211; Team Blog</em></p><cite>Squadra è sinonimo di famiglia, si fatica insieme, si lavora insieme e si fanno sacrifici insieme!<br>Tutto per il raggiungimento di un obiettivo comune, se perde uno di noi perdiamo tutti, e se vince uno di noi vinciamo tutti. Siamo una squadra, composta da più persone, ma in realtà è come se fossimo un’unica persona!<br>Questo è definirsi un gruppo.</cite></blockquote>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/32f3c2e0b9b9811cba1aca3aa279b8c9.png" alt="" class="wp-image-9181" width="694" height="370" srcset="https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/32f3c2e0b9b9811cba1aca3aa279b8c9.png 730w, https://jemib.it/wp-content/uploads/2023/03/32f3c2e0b9b9811cba1aca3aa279b8c9-300x160.png 300w" sizes="(max-width: 694px) 100vw, 694px" /></figure>



<p>Il teamwork è una competenza fondamentale in ogni ambito della vita e del lavoro. La collaborazione tra individui consente di condividere idee e conoscenze, di sfruttare le competenze specifiche di ciascuno e di raggiungere insieme obiettivi che altrimenti sarebbero difficili da raggiungere da soli. Questa capacità diventa ancora più importante quando si parla di lavoro di squadra in un&#8217;organizzazione come una Junior Enterprise.</p>



<p>In JEMIB è vitale lavorare in un team, gestiamo molti progetti che singolarmente sarebbero montagne insormontabili. Il teamwork è una collaborazione necessaria, tramandataci dai nostri avi, che ci permette di ottenere il massimo risultato agendo in gruppo.</p>



<p>Il lavoro di squadra richiede una forte comunicazione, la condivisione delle idee e la fiducia reciproca. Il successo del team dipende dalla capacità dei membri di lavorare insieme e di integrare le loro competenze per raggiungere un obiettivo comune. Inoltre, il lavoro di squadra incoraggia la creatività e l&#8217;innovazione, poiché permette ai membri del team di discutere e sviluppare idee insieme.</p>



<p>Ma come si può sviluppare un team di successo?&nbsp;</p>



<p>Ascoltare gli altri membri del team e valutare le loro idee e suggerimenti è un modo importante per sviluppare la fiducia e la collaborazione all&#8217;interno del gruppo. Inoltre, si deve cercare di evitare i conflitti e la competizione interna al team. Quando i membri del team si sentono a proprio agio nell&#8217;esprimere le proprie idee e opinioni, si sviluppa una cultura di collaborazione che porta a risultati migliori, stimolando anche un po’ di competizione reciproca.</p>



<p>È insito nella natura umana trovarsi in situazioni di dissenso e difficoltà decisionale. Se il team è composto da 4 persone e si formano due schieramenti, è facile intuire le complicazioni che ne possono seguire. Pertanto si instaurano delle gerarchie e ordini di comando che facilitino trasparenza e fiducia. Si tratta di dinamiche che se non dichiarate, sono quantomeno implicite nel rispetto dell&#8217;anzianità e conoscenza altrui. Siamo sicuramenti più inclini ad accettare feedback da un membro del gruppo che consideriamo più qualificato e preparato di noi.</p>



<p>In sintesi, il lavoro di squadra è un elemento fondamentale per raggiungere grandi obiettivi e sviluppare le competenze di un gruppo di persone. In JEMIB abbiamo sperimentato l&#8217;importanza del teamwork e riconosciamo che questa abilità è fondamentale per il nostro successo. Siamo certi che investire nella collaborazione e nella trasparenza all&#8217;interno del nostro team porterà risultati ancora più grandi in futuro.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>JBG &#8211; JEMIB BUSINESS GAME</title>
		<link>https://jemib.it/jbg-jemib-business-game/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2022 12:15:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita in JEMIB]]></category>
		<category><![CDATA[businessgame]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[JEMIB]]></category>
		<category><![CDATA[metaverso]]></category>
		<category><![CDATA[NFT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il JBG - JEMIB Business Game si è tenuto per la seconda volta a Milano. L'evento, dal titolo Virtuality - Unlock The Future, ha visto protagonisti più di 90 JEur provenienti da tutta Italia.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sabato 5 novembre si è tenuta, nella città di Milano, la seconda edizione del <strong>JBG &#8211; JEMIB Business Game</strong>, dal titolo <strong><a href="https://jemib.it/jemib-business-game-virtuality/">“Virtuality &#8211; Unlock The Future”</a></strong>. L’evento, preparato con estrema cura nei mesi precedenti, si è dimostrato ricco di novità e di nuove sfide: vogliamo dunque fare un riassunto della giornata e del suo esito, intervistando Alessandra Galbusera e Lara Michela Ivan, le associate a capo dell’evento.&nbsp;</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Da dove è nata l’idea di rinnovare per il secondo anno l’evento JBG &#8211; JEMIB Business Game?</strong></h2>



<p>Il<strong> JEMIB Business Game </strong>è stato ideato e realizzato per la prima volta dalla nostra associazione l’anno scorso, con l’obiettivo di creare un format di evento innovativo e coinvolgente per gli studenti appartenenti al <strong>network</strong> delle <strong>Junior Enterprise</strong> e per avere un impatto positivo per gli altri.&nbsp;</p>



<p>Il tema della prima edizione è stato <strong>“Rebranding, l’arte di reinventarsi”</strong> e ha riscosso un successo enorme, registrando la valutazione massima dell’evento dal 98% dei partecipanti.&nbsp;In seguito a questo risultato abbiamo deciso di riproporre lo stesso format di evento cambiando il tema, che quest’anno è stato focalizzato su <strong>Metaverso, NFT e Blockchain</strong>. È proprio dall’unione di queste tre tematiche e con il lavoro di mesi del team che è nato<strong> “Virtuality &#8211; unlock the future”</strong>.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come mai sono state scelte proprio le tematiche Metaverso, NFT e Blockchain?</strong></h2>



<p>Abbiamo scelto queste tematiche a partire dall’analisi degli interessi e bisogni dei Junior Entrepreneur. Il primo passo è stato interpellare l’intera associazione (JEMIB) chiedendo loro quale tematica avrebbero voluto approfondire durante il JBG. Dopo un’intensa sessione di brainstorming con tutto il team, in cui sono state analizzate e sviluppate diverse proposte, a seguito delle quali abbiamo deciso di approfondire il tema del <strong>Web 3.0</strong>, in quanto risultava essere una tematica attuale e, al tempo stesso, orientata al futuro. Essendo l’obiettivo primario di una JE preparare i giovani studenti al mondo del lavoro, lo scopo del JBG è stato quello di mostrare ai partecipanti come quasi tutti i settori lavorativi si stiano indirizzando e aprendo a queste nuove tecnologie: compito di noi studenti è il rimanere curiosi, continuando a studiare e approfondire le innovazioni del giorno d’oggi. Si possono mettere degli esempi, ad esempio il fatto che ci fosse Riadi Piacentini (approfondendo quindi l’aspetto legale), e <strong>The Nemesis</strong>, per l’aspetto ludico e dell’entertainment.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come è stata strutturata la giornata? Chi sono stati i principali partner dell’evento?</strong></h2>



<p>La giornata è stata divisa principalmente in due parti: durante la mattinata si sono svolti diversi incontri formativi verticali sulle tematiche del Metaverso, gli NFT e la blockchain, mentre durante il pomeriggio i partecipanti hanno avuto la possibilità di mettere in pratica quanto appreso partecipando ad uno sfidante e coinvolgente <strong>Business Game.&nbsp;</strong></p>



<p>Per affrontare i temi dell’evento durante la mattinata abbiamo invitato diversi professionisti ed esperti del settore, partendo con un intervento direttamente dal metaverso di Francesco Vincenti di <strong>Somnium Space</strong>, proseguendo con il panel a tema Metaverso che ha visti protagonisti Guido D’Arezzo di<strong> AnotheReality</strong>, Angelica Voskanian di<strong> The Nemesis</strong> e Riadi Piacentini di <strong>Think Legal</strong> e terminando con il panel a tema NFT e Blockchain durante il quale sono intervenuti Andrea Vassallo di<strong> BTO Research</strong>, main partner dell’evento, e Marco Simone e Martina Laconca di <strong>My Lime</strong>.&nbsp;</p>



<p>In seguito alla pausa pranzo e a un momento dedicato alla <strong>Company Fair</strong> durante la quale i partecipanti hanno avuto la possibilità di entrare in contatto con le aziende partner dell’evento, i Junior Entrepreneur divisi in squadre si sono cimentati nella risoluzione del Business Game durante il quale hanno dovuto applicare le nuove tecnologie approfondite durante le formazioni della mattinate a dei Case Study reali con protagoniste aziende reali.&nbsp;</p>



<p>L’evento si è concluso con la presentazione del lavoro finale da parte delle sei squadre finaliste seguita dalla premiazione delle squadre vincitrici.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quanti Jeur hanno partecipato all’evento? Avete ricevuto feedback e/o opinioni riguardo l’organizzazione globale del tutto?</strong></h2>



<p>All’evento hanno partecipato <strong>90 JEur </strong>provenienti da numerose città italiane del nord e centro Italia. L’obiettivo degli eventi di Network, oltre ad approfondire una tematica tramite le formazioni, è quello di riunire e far conoscere JEur provenienti da diverse parti d’Italia per incentivare il confronto e lo scambio di opinioni.</p>



<p>Siamo molto soddisfatti dei feedback che abbiamo ricevuto durante la giornata, sia da parte dei partecipanti che da parte dei Partner. Le aziende e gli speaker presenti hanno avuto l’opportunità di conoscere in prima persona le potenzialità del Network delle JE e l’intraprendenza che contraddistingue noi JEur.</p>



<p>I partecipanti si sono divertiti e hanno apprezzato sia le formazioni durante la mattinata che le novità che hanno contraddistinto il Business Game più innovativo mai realizzato.</p>



<p>Tutto il team è rimasto soddisfatto e grato delle opinioni ricevute, che hanno sicuramente dimostrato l’impegno e la cura messi in campo dal team durante tutti i mesi di organizzazione dell’evento.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Potete lasciarci un vostro pensiero, una vostra riflessione personale inerente all’esito finale dell’evento? Le vostre aspettative si sono esaudite?</strong></h2>



<p>Personalmente, sono molto soddisfatta di tutto il lavoro che abbiamo svolto a partire da aprile: noi del team JBG ci siamo infatti lanciati in un’avventura nuova, ricca di ostacoli e difficoltà ma che ci ha permesso di crescere, metterci in gioco superare i nostri limiti.&nbsp;</p>



<p>L’esito finale è stato il risultato dell’impegno, della collaborazione e del supporto che hanno contraddistinto il lavoro di tutti questi mesi. È stato un piacere aver organizzato e realizzato la seconda edizione del JBG con tutto il Team. Il risultato ha sicuramente esaudito e superato le nostre aspettative, a partire dai feedback ricevuti dai partner e dai partecipanti possiamo dire di aver creato un <strong>momento di network indimenticabile.</strong></p>



<p>Sicuramente le prossime edizioni del JBG saranno ancora più innovative e dirompenti, caratteristiche che contraddistinguono JEMIB.</p>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p><em>#JEMIBreview</em></p>



<p><em>Emma Salvadori</em></p>
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		<title>SYMPOSIUM 4.0: METTERSI IN GIOCO PER CRESCERE</title>
		<link>https://jemib.it/symposium-4-0-mettersi-in-gioco-per-crescere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2019 08:32:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita in JEMIB]]></category>
		<category><![CDATA[BLOG]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[JADE]]></category>
		<category><![CDATA[JEMIB]]></category>
		<category><![CDATA[Junior Enterprise]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>JEMIB si è impegnata nella realizzazione del JADE Italia May Meeting, il meeting nazionale che vede protagoniste le Junior Enterprise della Confederazione Italiana.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Guardando le pagine social di JEMIB in questi mesi avrete notato insoliti grappoli d’uva, smartphone e fotografie della città eterna… vi siete chiesti cosa ci fosse dietro?<br><br>Nel corso dell’ultimo anno, JEMIB – Junior Enterprise Milano Bicocca si è impegnata, per la prima volta nei suoi poco più di due anni di vita, nella realizzazione di un ambizioso progetto, il <strong>JADE Italia May Meeting</strong>, il meeting nazionale che vede protagoniste le Junior Enterprise della Confederazione italiana.<br><br>L’evento, in questa edizione 2019, prende il nome di <a href="https://jemib.it/programma-jimm2019/">SYMPOSIUM</a> 4.0.<br>Questo apparente ossimoro tra <strong>antico</strong> e <strong>moderno</strong>, tra tradizione e innovazione, nasce dalla volontà di riassumere in un titolo il tema dell’evento e le sue diverse sfaccettature.<br>L’idea è derivata dal desiderio di trattare un argomento attuale, che coinvolgesse un settore trainante della nostra economia e del mondo imprenditoriale italiano, ma che fosse, allo stesso tempo, legato alla cultura e alla tradizione del nostro Paese, del quale avesse seguito l’evoluzione.<br>Dall’altro lato, c’era il desiderio di creare un nesso tra il tema e l’essenza dell’evento, mettendo in luce – attraverso il tema stesso – i valori di convivialità, condivisione e unione che, insieme alla formazione e alla crescita professionale e personale, caratterizzano i meeting della nostra Confederazione.<br>Così, la soluzione non poteva che essere il tema del <strong>food &amp; beverage</strong> nella sua accezione <strong>made in Italy</strong>, trattato dal punto di vista economico e culturale, accostando gli aspetti di tradizione e innovazione, intesi in un’ottica di complementarietà e non di esclusione. </p>



<p>Per esprimere in maniera immediata il complesso accostamento di questi concetti, è stato studiato un logo in cui fa da protagonista una silhouette femminile, ispirata alle decorazioni greche e romane che si trovavano su vari oggetti ornamentali. La silhouette, inoltre, vuole rappresentare l’idea di simposio: è sdraiata (su un divanetto ideale) e la sua mano afferra un grappolo d’uva; tuttavia, la posizione della donna è non casualmente verticale, a rappresentare la S di SYMPOSIUM. Ad esprimere il concetto di innovazione, di 4.0 è, invece, la “trasformazione” del grappolo d’uva in uno smartphone, con cui la donna scatta un selfie. Ciò è stato possibile da realizzare, grazie all’ideazione di un logo in movimento, in cui nella mano si alternano i due oggetti.<br>Infine, in accordo con lo stile e l’atmosfera degli antichi banchetti romani e con la scelta dell’ambientazione dell’evento, lo sfondo è ispirato alla texture porosa del marmo travertino.<br><br>Per valorizzare il tema, si è scelto di realizzare il meeting nella città di <strong>Roma</strong>, che oltre a essere la location che maggiormente si presta a incarnare lo spirito del simposio classico, si trova anche geograficamente al centro della nostra rete di Junior Enterprise, presenti su tutto il territorio nazionale.<br>Inoltre, ciò ha permesso di dare origine ad una affiatata e coinvolgente collaborazione tra JEMIB e JELU Consulting, la Junior Enterprise dell’Università LUISS di Roma.<br>Questo si è rivelato vincente dal punto di vista organizzativo, ma ancor più da quello della crescita delle Junior Enterprise coinvolte e degli associati che stanno partecipando attivamente al progetto. Per JEMIB è stato un onore continuare a incarnare, attraverso questa collaborazione, i valori che lo scorso anno le hanno permesso di aggiudicarsi l’Excellence<a href="https://jemib.it/2018/06/06/jemib-vince-il-suo-primo-premio/"> Award</a> “Shared Growth”.<br><br>Questa collaborazione con JELU Consulting ha, inoltre, aperto la strada a una partnership con l’Università LUISS Guido Carli di Roma, che venerdì 10 maggio ospiterà, nell’aula magna della sede di via Pola, la cerimonia d’apertura dell’evento e due workshop: il primo tenuto da FRESCO, start up e nostro sponsor tecnico, che, nell’ambito del progetto Revoilution si occupa della produzione di olio di oliva con la finalità di coniugare tradizione, innovazione e “vivere bene” tipicamente mediterraneo; il secondo da Coca Cola HBC Italia, partner di JADE Italia e principale produttore e distributore di prodotti a marchio The Coca-Cola Company in Italia.<br><br>Anche la giornata di sabato 11 maggio sarà all’insegna della formazione: la mattinata sarà dedicata a quattro workshop realizzati da Aliante Business Solution, main sponsor dell’evento, che spazieranno dall’illustrazione della metodologia LeanSix Sigma nel settore food &amp; beverage, a quella del metodo di valutazione delle start up nel mercato del food &amp; beverage dal punto di vista degli investitori, all’analisi del caso GIASS Gin come esempio di leanstart up e del caso Toasterie Tigre per indagare il ruolo del marketing nel settore food.<br><br>Trattandosi di un evento di portata nazionale, con oltre 200 partecipanti e ambientato in una città diversa da Milano, il progetto si è rivelato un’impresa tutt’altro che semplice, ma una vera palestra di vita per gli associati che ci hanno lavorato.<br>Tuttavia, ciò che ha sempre guidato JEMIB in questaambiziosa avventura, è stata la volontà di mettersi in gioco affrontando una sfida stimolante, che le consentisse di non arrestare il suo ancora breve percorso di crescita.<br>Ciò è stato possibile grazie alla fiducia dell’ExBo di JADE Italia, che ha dato a JEMIB l’opportunità di migliorarsi impegnandosi a realizzare un momento così importante per il network italiano.<br><br>“Ho avuto la fortuna di vedere JEMIB nascere e prendere forma, da quando era solo un’idea a quando è diventata un nome, un logo, un colore, un gruppo di persone. Ma la fortuna più grande è stata avere l’onore di essere project manager di questo JIMM: vedere come grazie al lavoro di squadra, all’impegno e alla passione di chi crede in un progetto si possano realizzare grandi cose è un’esperienza incredibile.<br>Certamente per noi che abbiamo dedicato per mesi le nostre giornate e le nostre energie alla creazione di questo momento, non sarà “solo” un evento, ma un grande insegnamento, utile per il mondo del lavoro e per il nostro futuro, anche dal punto di vista personale. Per tutti gli altri junior entrepreneurs che parteciperanno, ci auguriamo che questo meeting sia un momento coinvolgente, entusiasmante e formativo e che soddisfi le loro aspettative. Mentre, per JEMIB, speriamo che questo evento rappresenti – per il suo percorso – soltanto una di una lunga serie di sfide e opportunità, che il suo impegno possa essere profuso ancora in futuro per la crescita del network nazionale e internazionale e che possa, tra qualche anno, considerarsi un punto di riferimento nel mondo delle Junior Enterprise”. </p>



<p>Chiara Archetti                                                           </p>



<ul class="wp-block-list"><li><em>Project Manager JADE Italia May Meeting 2019</em></li><li><em>Responsabile Comunicazione JADE Italia</em></li><li><em>Senior Consultant Marketing e Comunicazione JEMIB</em></li></ul>



<p class="has-text-align-left">#JEMIBreview</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/symposium-4-0-mettersi-in-gioco-per-crescere/">SYMPOSIUM 4.0: METTERSI IN GIOCO PER CRESCERE</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
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		<title>TRADIZIONE E INNOVAZIONE: CONNUBIO VINCENTE?</title>
		<link>https://jemib.it/innovazione-e-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Oct 2018 20:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita in JEMIB]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://jemib.it/?p=3134</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tradizione o innovazione? Noi di JEMIB mescoliamo i 2 approcci, mantenendo le best practices ormai collaudate e al contempo provando a essere sempre innovativi e alla ricerca di nuove soluzioni.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Trado</em> è il verbo latino che significa tramandare, consegnare, trasmettere, affidare. Da questo deriva il sostantivo <strong>tradizione</strong>, di cui viene fatto ampio uso nella lingua italiana.<br>Parlando di tradizione ci riferiamo a qualcosa che ha origini antiche, è radicato nella storia e nel tempo e viene tramandato di generazione in generazione. Spesso parlando di tradizione si vuole indicare l’insieme di usi e costumi che da molto tempo caratterizzano il funzionamento di una società e che sembrano destinati a non cambiare mai, proprio perché costituiscono l’identità di quella società, la base da cui si sono originati i valori e la cultura che la permeano.</p>



<p>Allo stesso tempo, però, &#8211; soprattutto negli ultimi anni &#8211; sentiamo molto parlare anche di <strong>innovazione</strong>, qualcosa che appare così diversa e lontana dall’antico e, quindi, dalla tradizione stessa.<br>Il concetto di innovazione, infatti, viene sempre accostato all’idea di novità, di superamento e cambiamento: in un certo senso è visto come un “allontanamento” dalla tradizione.<br>Tuttavia, ricordando la visione schumpeteriana, tradizione e innovazione non sono poi così lontane: l’innovazione consiste nel trovare nuove soluzioni a problemi noti e nel ricombinare in modo nuovo elementi già esistenti.</p>



<p>Nel contesto imprenditoriale attuale, è possibile individuare tre tipologie di approcci verso questi due elementi: uno fortemente radicato alla tradizione, ma che a volte risulta “cieco” di fronte alla necessità di cambiamento e di introduzione delle novità; e un altro proiettato verso l’innovazione e lo sviluppo, che, però, talvolta, “dimentica” le proprie radici e la tradizione stessa.<br>Ma, se si considerano tradizione e innovazione non come elementi contrapposti, bensì come due facce di una stessa medaglia, entrambe necessarie per un risultato di successo, è chiaro che l’approccio vincente sia proprio il terzo! Infatti il suo punto di forza è il saper mescolare soluzioni innovative e migliori di quelle esistenti, laddove queste presentino delle carenze o non stiano al passo con i trend di crescita, con soluzioni “antiche” che risultano sempre attuali e portatrici di valore.</p>



<p>Applicando questa visione alla realtà delle <a href="http://jemib.it/2018/09/18/junior-enterprise-perche-farne-parte/">Junior Enterprise</a>, è possibile giungere alla medesima conclusione.<br>Le JE sono entità di giovani studenti, che si pongono come “portatori di innovazione” proponendo soluzioni nuove nei confronti dei clienti e nel raggiungimento dei propri obiettivi. Allo stesso tempo, perseguendo l’approccio del <em>learning by doing</em>, valorizzano le dinamiche e i processi che conducono a risultati positivi e le rendono proprie del <em>modus operandi</em> della JE stessa, andando a costituire quelle <em>best practices</em> che verranno tramandate alle nuove generazioni di junior entrepreneurs. Questi porteranno continuamente novità e valore aggiunto alle JE, mantenendo però quegli aspetti di eccellenza che nel tempo diventano “tradizione” della JE stessa.</p>



<p><a href="http://jemib.it/studenti/invia-la-tua-candidatura/">JEMIB</a> è una realtà giovane, che in due anni di vita è stata una continua ventata di novità e crescita. Cercando di migliorarsi ed essere sempre dinamica, sta costruendo la propria tradizione e la propria identità, tramandando, quindi, quanto di buono ha imparato fino ad oggi e innovando quegli aspetti che ancora necessitano di essere perfezionati.&nbsp;</p>



<p>#JEMIBreview</p>



<p><em>Chiara Archetti</em></p>
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		<title>JUNIOR ENTERPRISE: PERCHÉ FARNE PARTE?</title>
		<link>https://jemib.it/perche-fare-parte-di-una-junior-enterprise/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 20:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita in JEMIB]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://jemib.it/?p=3153</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ambiente stimolante, possibilità di fare networking e di immergersi a pieno in progetti interessanti, pratici e a contatto con il mondo del lavoro. Questi sono alcuni dei motivi per cui fare parte di una Junior Enterprise come JEMIB. Scoprine altri!</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’ambiente delle Junior Enterprise è una vasta realtà che unisce il mondo universitario, fatto di libri, studio ed esami, con il mondo lavorativo pieno di progetti, idee e scadenze…<br>Il punto di forza di ogni Junior Enterprise è la possibilità di lavorare in&nbsp;<strong>team</strong>&nbsp;con ragazzi che frequentano le più svariate facoltà così da poter condividere il proprio know-how e allo stesso tempo acquisire nuove conoscenze.</p>



<p>Ma facciamo un passo indietro…<br>Innanzitutto una&nbsp;<strong>Junior Enterprise</strong>&nbsp;è un’associazione no profit, composta da soli studenti, che hanno la possibilità di mettere in pratica tutto quello che viene studiato nelle noiose ore di studio, offrendo veri&nbsp;<strong>servizi di consulenza alle aziende</strong>.<br>I Junior Entrepreneur vengono ripagati attraverso l’acquisizione di esperienza, nuovi contatti per il loro futuro lavorativo e attraverso corsi di formazione per poter apprendere, arricchire e migliorare le proprie skill.</p>



<p><strong>JEMIB</strong>&nbsp;nel vasto ambiente dell’università Bicocca è riuscita nonostante la “giovane età” a svilupparsi e ad&nbsp;<strong>innovarsi</strong>&nbsp;raggiungendo importanti risultati fra i quali: la vincita dell’<a href="https://jemib.it/2017/07/15/my-vodafone-hack-studenti-di-jemib-si-aggiudicano-la-vittoria/">hackaton di Vodafone&nbsp;</a>che, ha permesso ai nostri Junior Entrepreneur di volare a Shanghai, il premio “<a href="https://jemib.it/2018/06/06/jemib-vince-il-suo-primo-premio/">shared growth</a>” agli Excelence Awards di Jade Italia e soprattutto ottenendo in soli due anni l’opportunità di lavorare a svariati progetti non solo per piccole e medie imprese, ma anche per realtà più grandi.<br>Infatti, non c’è dubbio, che far parte di una Junior Enterprise come JEMIB sia un’enorme opportunità per ogni studente che voglia aggiungere esperienze pratiche alle nozioni teoriche studiate, ma soprattutto che desideri sviluppare il proprio&nbsp;<strong>spirito imprenditoriale</strong>&nbsp;aumentando la self-confidence.</p>



<p><em>Sappiamo tutti che usciti dall’università ci scontreremo con il vasto e competitivo mondo lavorativo, perché allora non arrivarci già preparati?</em></p>



<p>In JEMIB abbiamo l’opportunità di lavorare a stimolanti&nbsp;<strong>progetti</strong>&nbsp;che ci insegnano a gestire al meglio il nostro tempo, a scoprire&nbsp;<strong>il valore delle nostre idee</strong>&nbsp;e del&nbsp;<strong>lavoro di squadra</strong>, ma soprattutto partecipiamo ad&nbsp;<em>eventi</em>&nbsp;e&nbsp;<em>workshop</em>&nbsp;per apprendere direttamente da grandi manager e imprenditori.</p>



<p><em>Come posso fare la differenza?</em></p>



<p>Le aziende al giorno d’oggi diventano sempre più esigenti ricercando nei propri dipendenti esperienza lavorativa, capacità di panificazione, spirito di iniziativa, resistenza allo stress, leadership ma anche adattabilità… chi riesce a far parte di una Junior Enterprise ha sicuramente una marcia in più poiché ha potuto valorizzarsi, superando un processo di selezione complesso e avendo anche l’opportunità di essere seguito da Head Hunter specializzati che hanno loro insegnato come presentarsi e come gestire un colloquio lavorativo, spesso stressante, nel migliore dei modi.</p>



<p>Non è un segreto infatti che le aziende spesso scelgano di assumere Junior Entrepreneur perché vedono in loro ragazzi intraprendenti che vantano nel loro&nbsp;<a href="https://jemib.it/2017/03/15/5-consigli-per-un-curriculum-vitae-degno-di-questo-nome/">CV</a>&nbsp; esperienze maturate in un contesto organizzativo non solo scolastico o accademico, ma anche aziendale.<br>Infatti ogni Junior Entrepreneur almeno una volta si è trovato a dover affrontare progetti con cui aveva meno dimestichezza, a dover imparare a utilizzare strumenti informatici più complessi o a trattare di tematiche con cui aveva poca familiarità, ma è proprio il&nbsp;<strong>problem solving</strong>&nbsp;creativo uno degli aspetti che fa la differenza in fase di selezione aziendale poiché misurarsi su questo in università è più difficile, ma l’esperienza diretta nella gestione di un progetto all’interno di un team consente di sviluppare tecniche e abilità nuove a vecchi problemi.</p>



<p>L’appartenenza ad una Junior Enterprise, quindi, è sicuramente un’opportunità di crescita sia da un punto di vista personale che da un punto di vista lavorativo attraverso l’unione di più menti a veri progetti lavorativi con un’ unica firma:&nbsp;<strong>freschezza</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>innovatività</strong>!<br>#JEMIBreview</p>



<p><em>Marianna Ripani</em></p>
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		<title>JEMIB VINCE IL SUO PRIMO PREMIO</title>
		<link>https://jemib.it/jemib-vince-il-primo-premio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2018 15:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita in JEMIB]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[primo premio]]></category>
		<category><![CDATA[shared growht]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://jemib.it/?p=3235</guid>

					<description><![CDATA[<p>Durante il Jade Italia May Meeting, occasione d'incontro tra le varie Junior Enterprise d'Italia, siamo stati eletti vincitori degli Excellence Awards 2018, candidati al premio "Shared Growth", per la nostra partecipazione attiva e proattiva alla vita associativa del network.</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/jemib-vince-il-primo-premio/">JEMIB VINCE IL SUO PRIMO PREMIO</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A poco più di un anno dalla sua fondazione, lo scorso <strong>14 aprile</strong> JEMIB ha organizzato a Torino il <strong>primo evento</strong> aperto a tutto il network delle Junior Enterprise italiane. Questa è stata una grande opportunità per la nostra associazione poiché abbiamo lavorato a stretto contatto con altre due Junior torinesi, <strong>JET ESCP Europe </strong>e<strong> JEToP</strong>, e ci siamo confrontati con <strong>JADE Italia, </strong>che ha deciso di promuovere l’evento riconoscendo l’importanza della collaborazione.</p>



<p>“<strong><em>WWW: Web, Warnings &amp; Work. Come farsi selezionare già dal primo post</em></strong>” è il nome che abbiamo scelto per il nostro meeting, un nome che permettesse di cogliere immediatamente l’innovatività degli argomenti trattati, mirati ad accrescere la nostra professionalità di studenti Enterpreneurs.</p>



<p>I due Head Hunter, relatori della giornata, hanno incentrato la formazione sul <strong>Personal Branding</strong> e la <strong>Web Reputation</strong>, offrendo <em>tips and tricks</em> sull’utilizzo dei Social Network per la ricerca del lavoro.</p>



<p>Uno degli obiettivi cardine che ha guidato l’intera organizzazione è stato rafforzare la <strong>coesione delle Junior Enterprise </strong>portando avanti il valore del<strong> “Together We Grow”. &nbsp;</strong>Crescere insieme è proprio quello che abbiamo cercato di fare, collaborando con le due junior torinesi, lavorando in gruppo alla risoluzione di alcune task, ascoltando la consulenza degli head hunter e scambiandoci idee, consigli e contatti con i 60 partecipanti all&#8217; evento.</p>



<p>WWW è nato dall’idea di progettare una giornata che andasse oltre la sola formazione, approfittando dell’evento del 14 aprile per <strong>allargare il nostro network</strong> e per far conoscere la realtà di JEMIB alle altre <strong>6 Junior</strong> presenti. Fin dalla nostra nascita come Junior Initiative siamo stati accolti calorosamente dalla famiglia di JADE Italia, e l’<strong>attaccamento al network</strong> ci ha sempre spinti a partecipare a numerosi meeting; per questa ragione abbiamo voluto concretizzare l’idea di essere noi, per la prima volta, a realizzare qualcosa di speciale che permettesse l’incontro di altri Junior Enterpreneurs.</p>



<p>Dopo il successo WWW, grazie ai feedback positivi raccolti dai questionari di gradimento, abbiamo pensato di candidarci per gli <em>Excellence Awards</em> 2018, con i quali vengono ricompensate le Junior che si sono più contraddistinte per la dedizione e il lavoro all’interno del network. JEMIB ha deciso dunque di concorrere per il premio “<strong><em>Shared Growth</em></strong>” con il quale JADE Italia riconosce la <strong>partecipazione attiva e proattiva</strong> alla vita associativa del network.</p>



<p>Proprio perché la nostra Junior Entreprise ha fatto del network la propria forza l&#8217;11 maggio ci siamo spostati a Padova per il Jade Italia May Meeting, tre giorni di formazione e condivisione sul <strong>tema della sostenibilità</strong> con l&#8217;opportunità di seguire workshop tenuti da grandi imprenditori, ingegneri e innovatori.</p>



<p>Per JEMIB questo evento non è stato solo un&#8217;opportunità di entrare a contatto con persone brillanti da cui apprendere o con cui condividere idee, ma è stato anche e soprattutto un momento di gioia e soddisfazione per tutta l&#8217;associazione, grazie alla vincita del premio &#8220;Shared Growth&#8221; assegnato alla JE con più dedizione al network, un premio che incarna perfettamente il valore del &#8220;Together We Grow&#8221; che ci sentiamo fieri di rappresentare e che continueremo a portare in alto perché &#8220;Each one of us can make a difference. <strong>Together we make change.</strong>&#8221;                                                                                                           <em>Daniela Scoz </em>e <em>Marianna Ripani</em></p>
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		<title>MY VODAFONE HACK: GLI STUDENTI DI JEMIB SI AGGIUDICANO IL PREMIO</title>
		<link>https://jemib.it/my-vodafone-hack-jemib-si-aggiudica-il-premio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jemib_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jul 2017 15:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita in JEMIB]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://jemib.it/?p=3241</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’hackathon di Vodafone ci ha visti protagonisti nelle avvincenti sfide proposte, tra cui la creazione di una nuova funzionalità per l'app di Vodafone. Vuoi sapere cosa permette di fare? Leggi l'articolo!</p>
<p>L'articolo <a href="https://jemib.it/my-vodafone-hack-jemib-si-aggiudica-il-premio/">MY VODAFONE HACK: GLI STUDENTI DI JEMIB SI AGGIUDICANO IL PREMIO</a> proviene da <a href="https://jemib.it">JEMIB Junior Enterprise Milano Bicocca</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“24 ore di maratona, 63 ragazzi tra i 18 e i 30 anni, una sfida: questi sono stati i numeri dell’hackathon di Vodafone che si è svolto il 3 e il 4 Luglio al Vodafone Village e a cui ho deciso di partecipare insieme ad altri cinque colleghi di università.</p>



<p>Del tutto inaspettata la conclusione di queste giornate: il nostro team MiB – Made in Bicocca, tutto bicocchino e in gran parte formato da associati JEMIB, si è aggiudicato il primo posto, superando gli altri dieci team in gara.</p>



<p>Un’esperienza senza dubbio faticosa, ma prima di tutto emozionante: elementi vincenti sono stati la coesione del team nello svolgere il lavoro e la capacità di ascoltarsi a vicenda per collaborare unendo le proprie competenze.</p>



<p>Durante le ore di lavoro il team Vodafone ci ha proposto sfide di logica, come la Marshmallow Challenge, e rivolto discorsi motivazionali, tenuti da personaggi importanti nel mondo digitale, come Antonio D’Alessandro, founder e COO di Buddybank, e Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia, che ci hanno raccontato di uno scenario tecnologico in vertiginosa evoluzione e pieno di possibilità.</p>



<p>Oltre a questo, per tutto il tempo il team di Vodafone ci ha dato numerosi spunti per migliorare il nostro progetto sotto tutti i punti di vista, dal brief al brainstorming fino alla presentazione finale.</p>



<p>Il risultato della nostra maratona è stata una nuova funzionalità per l’app My Vodafone, “Vodafone Find”, basata su geolocalizzazione e virtual reality, che permetta di ricevere notifiche personalizzate in alcuni luoghi d’Italia e di andare a caccia di premi e offerte, scattandosi selfie da condividere sui social.</p>



<p>Alla fine delle due giornate, l’idea con cui noi componenti del gruppo siamo tornati a casa è che è necessario mettersi in gioco e, perché no, rischiare &nbsp;per realizzare un progetto. Con la consapevolezza che nessuno di noi ce l’avrebbe fatta da solo ma che il contributo di ognuno è stato fondamentale, la soddisfazione di vedere premiato il proprio lavoro è stata davvero grande.</p>



<p>Una bellissima avventura, che consigliamo di vivere a tutti i ragazzi che, come noi, sono appassionati di tecnologia e innovazione e ansiosi di mostrare cosa sono capaci di fare.”</p>



<p><em>Elisa Negri</em></p>
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